Ieri si è svolta a Roma la manifestazione "Avanti Italia". Da Firenze Casaggì si è mossa ed ha riempito con soli quattro giorni di preavviso un pullman da sessanta posti. Niente volantini, niente manifesti, nessuna telefonata: solo qualche messaggio su facebook e il sano passaparola. Sveglia alle cinque, qualcuno ancora frastornato dalle birre al pub della sera precedente, e via alla volta di Roma. Nessun impegno domenicale, nessuna partita da vedere, nessun parente da ossequiare di fronte a un lauto pasto, nessuna scusa. Perchè noi siamo così: ciò che è bene per la Comunità è bene per tutti. E se la domenica mattina si deve andare a Roma, il sabato sera si va anche a letto alle nove. Giacchè quando c'è la volontà politica di fare qualcosa, qualunque cosa, non c'è freddo, non c'è impegno, non c'è scusa e non c'è cazzo che tenga. Noi la facciamo.
Abbiamo aderito ad una manifestazione di partito, perchè il tema e il taglio ci sembravano di ottima fattura. L'organizzazione dell'evento, non a caso, era curata da Giorgia Meloni, che all'interno di questo governo rappresenta una punta d'eccellenza nel lavoro quotidiano.
Abbiamo partecipato a modo nostro, senza essere i servi di nessun partito e di nessun simbolo, di nessun leader e di nessuna parte. Abbiamo partecipato perchè si parlava di casa, di lotta al precariato, di politiche giovanili, di sovranità popolare, di identità nazionale. E perchè a farlo, erano persone che per la propria storia personale e politica meritano attenzione, rispetto e considerazione. Gente che con le escort, i processi per mafia o i cambi di rotta non ha niente a che fare. Gente che è cresciuta spazzando il pavimento delle proprie sezioni, schivando i proiettili dei rossi e dello Stato, portando un secchio di colla in un quartiere pericoloso. E tanto basta.
Nei prossimi giorni la nostra Comunità tornerà all'assalto. Sarà presentata la nuova Casaggì, sulla quale anticipiamo soltanto una soddisfazione immensa, per un lavoro che certamente in Italia solleverà molte attenzioni. Nel frattempo prosegue la marcia di chi, senza paura, non ha mai mollato un metro e non ha mai delegato a nessuno.
I saluti di cui sopra, quelli strani e politicamente scorretti, li dedichiamo a tutti gli altri.
Ci si vede nella mischia!