mercoledì 4 maggio 2011

FIRENZE: BLITZ DELLA DIGOS. 22 ARRESTI E 78 FERMATI TRA GLI ANTAGONISTI

Non ci piace speculare su queste cose. Non siamo mai stati avvezzi ad esultare quando qualcuno veniva arrestato, e non lo faremo mai. Riportiamo la notizia a solo scopo di informazione per tutti i nostri militanti, simpatizzanti e attivisti che nel corso degli anni hanno avuto a che fare con alcune delle persone fermate questa mattina e che si interessano ai fatti "politici" in città. Ci teniamo a specificare che la nostra Comunità non ha mai augurato la galera a nessuno, nè ha mai chiesto fermi e manette. Non spetta a noi farlo, e non ci interessa. Non facciamo appello alla repressione neanche nei confronti dei peggiori nemici, perchè crediamo - da militanti - che sia una cosa poco onorevole. 



Una vasta operazione della Polizia a Firenze contro appartenenti all'area anarchica che fa riferimento ad ambiti studenteschi e al gruppo chiamato "Spazio liberato 400 colpi": sono 22 le misure cautelari (5 per arresti domiciliari, 17 per l' obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), eseguite da parte della Digos fiorentina, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos. L'indagine è stata svolta, secondo quanto si è appreso, con il contributo informativo dell'Aisi, l'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna.

L'INDAGINE - Nell'indagine sono finite nel mirino degli inquirenti 78 persone, ed è stata costantemente coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione - Ucigos. Le misure cautelari si sono abbattute su 19 toscani, un napoletano, un nuorese e un anconetano, la cui età oscilla tra i venti e i trent'anni.  I fermati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di istigazione a delinquere, occupazione abusiva di edifici pubblici, danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di beni immobili, resistenza, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Reati, questi, che risalgono allo scorso autunno, alcuni sono legati alle contestazioni della riforma universitaria.  Fra gli episodi per esempio, i danneggiamenti ai bancomat di istituti di credito fiorentini, il sabotaggio dei sistemi di videosorveglianza della città, ripetuti danneggiamenti di sedi di partiti o di sindacati e di istituzionali nazionali ed internazionali, l'occupazione abusiva di beni immobili comunali e di enti privati, episodi di violenza contro le forze dell'ordine e infine episodi di interruzione di pubblico servizio concretizzatisi nel blocco prolungato della circolazione ferroviaria e stradale.