domenica 11 novembre 2018

CASAGGÌ RISPONDE A REPUBBLICA: IMPROBABILI SONO I PEZZI DEI VOSTRI GIORNALISTI, CHE SCRIVONO SENZA VERIFICARE...


CASAGGÌ RISPONDE A REPUBBLICA: IMPROBABILI SONO I PEZZI DEI VOSTRI GIORNALISTI, CHE SCRIVONO SENZA VERIFICARE.

Oggi, su La Repubblica di Firenze, è apparso un trafiletto che parla di noi. Tanto per cambiare, come nello stile di un giornale radical-chic che incarna appieno tutto quello che abbiamo scelto di combattere, il titolo è assolutamente idiota: “Improbabili blitz di Casaggì nei palazzi vuoti”. 

È firmato da Ernesto Ferrara, uno che ha fatto l’anti-Renzi quando “il Bomba” era all’apice del suo successo, ma poi è stato folgorato - in piena parabola discendente del Partito Democratico - sulla strada di Nardella. Ciò potrebbe bastare, di per sé, per soprassedere con il sorriso sulle labbra.

Il fatto è che, proprio ieri, ventitré dei nostri militanti sono stati fermati e identificati dai Carabinieri per quello stesso blitz che, il buon Ernesto Ferrara, definisce “una passeggiata in un palazzo vuoto”. Come se - anziché andare in centro a fare shopping o allo stadio a vedere la partita - i nostri attivisti avessero deciso di passare il sabato pomeriggio a inscenare finte manifestazioni in periferia.

Ernesto Ferrara - a differenza di altri giornalisti - non era presente sul posto e non ha visto la nostra azione. Non ha visto chi si è allontanato dallo stabile poco prima che noi vi entrassimo. Non ha visto quello che abbiamo trovato all’interno. Non ha parlato con le decine di residenti che abitano lì accanto e ci hanno implorato di sollevare la questione. Non ha assistito al fermo delle forze dell’ordine. Non ha visto nulla, eppure parla, ironizza e scrive. 

In questa città, quando una forza “non conforme” compie una qualche azione, ci sono giornalisti che hanno già pronta la stroncatura da inserire in prima pagina, anche senza essersi presi la briga di verificare ed elaborare la notizia: è il classico meccanismo di un sistema di potere che utilizza la stampa come proprio strumento di espressione politica, delegittimando le opposizioni e costruendo narrazioni su misura per il proprio elettorato. 

Noi, a differenza di qualcuno, non siamo proprietà esclusiva di alcun sistema di potere, ma facciamo della militanza politica una scelta di vita. Una scelta libera, disinteressata e ribelle, che spesso paghiamo anche di persona. Sono cose che certa gente non può concepire e comprendere, perché non ne ha il rango umano e spirituale.

Noi, caro Ernesto Ferrara, non siamo le comparse teatrali di uno show, ma i militanti politici di una Comunità umana e politica che esisteva prima che tu nascessi. Prima di sparlare di noi, almeno, abbi il buon gusto di guardarci negli occhi.

CASAGGì E FRATELLI D’ITALIA: LIBERATO DAGLI SPACCIATORI LO STABILE DI PONTIGNALE. NARDELLA HA ABBANDONATO LE PERIFERIE, NOI VOGLIAMO RESTITUIRLE ALLA CITTA’


CASAGGì E FRATELLI D’ITALIA: LIBERATO DAGLI SPACCIATORI LO STABILE DI PONTIGNALE. NARDELLA HA ABBANDONATO LE PERIFERIE, NOI VOGLIAMO RESTITUIRLE ALLA CITTA’.

Firenze, 10 novembre 2018

Quest’oggi, i militanti di Casaggì Firenze e Fratelli d’Italia, hanno “liberato” uno stabile abbandonato nella zona di Pontignale - tra Firenze e Scandicci - che da mesi era diventato la base operativa di un gruppo di spacciatori. Gli attivisti della destra identitaria, giunti sul posto, hanno fatto irruzione nell’edificio, hanno srotolato uno striscione con la scritta “Area libera dallo spaccio” e hanno esposto delle bandiere tricolori.


“L’azione - dichiara Alessandro Draghi, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia - vuole riportare l’attenzione delle Istituzioni sulla gravose condizione delle nostre periferie, dove si moltiplicano le zone franche in mano a bande di malviventi stranieri dediti allo spaccio di droga e alla microcriminalità. E’ il disastro quotidiano di un’amministrazione comunale che ha promesso di riqualificare i rioni popolari, ma di fatto ha tutelato soltanto gli interessi del grande capitale, concentrandosi sulla creazione di una città-vetrina che inizia e finisce con le centralissime strade dello shopping turistico”.

sabato 10 novembre 2018

SABATO 17 NOVEMBRE, A CASAGGì, SI PRESENTA "RIPRENDERSI LA VITTORIA"...


SABATO 17 NOVEMBRE
ore 20: cena sociale; ore 21: conferenza 
Stelio Fergola presenta “Riprendersi la Vittoria”
l’ultimo libro edito da Passaggio al Bosco Edizioni.
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37

Cosa resta, un secolo dopo, della vittoria italiana nella Grande Guerra? L’autore risponde a questa domanda, prendendo in esame i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno spinto le Istituzioni, i media e l’intellighenzia del nostro Paese a snobbare e processare un evento cruciale: il costante riferimento alle fantomatiche “fucilazioni di massa”, l’avvento di un cinema pessimista e decadente, la retorica pacifista, la mitizzazione della diserzione, la psicosi anti-nazionale di matrice antifascista, la caricatura forzata e artefatta dell’italiano egoista e vigliacco.

Stelio Fergola demolisce, pagina dopo pagina, tutti i “falsi miti” della vulgata anti-italiana che ha animato il secondo dopoguerra, con la precisa volontà di offrire un approccio equilibrato e veritiero alla Prima Guerra Mondiale, essenziale nel processo di consolidamento della nostra identità nazionale. Tra analisi storica e indagine sociale, si impone una nuova narrazione dei fatti, tesa a riscoprire ciò che è stato omesso per decenni: le gesta epiche dei nostri soldati, lo spirito autentico della trincea, l’epopea di un popolo che risorge e si fa Comunità.

Ma “Riprendersi la Vittoria” è anche un monito agli italiani del terzo millennio: avere consapevolezza di sé, ribadire il proprio senso di appartenenza, custodire e trasmettere - con fierezza - il sacrificio dei tanti connazionali che hanno donato la vita alla Patria. Perché il 4 novembre - nell’epoca del globalismo apolide e sradicante - torni ad essere la festa condivisa di un popolo e di una Nazione. Perché i nostri figli sappiano che l’Italia non è stata soltanto la terra dei mafiosi e dei corrotti, ma anche quella degli slanci generosi e dei sacrifici esemplari, dei confini sacri e del sangue versato, dei miti condivisi degli eroi immortali.

SALA PIENA A CASAGGì PER LA SERATA SULL'EUROPA CON ADINOLFI E ROSSI...



Sala piena, anche ieri sera, per la conferenza dedicata all’Europa a Casaggì, in occasione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino.

Gabriele Adinolfi e Maurizio Rossi ci hanno raccontato la nostra Europa, quella del mito e della volontà, delle rivoluzioni nazionali e delle tempeste d’acciaio, delle grandi intuizioni e dell’eroico destino.

Una splendida serata, trascorsa in Comunità, nella certezza che nessuna burocrazia e nessuna logica divisiva potranno affossare - almeno in noi - il desiderio di costruire una Patria europea che, per dirla con Drieu La Rochelle, sia compatta come un blocco d’acciaio.

L’appuntamento è a sabato prossimo, sempre a Casaggì, con la presentazione di “Riprendersi la Vittoria”, l’ultimo libro di Passaggio al Bosco Edizioni sulla Grande Guerra e il significato del 4 novembre.

9 NOVEMBRE, AZIONE STUDENTESCA: E' CROLLATA L'EUROPA DEI MURI, ABBATTEREMO QUELLA DEI BUROCRATI, COSTRUIREMO QUELLA DEI POPOLI...


EUROPA!
E' crollata quella dei muri.
Abbatteremo quella dei burocrati.
Costruiremo quella dei popoli.



Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Assieme al simbolo della Repubblica Democratica Tedesca, quel giorno, crollava definitivamente la già traballante utopia comunista, con la sua "cortina di ferro", la sua odiosa repressione poliziesca e il suo vuoto materialismo ateista.

Quel 9 novembre, essenzialmente, si manifestava la più grande occasione che l'Europa intera - dopo la vergognosa spartizione operata a Yalta - si trovava dinanzi: risorgere nel solco di una nuova fase, affrancandosi una volta per tutte dalle ingerenze straniere.

Ma l'impeto della libertà, di fatto, è stato mortificato da una nuova subalternità: quella imposta dalle burocrazie di Bruxelles, strumento delle vecchie oligarchie finanziarie e dei nuovi meccanismi globali di mercato.

Un'occasione persa, che ha condotto l'Europa nel baratro della marginalità internazionale, della sostituzione etnica, della crisi economica e della speculazione bancaria, privandola di un ruolo, di un'identità e di un destino.

Tuttavia, quel 9 novembre, è una meravigliosa lezione di storia: ci trasmette il coraggio di chi seppe credere nella libertà, riunificando la propria Patria e affossando un regime che - fino a qualche mese prima - sembrava indistruttibile.

E' nel solco di quella lezione che oggi, nel nome dell'Europa e delle sue radici millenarie, auspichiamo la rinascita dei nostri popoli. Oltre le rivendicazioni divisive e gli accordi monetari, ma nel nome di quell'Europa delle volontà che già Drieu La Rochelle, magnificamente, aveva suggerito:

Bisogna che immediatamente. Subito. In questo stesso attimo. 
Costruiamo la torre della nostra disperazione e del nostro orgoglio. 
Con il sudore ed il sangue di tutte le classi. 
Dobbiamo costruire una patria come non si è mai vista. Compatta come un blocco d'acciaio, come una calamita. 
Tutta la limatura d'Europa vi si aggregherà per amore o per forza. 
E allora davanti al blocco della nostra Europa, l'Asia, l'America e l'Africa diventeranno polvere.

ARRIVA "CONTROCINEMA", LA RASSEGNA DI PROIEZIONI NON CONFORMI CURATA DA AZIONE STUDENTESCA. OGNI SABATO A CASAGGì...


CASAGGì E AZIONE STUDENTESCA IN PIAZZA DUOMO A FIRENZE: RIPRENDIAMOCI LA VITTORIA E CELEBRIAMO IL 4 NOVEMBRE...


A cento anni dalla Vittoria, nel nome dell’Italia, rendiamo omaggio a chi da difeso la nostra Nazione nella Grande Guerra, restituendole un destino nella storia.

Ai nostri soldati, che hanno combattuto un nemico superiore per numeri e per mezzi. Ai nostri caduti, che hanno incarnato lo slancio eroico e generoso del dono totale. Al nostro popolo, forgiato e affratellato nel sacrificio della trincea.

L’esempio è immortale.
Carne e sangue dell’Italia.

"RIPRENDERSI LA VITTORIA": PASSAGGIO AL BOSCO EDIZIONI PUBBLICA UN LIBRO SULLA GRANDE GUERRA E IL 4 NOVEMBRE...


Il piccolo contributo di Passaggio al Bosco Edizioni al centenario della Vittoria. Per onorare i nostri eroi e tornare ad essere Nazione.

RIPRENDERSI LA VITTORIA
Perché gli italiani non devono dimenticare la Grande Guerra

Cosa resta, un secolo dopo, della vittoria italiana nella Grande Guerra? L’autore risponde a questa domanda, prendendo in esame i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno spinto le Istituzioni, i media e l’intellighenzia del nostro Paese a snobbare e processare un evento cruciale: il costante riferimento alle fantomatiche “fucilazioni di massa”, l’avvento di un cinema pessimista e decadente, la retorica pacifista, la mitizzazione della diserzione, la psicosi anti-nazionale di matrice antifascista, la caricatura forzata e artefatta dell’italiano egoista e vigliacco.

Stelio Fergola demolisce, pagina dopo pagina, tutti i “falsi miti” della vulgata anti-italiana che ha animato il secondo dopoguerra, con la precisa volontà di offrire un approccio equilibrato e veritiero alla Prima Guerra Mondiale, essenziale nel processo di consolidamento della nostra identità nazionale. Tra analisi storica e indagine sociale, si impone una nuova narrazione dei fatti, tesa a riscoprire ciò che è stato omesso per decenni: le gesta epiche dei nostri soldati, lo spirito autentico della trincea, l’epopea di un popolo che risorge e si fa Comunità.

Ma “Riprendersi la Vittoria” è anche un monito agli italiani del terzo millennio: avere consapevolezza di sé, ribadire il proprio senso di appartenenza, custodire e trasmettere - con fierezza - il sacrificio dei tanti connazionali che hanno donato la vita alla Patria. Perché il 4 novembre - nell’epoca del globalismo apolide e sradicante - torni ad essere la festa condivisa di un popolo e di una Nazione. Perché i nostri figli sappiano che l’Italia non è stata soltanto la terra dei mafiosi e dei corrotti, ma anche quella degli slanci generosi e dei sacrifici esemplari, dei confini sacri e del sangue versato, dei miti condivisi degli eroi immortali.

Info & acquisti: 

AZIONE STUDENTESCA CELEBRA LO SPIRITO ARDITO: PUGNALE TRA I DENTI E ARDIMENTO. E' QUESTA L'ITALIA CHE VOGLIAMO CELEBRARE...


LE IMMAGINI DELLA RICONQUISTA

Pugnale, grappa e bombe a mano. I nostri Arditi, nella Grande Guerra, furono combattenti eccezionali.

Impegnati in una logorante guerra di trincea, spesso in condizioni climatiche proibitive e con scarsi mezzi, seppero stupire il mondo con la loro audacia e con il loro coraggio.

Lì, nella condivisione sacrificale della trincea, contribuirono a consacrare l’Italia, restituendole un destino nella storia.

Il loro sacrificio, come quello dei quasi settecentomila soldati italiani, è immortale. Custodiamolo, incarniamolo, trasmettiamolo al nostro popolo.

LA GRANDE GUERRA A CASAGGì E AL BOGSIDE: EROISMO E NAZIONE, PER CELEBRARE LA VITTORIA ITALIANA...


Sabato 3 novembre, a Casaggì, si è parlato della Grande Guerra. Nonostante le feste e le delegazioni militanti partite per Vittorio Veneto, abbiamo voluto onorare una gloriosa pagina di storia.

A cento anni dalla vittoria, al Bogside, abbiamo brindato alle migliaia di eroi che hanno donato la vita per restituire un destino alla nostra Nazione.

La mistica della trincea, lo spirito ardito e futurista, lo sforzo eroico dei fanti, le mille imprese sul campo, il generoso contributo di sangue di una generazione che - inferiore per numero e per mezzo rispetto al nemico - ha plasmato lo spirito di una nuova Italia.

RIPRENDIAMOCI LA VITTORIA: AZIONE STUDENTESCA E CASAGGì VOLANTINO NELLE SCUOLE FIORENTINE PER IL 4 NOVEMBRE...


lunedì 29 ottobre 2018

Sala strapiena a Casaggì per "Fascismo Rivoluzionario". Un 28 ottobre di cultura, appartenenza e Comunità...


Sala strapiena, a Casaggì, per la serata del 28 ottobre dedicata al "Fascismo Rivoluzionario", con la presentazione dell'ultimo libro di Luca Leonello Rimbotti, edito da "Passaggio al Bosco". Una serata magnifica, trascorsa in un meraviglioso clima comunitario, che ha ricordato ai presenti la profondità di una visione del mondo, della società e dell'uomo che non è configurabile nella parabola temporale degli anni Venti, Trenta e Quaranta, ma che risulta essere eterna e atemporale. 

E' proprio quella antropologia, quell'attitudine, a rappresentare il riferimento costante al quale tendere: lo spirito di sacrificio, il senso del dono, lo slancio eroico, il coraggio fisico, la scelta di un libero codice d'onore, la lealtà comunitaria, la rivolta contro un mondo che non ci appartiene. Questi, del resto, furono i presupposti vitali di uno squadrismo che seppe fare la Rivoluzione e affermarsi nel popolo, operando quella sintesi tra il socialismo e la Nazione che rappresenta la manifestazione più originale di una Terza Via alternativa alle pastoie liberal-capitaliste e alle utopie marxiste-leniniste: una via nazionale, eroica, sociale e popolare, fondata sul senso di appartenenza e sul rispetto delle radici, sulla riscoperta dei valori tradizionali e sull'edificazione di uno Stato forte, organico e rispettabile. 

"Fascismo Rivoluzionario" racconta questa parabola, dagli albori del sindacalismo rivoluzionario allo spirito della trincea, dal fiumanesimo al futurismo, dallo squadrismo all'affermazione del Regime, dalla Scuola di Mistica Fascista alla Repubblica Sociale Italiana. Con Luca Leonello Rimbotti, in un clima raccolto e per nulla folcloristico, è intervenuto anche Maurizio Rossi, che ha concluso la serata in modo esemplare, rammentando ai giovani militanti il senso più profondo del retaggio culturale e politico che - questa grande Comunità - ha il dovere di custodire e trasmettere. 



L'appuntamento, per tutti, è fissato per le prossime iniziative di Casaggì:

Venerdì e sabato 3 novembre parleremo della Grande Guerra e degusteremo dell'ottima grappa italiana. Nella serata di venerdì, alle 21,30, si terrà l'intervento di "Passaggio al Bosco" sulla mistica della trincea. Nella serata di sabato, in collaborazione con Bogside, staremo in Comunità. 

Venerdì 9 novembre parleremo di Europa dei popoli e delle Nazioni con Gabriele Adinolfi, Maurizio Rossi e Luca Leonello Rimbotti. Dalle 20 cena sociale e dalle 21 conferenza.


domenica 28 ottobre 2018

9 NOVEMBRE: A CASAGGì SI PARLA DI EUROPA DEI POPOLI CON ADINOLFI, ROSSI E RIMBOTTI...


Venerdì 9 novembre, nell’anniversario della caduta del muro di Berlino, torniamo a parlare dell’Europa dei popoli, delle Nazioni e della volontà. Oltre le burocrazie, le illusioni e le subalternità: per un’Europa sovrana e libera, al centro del mondo.

Sarà nostro ospite Gabriele Adinolfi, che presenterà il suo nuovo libro “Il mito dell’Europa”. Con lui, interverranno anche Maurizio Rossi e Luca Leonello Rimbotti.

VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2018
Ore 20 cena comunitaria 
Ore 21 conferenza 
CASAGGÌ FIRENZE - VIA FRUSA 37

IL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA A CASAGGì: MISTICA DELLA TRINCEA E SERATA COMUNITARIA...


In attesa della serata di venerdì 9 novembre, dove parleremo di Europa assieme a Gabriele Adinolfi, Maurizio Rossi e Luca Leonello Rimbotti, lanciamo l'iniziativa di questo fine settimana. 

Venerdì 2 e sabato 3 novembre, in concomitanza con il centenario della vittoria nella Grande Guerra, parleremo dello spirito e della mistica della trincea, brindando ai nostri eroi con la grappa delle nostre terre. 

In particolare: venerdì 2 alle 21,30 si terrà l'intervento di Passaggio al Bosco Edizioni​, mentre sabato - dalle 21 - trascorreremo una serata in Comunità, in collaborazione con Bogside. 

CASAGGì FIRENZE - VIA FRUSA 37

AZIONE STUDENTESCA E CASAGGì NELLE SCUOLE FIORENTINE: RICONQUISTA IDENTITARIA E RICORDO DELLA GRANDE GUERRA...


Riconquista Identitaria e ricordo della Grande Guerra: Azione Studentesca e Casaggì arrivano in tutte le scuole di Firenze con migliaia di volantini. Una campagna militante che attraverserà tutti gli Istituti superiori della città e della provincia, nel solco della nostra identità di popolo e di Nazione.


28 OTTOBRE: A CASAGGì SI PRESENTA "FASCISMO RIVOLUZIONARIO"...


IN RICORDO DI FILIPPO CORRIDONI...


AZIONE STUDENTESCA SUL 4 NOVEMBRE: RIPRENDIAMOCI LA VITTORIA!


RIPRENDIAMOCI LA VITTORIA! 🇮🇹

Vogliamo studiare e celebrare gli eroi italiani della Grande Guerra

Nel centenario della vittoria nella Prima Guerra Mondiale, evento cruciale per la storia d’Italia, pretendiamo che siano onorate - in tutte le scuole - le migliaia di caduti che hanno contribuito a difendere la nostra Nazione.

Dopo decenni di silenzio e di falsificazione - animati da una retorica anti-nazionale che ha dipinto i nostri soldati come codardi e disertori - è doveroso riconoscere il valore di chi seppe sacrificarsi in trincea, scrivendo una gloriosa pagina di storia e restituendo un destino alla nostra Patria.

Da Enrico Toti a Francesco Baracca, da Pier Ruggero Piccio a Nazario Sauro, da Filippo Corridoni alle migliaia di ignoti che hanno donato la vita per difendere i nostri confini. La scuola deve custodire e trasmettere questi esempi, affinché diventino patrimonio condiviso del nostro popolo.

RIPRENDERSI LA VITTORIA. PASSAGGIO AL BOSCO EDIZIONI PARLA DELLA GRANDE GUERRA E DEL 4 NOVEMBRE...


+++ DAL 22 OTTOBRE IN LIBRERIA +++

Stelio Fergola
RIPRENDERSI LA VITTORIA
Perché gli italiani non devono dimenticare la Grande Guerra

Cosa resta, un secolo dopo, della vittoria italiana nella Grande Guerra? L’autore risponde a questa domanda, prendendo in esame i fenomeni culturali, politici e sociali che hanno spinto le Istituzioni, i media e l’intellighenzia del nostro Paese a snobbare e processare un evento cruciale: il costante riferimento alle fantomatiche “fucilazioni di massa”, l’avvento di un cinema pessimista e decadente, la retorica pacifista, la mitizzazione della diserzione, la psicosi anti-nazionale di matrice antifascista, la caricatura forzata e artefatta dell’italiano egoista e vigliacco.

Stelio Fergola demolisce, pagina dopo pagina, tutti i “falsi miti” della vulgata anti-italiana che ha animato il secondo dopoguerra, con la precisa volontà di offrire un approccio equilibrato e veritiero alla Prima Guerra Mondiale, essenziale nel processo di consolidamento della nostra identità nazionale. Tra analisi storica e indagine sociale, si impone una nuova narrazione dei fatti, tesa a riscoprire ciò che è stato omesso per decenni: le gesta epiche dei nostri soldati, lo spirito autentico della trincea, l’epopea di un popolo che risorge e si fa Comunità.

Ma “Riprendersi la Vittoria” è anche un monito agli italiani del terzo millennio: avere consapevolezza di sé, ribadire il proprio senso di appartenenza, custodire e trasmettere - con fierezza - il sacrificio dei tanti connazionali che hanno donato la vita alla Patria. Perché il 4 novembre - nell’epoca del globalismo apolide e sradicante - torni ad essere la festa condivisa di un popolo e di una Nazione. Perché i nostri figli sappiano che l’Italia non è stata soltanto la terra dei mafiosi e dei corrotti, ma anche quella degli slanci generosi e dei sacrifici esemplari, dei confini sacri e del sangue versato, dei miti condivisi degli eroi immortali.

DISPONIBILE DA LINEDÌ 22 OTTOBRE
Info & acquisti: 

CASAGGì E FRATELLI D'ITALIA: VOLANTINAGGI E PRESIDIO NEL QUARTIERE DE LE PIAGGE...


Anche oggi i nostri militanti, coordinati da Alessandro Draghi, hanno effettuato un volantinaggio a Le Piagge, in collaborazione con Fratelli d'Italia Firenze.

La nostra presenza nelle periferie della città, dove molti di noi sono nati e cresciuti, è cosa quotidiana. Nardella e il Partito Democratico, che avevano promesso una riqualificazione totale dei quartieri più “difficili”, hanno letteralmente abbandonato i rioni popolari, lasciandoli in balia dell’immigrazione clandestina e del degrado.

Noi, nel nostro piccolo ribadiamo la nostra vicinanza ai cittadini, organizzando la “spesa solidale” per chi è in difficoltà, raccogliendo le segnalazioni e mettendoci al servizio della nostra gente.