giovedì 29 marzo 2012

A CASAGGì SIAM FATTI COSì...


Una sera qualunque a Casaggì.
Un giro di messaggi e un post sul sito web che annunciano una serata di autofinanziamento e un'ottantina di persone che, in due turni, si danno il cambio a tavola e vengono serviti e riveriti dall'antipasto al dolce con puntuale e rigorosa organizzazione. Qualcuno mangia in piedi, qualcun altro si arrangia sul bancone: basta esserci, contribuire al bene della Comunità, stringersi attorno a quella ciurma che non si stanca mai di fare. 

Tutti in piedi e un brindisi corale leva al cielo i calici: stasera si beve alla faccia di chi ci vuole male! E siccome son tanti e non si voleva lasciarne fuori nemmeno mezzo, si è dato fondo alle scorte del vino. Perchè noialtri, si sa, "siam fatti così".

Fanno bene ad aver paura le conventicole del nulla. Anche perchè, come ebbe a dire Berto Ricci, "c'è in Italia un po' di gente, gente giovane, e cominciano a riconoscersi e a contarsi, che non si sente nata a far da fedelissimo a nessuno; che saggia, sonda, sposta la visuale, rasenta a volte l’eresia, e preferisce lo sbagliarsi al dondolarsi tra gli agevoli schemi; che parla un linguaggio proprio e ha proprie e ben riconoscibili idee; che considera il presente unicamente in funzione del futuro; che ha buone gambe e una tremenda voglia di camminare".