mercoledì 30 maggio 2018

CASAGGÌ FIRENZE e FRATELLI D’ITALIA: ALLE CASCINE PER UNA SPLENDIDA GIORNATA DI SPORT CONTRO IL DEGRADO, CON TANTO DI “PRESIDIO ANTIFASCISTA” A DIFESA DEGLI SPACCIATORI


CASAGGÌ FIRENZE e FRATELLI D’ITALIA: ALLE CASCINE PER UNA SPLENDIDA GIORNATA DI SPORT CONTRO IL DEGRADO, CON TANTO DI “PRESIDIO ANTIFASCISTA” A DIFESA DEGLI SPACCIATORI

Nel pomeriggio di martedì 29 maggio, come da programma, si è svolta la giornata di “sport contro il degrado” nel parco delle Cascine, che ha coinvolto una cinquantina di persone e molti cittadini interessati all’evento.

Le arti marziali e lo sport da combattimento - grazie all’aiuto di maestri professionisti - hanno simbolicamente restituito il parco alla vita della città. Un gesto politico importante, che si accompagna all’azione istituzionale che Fratelli d’Italia sta conducendo in Consiglio Comunale.

Una splendida giornata, iniziata alle ore 18, che negli ultimi cinque minuti è stata accompagnata anche da un divertente “presidio antifascista”, inscenato da una grottesca micro-formazione dell’estrema sinistra fiorentina: dieci persone, decisamente poco in forma, hanno messo in piedi un “contro-allenamento” a poche decine di metri da noi.

Oggi leggiamo che questi signori - anziché ringraziarci per aver dato loro l’irripetibile occasione di dimagrire in un modo più salutare della tossicodipendenza - affermano addirittura di aver impedito il nostro evento nel parco. Devono aver sbagliato orario o aver trovato traffico, dal momento che in quel parco - come testimoniano le immagini - ci siamo rimasti per ore, portando a termine il nostro allenamento a pochi metri da loro, dai loro strilli scomposti e dal loro ridicolo striscione, senza scomporci e senza rispondere alle loro provocazioni da frustrati. Lamentano anche la presenza delle forze dell’ordine - in assenza delle quali non si sarebbero mai avvicinati - facendo finta di non sapere che ogni evento politico pubblico, per ovvi motivi, è presidiato in automatico.

Del resto è comprensibile che, trattandosi di un’iniziativa contro la droga e il degrado, lorsignori si sentano chiamati in causa e feriti nell’orgoglio: abbiamo forse toccato un nervo scoperto? Ci teniamo a rassicurarli, però: questo, infatti, è solo il primo di una lunga serie.

Saremo sempre in prima linea, nei nostri parchi e nelle nostre periferie, per tornare a presidiare e a vivere quegli spazi pubblici abbandonati al degrado, all’immigrazione incontrollata e alla delinquenza. La Comunità, l’identità e la partecipazione saranno la migliore risposta al declino di Firenze.