lunedì 27 marzo 2017

CASAGGì: “DASPO URBANO” E “RETATE SHOW” BUCANO IL VIDEO, MA NON SALVANO FIRENZE...



Osserviamo con un certo rammarico che la giunta Nardella vorrebbe combattere le vergognose derive della microcriminalità e dello spaccio con il “daspo urbano” e le “retate show”, mostrando ancora le contraddizioni di un buonismo che corre ai ripari senza avere la mentalità e la volontà per affrontare la situazione. 

Il “daspo urbano” è un provvedimento totalmente inutile, che nei giorni scorsi è stato utilizzato per allontanare uno spacciatore da Santo Spirito, con la certezza che quest’ultimo continuerà a delinquere in un altro rione. 

Le “retate show”, allo stesso modo, devono essere accompagnate da un costante monitoraggio del territorio. Nei giorni scorsi, in seguito all’uscita di un video su “Il sito di Firenze” che mostrava lo spaccio dell’eroina in pieno giorno, è stato effettuato un blitz nel parco delle Cascine che ha portato all’arresto di alcuni spacciatori e al sequestro di un grosso quantitativo di droga. La situazione era conosciuta da tutti i fiorentini, che la denunciavano da anni: perché si agisce soltanto dopo l’uscita di un video che fa il giro del web? Perché si ricorre alle retate in grande stile quando basterebbe presidiare costantemente il parco e controllarlo ogni giorno, dotando gli agenti degli strumenti per far rispettare la legge? 

Questi provvedimenti non bastano e non hanno alcuna possibilità di successo, perché sono la reazione debole di una sinistra buonista che deve correre ai ripari, ma non ha la mentalità e la volontà di risolvere i problemi. E questo perché la criminalità scompare quando scompaiono i criminali, cioè quando chi delinque viene espulso, rimpatriato o mandato in galera. 

Ma fare questo significherebbe mettere in discussione il progetto di sostituzione etnica, con il grande business che ne consegue, messo in piedi proprio dalla sinistra di governo e dalle sue cooperative, quindi si preferisce spostare i delinquenti da un quartiere all’altro o fare notizia per qualche ora sui giornali, lasciando le nostre strade, le nostre piazze e i nostri parchi nelle mani di criminali stranieri che non dovrebbero neanche calpestare il suolo italiano.