domenica 7 gennaio 2018

CASAGGÌ: IL PATENTINO ANTIFASCISTA È UNA BUFFONATA. IL PD PENSI AI LAVORATORI, AGLI STUDENTI E AI PENSIONATI CHE HA TRADITO.


CASAGGÌ: IL PATENTINO ANTIFASCISTA È UNA BUFFONATA. IL PD PENSI AI LAVORATORI, AGLI STUDENTI E AI PENSIONATI CHE HA TRADITO.

Ieri il Consiglio Comunale ha approvato il patentino antifascista che, d’ora in poi, le associazioni e i movimenti dovranno controfirmare per poter realizzare delle attività pubbliche.

Una buffonata senza senso, dal momento che la Costituzione e le Leggi vigenti prevedono già una regolamentazione in materia. Il provvedimento è chiaramente volto a danneggiare quelle realtà politiche e militanti che operano nei quartieri, sui luoghi di lavoro e in tutti quegli spazi sociali dove il Partito Democratico non è più credibile e benvoluto. Realtà che non hanno alcuna velleità di “rifondare il disciolto Partito Nazionale Fascista”, ma che non sono disposte a sottoscrivere patentini di alcun tipo prima di parlare.

Quello approvato è un atto grave, che prefigura reati d’opinione e limita la libertà di espressione in senso fazioso e unilaterale. E poi, ci chiediamo: chi rilascerà queste patenti? Chi giudicherà chi avrà diritto di parola e chi dovrà essere relegato al silenzio? Sarà il Partito Democratico a farlo? In quali sanzioni incorrerà chi non rispetterà questa pagliacciata?

La sinistra pensi a governare Firenze, anziché cimentarsi in nuove forme di autoritarismo. La nostra città è sommersa dal degrado, invasa dall’immigrazione clandestina, bloccata dai cantieri, paralizzata da inefficienze e disservizi. Confrontatevi sulle idee, anziché tappare la bocca a chi non ha la vostra tessera in tasca.