sabato 11 novembre 2017

CASAGGì e FRATELLI D'ITALIA: I CORSI GENDER PER ALBERGATORI E RISTORATORI PROMOSSI DAL COMUNE DI FIRENZE SONO UN PESSIMO TENTATIVO DI RIEDUCAZIONE CULTURALE


CASAGGì e FRATELLI D'ITALIA: I CORSI GENDER PER ALBERGATORI E RISTORATORI PROMOSSI DAL COMUNE DI FIRENZE SONO UN PESSIMO TENTATIVO DI RIEDUCAZIONE CULTURALE

Il Comune di Firenze ha istituito un corso volto a sensibilizzare albergatori, ristoratori e operatori del settore turistico nei confronti del turismo omosessuale di ogni sorta. Per Paola Concia - che è di Avezzano e viveva a Francoforte, prima di essere nominata in "Firenze Fiera" e diventare assessore al turismo e al marketing territoriale - la priorità dell'industria turistica di una delle città più visitate del mondo è questa.


“L’obiettivo - dichiara Paola Concia - è far diventare Firenze una meta sempre più gay friendly". Di qui la necessità di promuovere un corso, finanziato dai contribuenti, per fornire “conoscenze e strumenti operativi per la comprensione dei meccanismi o comportamenti che ostacolano l’accoglienza della clientela Lgbt".

Sappiamo perfettamente cosa significa: rieducazione culturale di centinaia di persone che, per non perdere il posto di lavoro, saranno costrette a subire gli effetti dei nuovi diktat della lobby Lgbt, impegnate ad imporre una visione del mondo che - con la scusa della lotta alla discriminazione - diffonde i capisaldi della follia gender. Un diktat culturale, perfettamente in linea con il processo mondialista, che tende a riprogrammare gli individui annientandone le identità di genere: è la vasta opera di sradicamento che si attua per mezzo della soppressione dei connotati e dei tratti identitari, delle specificità e delle evidenze naturali.

Il Comune di Firenze e Paola Concia pensino a promuovere il turismo valorizzando il meraviglioso patrimonio storico e artistico di Firenze, manutenendone le strutture pubbliche, garantendo servizi efficienti, rinnovando le infrastrutture, creando posti di lavoro, rivalutando la tradizione gastronomica, culturale, artigianale e identitaria di una delle città più belle del mondo.