venerdì 16 aprile 2010

TORSELLI, ROSELLI, CELLAI (PDL): "IL COMUNE NON COLLABORI PIU' COL VIGNETTISTA STAINO"

"Sull'onda del disgusto provato nel vedere la vignetta di Sergio Staino pubblicata sulla prima pagina de 'L'Unità' dello scorso 11 aprile, abbiamo condotto una piccola indagine scoprendo che ormai da anni, questo signore è un collaboratore fisso del Comune di Firenze. Alla luce dell'orrendo gusto e della totale assenza di sensibilità dimostrata con la realizzazione della vignetta in questione, chiediamo che il Comune di Firenze non dimostri altrettanto cattivo gusto nel proseguire rapporti di collaborazione con questo signore al quale auguriamo, al più, una futura partecipazione alle trasmissioni di Santoro assieme al 'Kompagno' Vauro". Questo quanto dichiarato dai Consiglieri Comunali del PDL Francesco Torselli, Emanuele Roselli e Jacopo Cellai.


"Guardando un po' tra le carte - spiegano i tre esponenti del centrodestra - abbiamo visto come, negli anni, il Signor Staino sia stato un partner fisso delle giunte che si sono succedute a Palazzo Vecchio: manifesti da lui disegnati per pubblicizzare il 'Mille e una Bici' del 2004, tovagliette e salvadanai disegnati e distribuiti ai ristoranti fiorentini col patrocinio dell'amministrazione comunale nel 2006, spazi riservati all'interno delle celebrazioni della resistenza nel 2009, oltre all'annuale firma sulle T-Shirt indossate da tutti i partecipanti alla 'Vivicittà' ed a continui inviti alle iniziative culturali promosse dal Comune".

"Oltre a questo poi - proseguono Torselli, Roselli e Cellai - non dimentichiamo il patrocinio del Comune concesso alla presentazione del suo libro '100 Candeline CGIL' e soprattutto la sua nomina, nel 2008, in seno alla commissione deputata a vagliare i progetti per la 'FirenzEstate' dello stesso anno".

"Nessuno di noi - sottolineano i tre esponenti del centrodestra a Palazzo Vecchio - crede alla logica dei 'bavagli' o vorrebbe negare alla satira la libera espressione, ma occorre stare bene attenti a capire dove finisce lo sfottò e dove inizia l'offesa e, con la vignetta in questione, Staino, questa linea di demarcazione l'ha superata nettamente".

"Abbiamo presentato oggi un'interrogazione - concludono Torselli, Roselli e Cellai - per sapere quali e quante sono state le collaborazioni negli ultimi cinque anni tra il Comune di Firenze ed il Signor Staino e, soprattutto, se per queste, visto che spesso e volentieri si è trattato di collaborazioni finalizzate ad eventi benefici o a sfondo quantomeno sociale-culturale, egli ha preteso pure dei compensi in denaro, ma soprattutto abbiamo chiesto al Sindaco, alla luce della vignetta reputata da mezzo mondo offensiva per la memoria delle 96 vittime del disastro aereo di Smolensk e contenente un augurio di morte per gli esponenti del Governo Italiano, di cessare da oggi in poi ogni forma di collaborazione con questo signore".