domenica 22 luglio 2018

11 AGOSTO: CASAGGì COMMEMORA I CADUTI DELLA RSI A TRESPIANO...

Anche quest'anno, come da Tradizione, porteremo un fiore sulla tomba dei caduti della Repubblica Sociale Italiana che riposano al sacrario del cimitero di Trespiano, a Firenze.

Una commemorazione silenziosa e composta, senza simboli politici, per non dimenticare il sacrificio di chi donò la propria vita per riscattare l'onore della Patria e tenere fede al proprio giuramento di soldato.

SABATO 11 AGOSTO 2018 ORE 11
Cimitero di Trespiano, Firenze

IN RICORDO DI PAOLO BORSELLINO...


FINALE DEL MONDIALE A CASAGGì!


IN RICORDO DI CARLO FALVELLA...


ANATOMIA DEL '68 A CASAGGì: BILANCIO DELLA CONTESTAZIONE A MEZZO SECOLO DI DISTANZA...



EDDA NEGRI MUSSOLINI A CASAGGì PER PRESENTARE IL LIBRO "DONNA RACHELE, MIA NONNA"...



DIFENDI FIRENZE!


SOLSTIZIO D'ESTATE 2018: GUARDA COME SPLENDE LA LUCE DENTRO I CUORI...


DIFENDI FIRENZE. CON CASAGGì!



SERATA DEDICATA AL SOLSTIZIO D'ESTATE E ALLA TRADIZIONE EUROPEA. A CASAGGì...


Il Solstizio d’Estate
La festa della Comunità

di Maurizio Rossi

«La tua forza spirituale ti rende libero»
Significato della Runa ANSUZ nel quarto Carme eddico.

La magica e intensa notte del Solstizio d’estate, quella che antichi racconti tramandavano come la notte della felice congiunzione del Sole con la Luna e con la rugiada, non mancò di affascinare William Shakespeare che ad essa fece riferimento per tessere la trama di una delle sue commedie più celebri, la fiabesca Sogno d’una notte di mezza estate, ambientata nell’antica Atene. Molti altri poeti e narratori rimasero incantati da questa ricorrenza dando così vita ad una particolare letteratura.
Di certo, fin dalla più remota antichità, i popoli europei rimasero sempre affascinati dal magico evento. 

Al momento del Solstizio d’estate, attorno alla data del 21 giugno, l’Astro solare manifestava il culmine del suo trionfo sulle tenebre, annunciando però allo stesso tempo anche l'inizio del suo inarrestabile declino fino al Solstizio d’inverno quando l’Astro dava proprio l’impressione di sprofondare, di essere inghiottito per non dover ricomparire mai più. Invece, come per miracolo, esso risaliva di nuovo verso la volta celeste tornando vittoriosamente a risplendere in una perfetta forma ciclica. Un monito che invitava al rispetto del senso ciclico dell’esistenza, da sempre governante la vita umana.

I Solstizi rivestivano il compito portare l’uomo da uno stato all’altro, non a caso i nostri antenati li ritenevano come altrettante porte, quello d’estate come «la porta degli uomini» mentre quello d’inverno come «la porta dell’Immortalità» o anche come «la via degli immortali».

Nell’antica Roma i due Solstizi erano infatti consacrati a Giano bifronte, il dio guardiano delle soglie e dei passaggi. Il Cristianesimo vi sostituì i due San Giovanni: il Battista per il Solstizio d’estate – i fuochi di San Giovanni – e l’Evangelista per il Solstizio d’inverno, mantenendone sostanzialmente inalterati i significati. Un riassorbimento operato dal Cristianesimo nei confronti di quelle festività solari che erano da sempre particolarmente radicate nel costume popolare, fedelmente tramandate di generazione in generazione e gelosamente custodite nell’intima anima del popolo. Un riadattamento nella direzione di un’immagine del Cristo solare che fosse il più possibile compatibile con l’identità delle popolazioni europee.

Fu invece Omero a descrivere il misterioso antro dell’isola di Itaca dove si aprivano le due porte: una era rivolta a Borea, rappresentando la discesa degli uomini; mentre l’altra che era rivolta a Noto era il passaggio riservato alle divinità invalicabile per gli uomini. Per la prima porta solstiziale, quella estiva, si entrava nel mondo della piena manifestazione umana; attraverso l’altra invece si accedeva agli stati sopraindividuali rimandando ad una conoscenza che si trasmetteva inalterata attraverso i cicli.

Anche lo scrittore francese Henry de Montherlant confermerà la natura sovraordinante del Solstizio con questo significativo passaggio: La vittoria della ruota solare non è soltanto la vittoria del Sole, la vittoria della paganìa. E’ la vittoria del principio solare che è eterno ritorno – la ruota gira, dice la gente. In questo giorno vedo trionfare il principio di cui sono imbevuto, che ho cantato, che, con estrema coscienza, sento governare la mia vita. L’alternanza. Tutto ciò che sottostà all’alternanza. Chi comprende ciò ha compreso tutto. I greci l’hanno perfettamente assimilato.

Questa manifestazione astronomica venne allora vissuta come una straordinaria espressione di un immutato Ordine cosmico di cui sia i viventi che i non viventi erano parte organica; e quindi ritualizzata attraverso specifici riferimenti sacralizzanti e simbolici, come d’altronde avveniva per tutti quei fenomeni naturali che vennero interpretati come segni sensibili di significati superiori, come manifestazioni di volontà divine e quindi come autentiche teofanie.

Pertanto, i momenti solstiziali si ricollegarono a simbologie connesse alla Luce ed al Sole che risorge invincibile dagli abissi, richiamando così la visione della rinascita luminosa della vera vita dall’apparente precipitare nelle tenebre, il chiudersi di una fase e l’inizio di un nuovo ciclo; eterno ritorno del mistero della catartica rigenerazione dopo la caduta. Come ricordava Julius Evola: Nel simbolismo primordiale il segno del Sole come «Vita», «Luce delle Terre», è anche il segno dell’Uomo. E come nel suo corso annuale il Sole muore e rinasce, così anche l’Uomo ha il suo «anno», muore e risorge. Questo stesso significato fu suggerito, nelle origini, dal Solstizio d’inverno, a conferirgli il carattere di un «mistero».
Abbiamo quindi i due Solstizi complementari, ma differenti nella loro intima manifestazione, ma ambedue carichi di aspettative, entrambi significativi nell’ordinata scansione ciclica della vita.

Sempre nell’antica Roma il mese di Giugno rimandava a IVNO, Regina e Madre degli Dei, sposa e sorella di IVPITER. IVNO è la psiche-anima di IVPITER, è l’aere -anima che esso spande e come tale è l’anima in sé, ma specialmente l’anima femminile, parallela all’animo maschile, il Genius che è IVPITER. Il periodo di Giugno vede allora il culmine del Sole, il Solstizio; la liberazione dall’elemento tellurico e l’inizio della ardente AESTAS che segna appunto la Vittoria, il Trionfo del ciclo del Sole-Spiritus.

In ogni caso, il Solstizio rappresentava anche l’annuncio del nuovo anno. Per i romani iniziava all’indomani del Solstizio d’inverno, mentre per i greci la soglia di passaggio era il Solstizio d’estate; il calendario Attico iniziava infatti a luglio e seguivano poi le Ecatombee, i festeggiamenti in onore di Apollo.
Nell’insieme, quelle estive, erano comunque giornate di fuochi e di festa, di canti e di balli, di gioia comunitaria, di luminose immagini solari e di riconfermate identità radicate nel corpo e nell’anima delle Comunità stesse, nel senso di una originaria trasmissione tradizionale e di una profonda appartenenza che troviamo ben illustrate nelle seguenti parole di Dominique Venner, così appassionate e così significative: Io sono della Terra degli alberi e delle foreste, delle querce e dei cinghiali, delle vigne e dei tetti spioventi, delle epopee e delle fiabe, del Solstizio d’inverno e di San Giovanni di estate. È una risposta a coloro che pretendono che l’Europa non sappia cosa essa stessa sia. È un modo per dire che cerco rifugio in me, più vicino possibile alle mie radici e non in una lontananza che mi è estranea. Il santuario in cui vado a raccogliermi è la foresta profonda e misteriosa delle mie origini. Il mio libro sacro è l’Iliade così come l’Odissea, poemi fondatori e rivelatori dell’anima europea. Questi poemi attingono alle stesse fonti delle leggende celtiche e germaniche, di cui manifestano in modo superiore la spiritualità implicita. Del resto non tiro affatto una riga sui secoli cristiani. La cattedrale di Chartres fa parte del mio universo allo stesso titolo di Stonehenge o del Partenone. Questa è l’eredità che occorre assumere. La storia degli europei non è semplice. Essa è scandita di rotture al di là delle quali ci è dato di ritrovare la nostra memoria e la continuità della nostra Tradizione primordiale.

Il Solstizio d’estate era il momento dove massima era la potenza solare, in senso fisico e metafisico. La mistica forza che univa il cielo alla terra si manifestava più forte – non a caso nelle credenze germaniche la raffigurazione di tale unione, la congiunzione organica del Cielo con la Terra, era presente nell’iconografia dell’Irminsul, il maestoso Albero cosmico della Vita e della Conoscenza, le cui possenti radici affondavano fino alle viscere della terra mentre la sua folta e ramificata chioma sorreggeva stabilmente la volta celeste.
Attorno alle secolari querce, che nell’immaginario popolare delle comunità germaniche riproponevano la sacralità protettrice dell’Irminsul, si celebravano solennemente le ricorrenze solstiziali e si vaticinava con le Rune, augurando ogni bene alla Comunità.

Il Solstizio d’estate volle rappresentare la pregnante manifestazione della potenza solare del divino, l’affermazione sacra e ciclica della vita per effetto dell’unione dell’Uomo con la Donna, di tutto ciò che è sano, giusto e bello. Della natura sbocciata, della fertilità della terra e della procreazione che daranno nuova vita in maniera altrettanto ciclica. Della gioia, della spensieratezza e dell’amore, della Comunità e delle famiglie che rivivevano lo spirito originario della festa, l’importanza della memoria degli antenati e degli speciali vincoli che a loro li legavano, la riconferma del necessario perdurare dei caratteri del popolo, la peculiare identità spirituale riferita al mito dell’Origine di una Tradizione primordiale.
Il Solstizio d’estate è dunque il cerchio della vita alimentato dalla sacralità benefica del Sole che rappresenta il centro della vita, il momento dove il divino viene felicemente incontro agli uomini attraverso i fuochi che hanno il compito di proteggere scacciando le tenebre lontano dal mondo degli uomini.
Il Solstizio vuole essere anche il ritorno alla memoria ancestrale della Stirpe, alle sorgenti, allo spazio e alla dimensione delle Origini, alle stirpi dell’Ascia, della Luce e del Fuoco; i popoli che furono destinati per diritto/dovere a portare il Lògos, la Legge e a ripristinare il Kòsmos, l’Ordine.

Un superiore Ordine sacrale e metafisico governante l’esistenza in ogni sua manifestazione: il Kòsmos visibile e quello invisibile.
Il dono del Solstizio – il mito del Sole invincibile.
La potente immagine presente nell’insegnamento di Platone, di Eraclito, di Plutarco, di Seneca, di Marco Aurelio, di Nietzsche, di Julius Evola, di Dominique Venner.

Partecipi di questo immenso giacimento spirituale, volgiamo allora lo sguardo verso quelle fiamme che alte si leveranno verso il cielo in questa notte di mezza estate, affinché una consegna venga di nuovo riconfermata e la gioia della Comunità si diffonda nel profondo dei cuori.

«Noi salutiamo il Solstizio fecondo. Noi salutiamo la luce. Noi apriamo i nostri cuori. Noi alziamo le nostre mani. Sali fiamma! Sali! Noi salutiamo il Sole. Noi salutiamo la vita. Noi salutiamo colui che fu l’inizio.»

martedì 12 giugno 2018

AZIONE STUDENTESCA LANCIA AGHOGHE' 2018, IL CAMPO NAZIONALE DEGLI IDENTITARI...



TORNA AGOGHÈ, IL CAMPO NAZIONALE DI AZIONE STUDENTESCA APERTO A TUTTI GLI IDENTITARI: TRE GIORNI DI “RICONQUISTA” CON DIBATTITI, SPORT, CONCERTI E COMUNITA’…

Azione Studentesca lancia la seconda edizione di campo “Agoghè”, la tre giorni nazionale di cultura, attività sportive, approfondimenti culturali e performance musicali aperta a tutte le realtà identitarie del panorama politico italiano. L’appuntamento è fissato per 31 agosto, il 1 e il 2 settembre sul Monte Terminillo.

A coronamento di un anno di forte radicamento militante, condito dagli ottimi risultati ottenuti nelle elezioni studentesche e dalla costante crescita del Movimento, si rende necessario un momento di condivisione che possa fungere da spunto e da stimolo per le tante Comunità che operano nel fronte identitario e nazionale: tre giorni nei quali le conferenze si alterneranno alla pratica delle arti marziali e ai laboratori di Formazione, mentre le serate saranno accompagnate dai concerti di musica alternativa. Un’occasione irripetibile per cementificare lo spirito comunitario che ci lega, raccontare le proprie esperienze, creare nuove sinergie e dare corpo ad un percorso politico che vogliamo libero e non allineato.


Il campo nazionale si chiama Agoghè, come l’antico “allevamento di anime” praticato a Sparta: la palestra di vita che forgiava i guerrieri, le future mura di una città che fondava la propria ragion d’essere sul senso dell’onore e sullo spirito di milizia. Agoghè, a Sparta, era un momento di condivisione e di elevazione, dove la tempra del combattente assumeva una forma precisa attraverso l’educazione alle lealtà di gruppo, al rispetto di se stessi, al senso di appartenenza e allo spirito di sacrificio. Un richiamo, il nostro, alla missione verticale che ci siamo posti: costruire una nuova classe dirigente, di Uomini e non di burocrati, di soldati politici e non di portaborse. L’ancestrale connessione all’Europa dei nostri antenati, quella della Civiltà e dell’esempio, delle radici e del Sacro, dell’identità e della Tradizione.

“Riconquista identitaria” è il titolo di questa seconda edizione: non una banale speranza, ma la ferrea volontà di serrare i ranghi e conquistare nuovi spazi; non la trita retorica del politichese, ma il verbo essenziale dell’azione. Contrapporre il desiderio di una vita autentica al grigio orizzonte dell’omologazione globale: essere “pezzi di roccia con le ali”, fermi al centro e proiettati verso il cielo, in un tempo liquido che rifiuta ogni riferimento e ogni slancio. Riconquistare, oltre il fatalismo e la rassegnazione, perché la giovinezza è degna d’esser tale solo se pretende la Rivoluzione delle anime.

PER INFORMAZIONI, PREZZI E PRENOTAZIONI:
azionestudentescaitalia@gmail.com
campo.agoghe@gmail.com
366/2272246

CASAGGì IN PIAZZA ALL'ISOLOTTO DOPO L'OMICIDIO DI DUCCIO DINI...


Eravamo tra le centinaia di persone che hanno manifestato all’Isolotto in seguito alla morte di Duccio Dini, travolto dai Rom che hanno scatenato il Far West nel quartiere.

La rabbia della gente, finalmente, si è fatta sentire. Oltre ogni appartenenza politica e ogni mediazione, per esprimere un concetto chiaro e semplice: dobbiamo riprendere possesso dei nostri quartieri.

Quello che doveva essere un presidio si è trasformato in un corteo oceanico, che si è diretto spontaneamente verso il campo Rom del Poderaccio, dove ha trovato un cordone di agenti in tenuta antisommossa.


Una cosa è chiara, dopo i fatti di oggi: i fiorentini sono stanchi di essere dimenticati a casa propria; stanchi di accettare soprusi e prepotenze; stanchi di mantenere - con il frutto del proprio sudore - gente che non vuole integrarsi e che non rispetta le regole.

Il popolo si è espresso, perché certe tragedie non si ripetano mai più. Adesso, chi di dovere, dovrà prenderne atto e agire di conseguenza.



"NON CHIAMATELI KAMIKAZE" A CASAGGì...



Un’immagine della serata di ieri a Casaggì dove, con Daniele Dell’Orco, abbiamo presentato “Non chiamateli kamikaze”. 

Storia e attualità, per un’analisi seria e approfondita sulla morte volontaria e sulle differenze che intercorrono tra i guerrieri del Sol Levante e i tagliagole islamisti. Un libro importante, che consigliamo a tutti.


mercoledì 30 maggio 2018

CASAGGÌ FIRENZE e FRATELLI D’ITALIA: ALLE CASCINE PER UNA SPLENDIDA GIORNATA DI SPORT CONTRO IL DEGRADO, CON TANTO DI “PRESIDIO ANTIFASCISTA” A DIFESA DEGLI SPACCIATORI


CASAGGÌ FIRENZE e FRATELLI D’ITALIA: ALLE CASCINE PER UNA SPLENDIDA GIORNATA DI SPORT CONTRO IL DEGRADO, CON TANTO DI “PRESIDIO ANTIFASCISTA” A DIFESA DEGLI SPACCIATORI

Nel pomeriggio di martedì 29 maggio, come da programma, si è svolta la giornata di “sport contro il degrado” nel parco delle Cascine, che ha coinvolto una cinquantina di persone e molti cittadini interessati all’evento.

Le arti marziali e lo sport da combattimento - grazie all’aiuto di maestri professionisti - hanno simbolicamente restituito il parco alla vita della città. Un gesto politico importante, che si accompagna all’azione istituzionale che Fratelli d’Italia sta conducendo in Consiglio Comunale.

Una splendida giornata, iniziata alle ore 18, che negli ultimi cinque minuti è stata accompagnata anche da un divertente “presidio antifascista”, inscenato da una grottesca micro-formazione dell’estrema sinistra fiorentina: dieci persone, decisamente poco in forma, hanno messo in piedi un “contro-allenamento” a poche decine di metri da noi.

Oggi leggiamo che questi signori - anziché ringraziarci per aver dato loro l’irripetibile occasione di dimagrire in un modo più salutare della tossicodipendenza - affermano addirittura di aver impedito il nostro evento nel parco. Devono aver sbagliato orario o aver trovato traffico, dal momento che in quel parco - come testimoniano le immagini - ci siamo rimasti per ore, portando a termine il nostro allenamento a pochi metri da loro, dai loro strilli scomposti e dal loro ridicolo striscione, senza scomporci e senza rispondere alle loro provocazioni da frustrati. Lamentano anche la presenza delle forze dell’ordine - in assenza delle quali non si sarebbero mai avvicinati - facendo finta di non sapere che ogni evento politico pubblico, per ovvi motivi, è presidiato in automatico.

Del resto è comprensibile che, trattandosi di un’iniziativa contro la droga e il degrado, lorsignori si sentano chiamati in causa e feriti nell’orgoglio: abbiamo forse toccato un nervo scoperto? Ci teniamo a rassicurarli, però: questo, infatti, è solo il primo di una lunga serie.

Saremo sempre in prima linea, nei nostri parchi e nelle nostre periferie, per tornare a presidiare e a vivere quegli spazi pubblici abbandonati al degrado, all’immigrazione incontrollata e alla delinquenza. La Comunità, l’identità e la partecipazione saranno la migliore risposta al declino di Firenze.

lunedì 28 maggio 2018

PUGILATO E THAI BOXE CONTRO IL DEGRADO. CASAGGì NEL PARCO DELLE CASCINE...


SPORT CONTRO IL DEGRADO!
Thai boxe, pugilato e autodifesa nel parco delle Cascine...

Martedì 29 maggio, dalle 18 alle 20, i militanti di Casaggì saranno alle Cascine per un momento di sport e di allenamento condiviso contro il degrado del parco, ormai abbandonato allo spaccio e alla prostituzione.


La destra identitaria - impegnata in una campagna politica per la riqualificazione dell’area - vuole restituire questo patrimonio ai fiorentini, riavvicinando i giovani al parco e promuovendo le discipline da combattimento, con lezioni gratuite gestite da professionisti qualificati delle migliori accademie della città.

Torniamo a vivere i nostri spazi pubblici, condividiamo lo sport, combattiamo il degrado e facciamo Comunità.

MARTEDÌ 29 MAGGIO ORE 18
Parco delle Cascine - Firenze

lunedì 14 maggio 2018

NASCE CASAGGì MUGELLO: LA DESTRA IDENTITARIA CONTINUA A RADICARSI E A CRESCERE...



CASAGGì ARRIVA NEL MUGELLO:
LA DESTRA IDENTITARIA ASSALTA LA "ROCCAFORTE ROSSA"...

Sulla scorta dell'esperienza più che decennale maturata a Firenze - e grazie alla collaborazione con Fratelli d'Italia - Casaggì arriva anche nel Mugello. Un primo nucleo militante - già operativo da qualche mese - è nato ufficialmente ed è pronto a raccogliere la sfida del radicamento e dell'attivismo politico in un territorio storicamente vicino alla tradizione della sinistra.

"Cercheremo di portare avanti le battaglie e i valori della destra identitaria, sociale e nazionale: contrasto all'immigrazione clandestina e al vergognoso business dell'accoglienza; sostegno solidale alle famiglie indigenti e priorità per gli italiani nell'accesso ai servizi; difesa della famiglia naturale e contrasto delle teorie gender; lotta senza quartiere alla droga, al degrado e alla delinquenza; dell'artigianato locale, dell'economia rurale e delle tradizioni del territorio; tutela dei lavoratori esposti al precariato e alla flessibilità".

"Saremo la voce dei mugellani delusi e traditi da una sinistra che ha svenduto la propria vocazione sociale per rincorrere i miraggi della burocrazia europeista, del libero mercato e della società multietnica. Saremo la dimostrazione fisica, etica e ideale di una politica diversa, che vuole ancora essere servizio del popolo, dono disinteressato, spirito comunitario e passione bruciante. Saremo la spina nel fianco di tutte quelle amministrazioni clientelari e incapaci che hanno distrutto e abbandonato i nostri territori, dando in pasto la nostra storia agli speculatori, ai corrotti e agli affaristi".

CONTATTACI ED ENTRA IN AZIONE:

L'INGANNO ANTIRAZZISTA A CASAGGì: COME IL PROGRESSISMO UCCIDE IDENTITA' E POPOLI...


GIOVEDì 24 MAGGIO A CASAGGì FIRENZE

-ore 20 cena sociale

- ore 21 presentazione del libro:
L'INGANNO ANTIRAZZISTA 
come il progressismo uccide identità e popoli


con Stelio Fergola e Passaggio al Bosco Edizioni
Casaggì Firenze - via Frusa 37 (stadio)

Il multi-culturalismo avanza senza sosta: travolge le frontiere, decostruisce le identità, sovverte le tradizioni, smantella i diritti sociali, divide i popoli. Dopo Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, anche l’Italia è in procinto di attraversare quella
soglia drammatica. Stelio Fergola affronta i meccanismi sociali e culturali che accompagnano questo pericoloso processo di ingegneria sociale, che sta avviando i bianchi all’estinzione e trascinando nel baratro le Nazioni europee.

“L’inganno antirazzista” è sostenuto da un clero ideologico che impone i diktat di un finto solidarismo fondato sull’accoglienza indiscriminata, nel disprezzo delle differenze e nell’esaltazione illogica di quell’invasione migratoria che alimenta il grande business dei trafficanti di esseri umani. La violenta pratica dello sradicamento - che ben si adatta alla vocazione mondialista del consumatore apolide, orfano della Patria e della Comunità - ha il solo scopo di soddisfare le esigenze di un mercato globale a caccia di nuovi schiavi, finendo per alimentare le tensioni e produrre il razzismo.

Questo libro, impreziosito dalla narrazione dei fatti e dallo studio dei dati statistici, vuole rompere il silenzio assordante del “politicamente corretto”, per affermare il sacrosanto diritto di sopravvivenza della nostra Civiltà millenaria.

FRANCESCO TORSELLI SUI GIOVANI SOSPETTATI DI RADICALISMO ISLAMICO A FIRENZE...


GAZEBO E VOLANTINAGGI NEI MERCATI PER CASAGGì E FRATELLI D'ITALIA: CAMBIAMO COLORE A FIRENZE!


Uno dei gazebo svolti in questi giorni, per l'esattezza al mercato rionale di Campo di Marte. L'impegno quotidiano dei nostri attivisti, sempre presenti sul territorio, è ormai consolidato. Cambiare Firenze, con questo spirito, è possibile: noi siamo già in marcia verso le elezioni comunali del prossimo anno, nella certezza che saranno un momento storico, di svolta e di rinnovamento, per la nostra città. Noi daremo il nostro contributo di idee e di azioni, come sempre.

RITORNO ALLE RADICI: CENA, CONFERENZA E FORMAZIONE A CASAGGì, TRA ROMANZI E SCALATE IN MONTAGNA...




Alcune immagini della serata "Ritorno alle radici", svoltasi a Casaggì, con un doppio appuntamento: la presentazione di “Impronte di lupo”, il romanzo di Lorenzo De Bernardi pubblicato da Passaggio al Bosco Edizioni e quella del gruppo escursionistico Atlantide.

Temi centrali della serata sono stati il rapporto con la natura; la volontà di superare se stessi con un percorso di Formazione che - attraverso la narrativa e la montagna - spinge alla verticalità; il recupero dei legami comunitari e delle pratiche militanti; la sacralità del fare, dalla difesa della vita al sano approccio all’escursionismo.

Stili di vita autentici, fuori dagli schemi, lontani dalla grigia cappa dell’individualismo e del diktat economico: la libertà di credere, di fare e di Essere.