venerdì 22 febbraio 2019

DRAGHI (FDI): SOLIDALE CON GLI STUDENTI DI CASAGGì. ANCHE NELLE SCUOLE: PRIMA GLI ITALIANI!



Quest’oggi, dopo tante polemiche da parte della sinistra, ho fatto visita al “Marco Polo”, l’Istituto fiorentino che - in questi mesi - si è distinto per le petizioni anti-Salvini, le richieste di accoglienza dei “profughi” durante le ore di lezione, i murales dedicati alle migrazioni nei bagni, le raccolte firme contro il Decreto Sicurezza e - come se non bastasse - persino una statua dedicata ai migranti nel cortile della scuola.
Il Preside - dopo il volantinaggio dei militanti di Casaggì e Azione Studentesca, che hanno denunciato questo martellamento ideologico fazioso e ingiusto - ha risposto che non cambierà metodi: per lui, evidentemente, l’immigrazione clandestina e la sostituzione etnica sono dei valori da imporre in una scuola pubblica, anche a costo di insultare un Ministro.
Mi è sembrato opportuno riportare il tricolore in questo Istituto, manifestando la solidarietà mia e di Fratelli d'Italia Firenze a tutti gli studenti che hanno scelto di non farsi indottrinare. Con me, visto che i professori sessantottini hanno affermato che “l’ignoranza si cura leggendo”, ho portato anche una copia de “L’inganno antirazzista”, un libro edito da Passaggio al Bosco Edizioni che spiega in modo eccellente che cosa si nasconde dietro la facile retorica di questi buonisti dell’accoglienza.
Nelle strade, nelle Istituzioni e nelle scuole della nostra Nazione, per quanto mi riguarda, le parole d’ordine dovrebbero essere chiare: prima gli italiani!


MARCO POLO: ISTITUTO TECNICO O CENTRO D’ACCOGLIENZA?


MARCO POLO: ISTITUTO TECNICO O CENTRO D’ACCOGLIENZA?

È più di un anno ormai che, fra le aule dell’ITT Marco Polo, si leggono circolari focalizzate esclusivamente su progetti di integrazione e accoglienza di immigrati, lasciando giovani studenti in balia del bombardamento ideologico di tutto il corpo docenti, che pare voler imporre un pensiero unico senza possibilità di alternative.

Abbiamo dovuto assistere alla raccolta firme contro il DL Sicurezza, presentata come presa di posizione ufficiale a nome di tutto l’istituto contro il Ministro degli Interni Salvini, colpevole di “razzismo di Stato”. Successivamente, ha preso vita il progetto “Penny Wirton”, consistente in lezioni gratuite di italiano e storia per immigrati. Poi è stata la volta de “L’Approdo”, un progetto di accoglienza per 40 adolescenti, anch’essi stranieri. E, infine, è arrivata “La Barca dei sogni dei migranti”, una pseudo-opera d’arte installata nel cortile della scuola per esprimere la solidarietà dell’Istituto con i richiedenti asilo, insieme a qualche murales disegnato nei bagni della scuola con la medesima retorica buonista.

Quello messo in atto al Marco Polo, è un vero e proprio lavaggio del cervello continuo e spudorato, fatto di circolari, simboli e prese di posizione del corpo docente che - riempiendosi la bocca di diritti e accoglienza - ha imposto un pensiero unico che giustifica l’immigrazione incontrollata, un sistema criminale che lucra sugli sbarchi e sul lavoro sottopagato dei migranti, sostenendo il traffico di esseri umani e il nuovo schiavismo.
Quello dei vertici scolastici è un atteggiamento politico, che viola la neutralità cui dovrebbero attenersi: si cerca di promuovere, infatti, il modello della società multirazziale, che ha fallito in tutto il mondo e che porterà la nostra Nazione nel baratro delle tensioni, dei ghetti e della sostituzione etnica.
Con la scusa della “lotta alla discriminazione”, dunque, si diffonde un auto-razzismo teso all’odio di sé e al disprezzo della propria identità storica, culturale e spirituale.

Non tutti gli studenti, però, si fanno indottrinare in silenzio. È ora di dire basta: ribellati alla dittatura del pensiero unico!


DRAGHI (FDI): AL FIANCO DEGLI AMBULANTI


In questi giorni ho fatto visita agli ambulanti che lavoravano al mercato di Piazza Dalmazia. Parlando con loro, mi hanno segnalato alcuni dei tanti problemi che - in questi anni - gli amici di Assidea hanno trattato:
1) Il SUAP (Attività produttive del Comune) è aperto al pubblico solo il lunedì mattina, quando loro lavorano.

2) Il nuovo regolamento regionale prevede il sequestro di tutta la merce, se sconfini dal perimetro concesso. Una misura severissima, soprattutto se il banco sporge di mezzo metro, come può spesso capitare. Gli ambulanti fiorentini regolari, dunque, sono trattati peggio degli abusivi, che continuano a fare il bello e cattivo tempo indisturbati.
3) I controlli sono effettuati da Sas, società del Comune di Firenze che dovrebbe - in teoria - occuparsi della viabilità...
Ritengo - come più volte ho ribadito - che tra i primi doveri di una classe dirigente vi sia quello di tutelare chi lavora onestamente e si guadagna il pane col sudore della fronte.
Evidentemente, il Partito Democratico al governo della città, se lo è dimenticato: per loro, in questi anni, hanno contato soltanto gli interessi delle grandi lobby straniere, delle oligarchie finanziarie e dei centri di potere. Dovrebbero tornare a farsi un giro nei mercati, dove il nostro popolo - nonostante tutto - continua a lavorare e a sopravvivere.

IL WHISKY E LA TRADIZIONE DEL "BUON BERE" NELLA STORIA EUROPEA: SERATA CON MAURIZIO ROSSI AL BOGSIDE


DRAGHI (FDI) E CASAGGì: IL COVO DEI TUNISINI ERA STATO DA NOI DENUNCIATO, MA NESSUNO LO HA SGOMBERATO...


Anche oggi il nostro Alessandro Draghi è su La Nazione, sempre per il sopralluogo nel covo dei tunisini che hanno scatenato il Far-West in Piazza dei Ciompi.
Con lui e con Fratelli d'Italia Firenze, da anni, ci battiamo nelle strade e nelle periferie, facendo quello che tutte le altre forze politiche - per timore o per negligenza - non vogliono fare.
La destra sociale e identitaria, questa volta, si è organizzata seriamente: a maggio non vogliamo più fare una buona opposizione. Vogliamo mandare a casa Nardella e restituire a Firenze la grandezza che merita.
Saremo in prima linea, come sempre. Con noi, centinaia di militanti, di cittadini e di associazioni. Ma ognuno di voi sarà decisivo.
Insieme, possiamo farcela!

PRESENTATO A CASAGGì "LA SFIDA ALLE STELLE", IL NUOVO ROMANZO FUTURISTA DI "PASSAGGIO AL BOSCO EDIZIONI"...




Altra grande serata - come di consueto - a Casaggì, in occasione dei 110 anni dalla pubblicazione del Manifesto Futurista di Filippo Tommaso Marinetti.
Grazie agli interventi di Passaggio al Bosco Edizioni, di Guido Santulli e del senatore Massimo Ruspandini, è stata ricostruita la missione artistica e culturale del movimento Futurista, connettendolo alle sfide del presente: lo slancio vitale, l’audacia della ribellione, il profondo senso della Patria, il rapporto dialettico con la velocità, la verticalità tesa al superamento di sé, la centralità dell’artista-guerriero, il recupero di una “rude volontà” essenziale e diretta.
Nel corso della serata, è stato presentato - in anteprima nazionale - il nuovo romanzo di Guido Santulli, edito da “Passaggio al Bosco”: “La sfida alle stelle”. Un libro di ottimo livello, che unisce una narrazione avvincente ad una ottima retrospettiva sulla massima avanguardia artistica del secolo scorso.

FALANGE IN MARCIA: CASAGGì FIRENZE OSPITA LA "DUE GIORNI NAZIONALE" DI AZIONE STUDENTESCA


"COMBATTERE E' UN DESTINO": PROSEGUONO, OGNI MERCOLEDì, GLI ALLENAMENTI GRATUITI A CASAGGì


RISSA TRA IMMIGRATI IN PIAZZA DEI CIOMPI. DRAGHI (FDI): ECCO LA SOCIETA' MULTIETNICA DI ROSSI E NARDELLA...


Ieri sera il nostro Alessandro Draghi (in foto) si trovava a Sant’Ambrogio, dove alcuni immigrati nordafricani si sono massacrati in mezzo ai passanti.

Una scena raccapricciante, che alcuni fiorentini hanno filmato e che ha fatto il giro del web, prima di essere censurato da Facebook.

“La Nazione” di oggi, naturalmente, riporta la notizia, narrando i fatti. Questa, cari amici, è la società multietnica che vogliono imporci...


Cambiare Firenze, a maggio, è un imperativo assoluto: siamo stanchi di vivere in questo inferno.

DRAGHI (FDI) E CASAGGì CONTRO IL BUSINESS DELLE AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI NELLE CASE POPOLARI...


Oggi, con il nostro Alessandro Draghi, abbiamo volantinato in alcuni complessi di “case popolari”, come richiestoci da alcuni residenti.

Abbiamo iniziato una battaglia contro le cosiddette “scale d’oro”, ovvero il business delle amministrazioni condominiali, che arrivano a costare anche 700 euro l’anno - a condomino - per un modesto “alloggio popolare”.

Dall’autogestione, infatti, si è passati alle gestione della Polis Srl, creata dal SUNIA - una volta sindacato degli inquilini - che invece di accettare almeno tre preventivi, come previsto dalla legge, ha preso per buono quello della società in questione, che - guarda caso -è più caro della media.


Agli inquilini delle “case popolari”, dove molti di noi sono nati e cresciuti, chiediamo di segnalarci i problemi inerenti la gestione condominiale: ce ne faremo carico, assistendoli.

ALESSANDRO DRAGHI (FDI) SUL TAGLIO INDISCRIMINATO DELLE ALBERATURE


In questi giorni, il nostro Alessandro Draghi, ha effettuato svariati sopralluoghi nelle zone colpite dal taglio massiccio delle alberature.

Nardella continua a far tagliare decine di alberi, anche quando non vi è certezza che siano malati.

La questione, sollevata anche oggi da Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, è della massima serietà: i nostri quartieri non possono diventare un orizzonte di cemento e l’ipocrisia di questa sinistra - che per anni ha finto di essere ambientalista, salvo poi piegarsi agli interessi di appaltatori, costruttori e lobby - è vergognosa.

CASAGGì IN CORTEO, A SIENA, PER I MARTIRI DELLE FOIBE

 




IN RICORDO DI PAOLO DI NELLA


WEEK END DEDICATO ALL'ASSENZIO A CURA DEL BOGSIDE...


CASAGGI E DRAGHI (FDI): BASTA DASPO IMMOTIVATI AGLI ULTRAS VIOLA...


Continuano a piovere Daspo sui ragazzi della curva Fiesole: a decine, in queste settimane, sono stati diffidati. Alla base di tutto, spesso, vi è solo la volontà di reprimere il tifo organizzato, anche in assenza di prove.

Questa caccia all’uomo - frutto di una criminalizzazione sbagliata, che mira a colpire nel mucchio senza accertare responsabilità e violazioni - non ha senso di esistere: vuole solo sradicare un mondo che non si è piegato al perbenismo, che non ragiona in termini di interessi e di profitto, che coltiva ancora un modo autentico e spontaneo di concepire l’aggregazione e l’appartenenza.

Molti di quei ragazzi, che mi onoro di conoscere personalmente, non hanno nulla a che fare con lo stereotipo del delinquente che i media cercano di diffondere. Posso dire con certezza, anzi, che amano e rispettano Firenze più di quanto non facciano la maggioranza degli amministratori che la stanno governando.

PRESENTATO "GENERAZIONE 7" DI FRANCESCO TORSELLI A CASAGGì: SALA PIENA E GRADITI OSPITI...



Si è tenuta ieri, in una Casaggì piena di gente, la presentazione di “Generazione 7”. Una bella serata, trascorsa in compagnia dell’ottimo libro di Francesco Torselli e degli interventi di Salvatore Sasso Deidda e Giovanni Donzelli.

I sogni, i percorsi, le contraddizioni e le esperienze di una generazione - quella nata negli anni ‘70 - che oggi si trova alle prese con la gestione del Paese, tra difficoltà e voglia di riscatto.

Ma, tra le pagine del libro, vi è anche un pezzo della nostra storia: la nascita di Casaggì, la fondazione di Fratelli d’Italia, le mille battaglie sul territorio e nelle Istituzioni. Aneddoti, retroscena e curiosità di una decade di serrata attività politica all’opposizione, nel cuore della roccaforte renziana.

Ma, tra nostalgie e bilanci, una cosa è certa: la meravigliosa Comunità umana e politica scaturita dai percorsi di quella generazione ha ancora buone gambe e una tremenda voglia di camminare.

CENA DEL CHIANTI A CASAGGì: COMUNITA' E TRADIZIONE IN UNO SPAZIO LIBERO...


Un giro di messaggi e un’ottima cena base di prodotti del Chianti: a Casaggì ogni pretesto è buono per stare in Comunità e condividere una serata all’insegna delle buone idee e della buona compagnia.

sabato 19 gennaio 2019

A CASAGGì SI PRESENTA "GENERAZIONE 7", IL LIBRO DI FRANCESCO TORSELLI...


A quarant'anni, in Italia, sei già troppo vecchio per fare la metà delle cose, ma sei ancora troppo giovane per farne l'altra metà.

Nessuno ricorda che a quarant'anni Dante Alighieri aveva già iniziato a scrivere la Divina Commedia, Lorenzo il Magnifico aveva già regnato per circa un ventennio su Firenze, rendendola la meravigliosa culla dei più grandi letterati ed artisti del mondo, Cristoforo Colombo era già partito, con le tre caravelle affidategli dalla regina di Spagna, per il più importante viaggio della sua vita e Giulio Cesare, tanto per andare un po' più indietro nel tempo, a quarant'anni esatti, aveva già ricevuto la nomina a gran pretore di Spagna.
Chi sono e cosa vogliono, dunque, i politici quarantenni di oggi? Chi sono coloro che, dopo decenni di governi presieduti da ultra sessantenni, sembrano essere finalmente pronti per guadagnarsi il palco principale della recita politica?

Il nemico che rischia di cancellare per sempre la "Generazione 7" dalla storia di questo paese è quello di costringere i quarantenni di oggi ad iniziare a dire "quando ero giovane", dopo aver detto, fino a ieri, "quando sarò grande".

Alla fine, in barba a chi ha cercato sempre di dare una motivazione ideologica e razionale a tutte le scelte che si compiono in vita, noi siamo fieramente la generazione dell'irrazionalità, della follia, dell'istinto, della passione e del cuore. Una generazione pronta a sposare, con la stessa innocente spregiudicatezza, la fiamma tricolore ed Ayrton Senna, l'impegno militante a servizio del proprio popolo e Valentino Rossi.

CENA DEL CHIANTI A CASAGGì: OTTIMA CUCINA, STORNELLI E COMUNITA'...


CUORE E ANIMA D'ITALIA: A CASAGGì SI PARLA DELL'ESSENZA DEL BORGO AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE...


 

Si è svolta ieri - in una Casaggì ricca di pubblico - la bellissima serata dal titolo "Cuore e anima d'Italia", dedicata all'essenza del borgo e alla riscoperta del tessuto tradizionale e comunitario di quei piccoli centri che - al tempo del livellamento globale - mantengono intatto il proprio retaggio culturale e identitario.

I mille campanili, le mille specificità, le mille ricchezze di un patrimonio umano e artistico senza precedenti, che ci restituiscono l'immagine nitida di una Nazione - la nostra - che deve vincere la sfida dell'omologazione mondialista attraverso il mantenimento e la riscoperta delle proprie radici.


A parlarcene, oltre a Francesco Torselli e Giovanni Donzelli, i due ospiti della serata: Paolo Trancassini e Luca De Carlo, deputati di Fratelli d'Italia e sindaci - rispettivamente - di Leonessa e Calalzo di Cadore, due piccoli comuni colpiti da terribili calamità naturali e rimasti in piedi grazie alla tenacia dei propri abitanti.

Esempi di coraggio, di semplicità e di appartenenza: un'Italia che esiste e resiste, nonostante tutto, alle temperie del tempo e della modernità liquida. Una sfida preziosa anche per noi, ormai assuefatti ad un modello di città-vetrina che ha letteralmente svilito la dignità di Firenze, abbassandola al rango di un vasto parco giochi per il turismo di massa, senza più cuore e senza più anima.