lunedì 12 febbraio 2018

FAKE NEWS ANTIFASCISTE: CHI CI ACCUSA INGIUSTAMENTE NE RISPONDERA' IN TRIBUNALE...


FAKE NEWS ANTIFASCISTE: CHI DICHIARA FALSITÀ NE RISPONDERÀ NELLE SEDI OPPORTUNE...

Negli ultimi giorni del 2017, su Repubblica, è stata riportata la notizia di un’aggressione che si sarebbe consumata in piazza della Calza, nella zona di San Frediano. Vittima di questo episodio sarebbe stata una giovane che, dopo aver rifiutato un volantino contro lo Ius Soli, sarebbe stata “picchiata da due fascisti”.

Sulle dinamiche dell’aggressione alla giovane, figlia di un deputato della sinistra fiorentina, avrebbero avanzato legittimi dubbi anche gli inquirenti, oltre che gli stessi giornalisti: nessun referto, una versione confusa, nessun testimone, nessuna descrizione degli aggressori.

In un primo momento, la ragazza, aveva addossato la colpa ai militanti del Blocco Studentesco e di CasaPound, che hanno rispedito al mittente le accuse dimostrando in modo chiaro di non poter essere minimamente coinvolti nei fatti.

Oggi, ad un mese di distanza e dopo un corteo organizzato da “Firenze Antifascista” per strumentalizzare un fatto ancora non accertato, nelle scuole fiorentine spunta un volantino firmato dal Collettivo Femminista Spine nel quale - magicamente - l’aggressione diventa di Casaggì.

Potremmo dimostrare in mille modi la nostra estraneità ai fatti: non solo perché certi metodi non rientrano nella nostra prassi politica, ma perché non potevamo essere lì, quel giorno, a distribuire quel volantino. Tuttavia, non avrebbe senso dare credito a personaggi che, cambiando versione e colpevole ogni giorno, risultano ridicoli e grotteschi.

Basterà dire che, da oggi, chi assocerà il nome di Casaggì a questo fatto, in ogni luogo e in ogni contesto, ne risponderà nelle sedi opportune. Non intendiamo farci screditare attraverso false notizie che non ci riguardano in alcun modo.