Si è svolta ieri, sabato 24 marzo, la manifestazione antifascista indetta dai centri sociali in memoria dei fucilati di Campo di Marte. Un evento che abbiamo trattato nei giorni scorsi, sottolineandone la natura itinerante degli ultimi anni, diretta conseguenza dei nostri spostamenti dalla vecchia alla nuova sede. Un evento contro il quale, comunque, non abbiamo assolutamente niente, dal momento che il rispetto dei morti e la libertà di espressione sono per noi un fatto da dare per scontato.
Abbiamo comunque deciso, visti anche i precedenti degli scorsi anni e le recenti tensioni registratesi in altre città, di presidiare la nostra barricata. Ed è così che un centinaio di militanti e di simpatizzanti si sono dati il cambio, a Casaggì, dalla notte del venerdì fino a questa mattina: un presidio composto, all'interno del nostro spazio e senza nessuna retorica muscolare.
Sacchi a pelo sul pavimento, pranzi e cene in Comunità, proiezioni, chitarre e spartiti, buon vino e allegria. Tanta gente che spontaneamente si è mossa, ha preso permesso a lavoro, ha saltato la scuola, ha disdetto appuntamenti e impegni, è simbolicamente passata a testimoniare una vicinanza militante e politica che non è qualcosa di vago, ma una scelta di vita e di condivisione di un destino comune che si rinnova giorno per giorno.
Come sempre, a presidio di un'Idea.