<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210</id><updated>2012-02-10T15:26:06.020+01:00</updated><category term='sinistra'/><category term='poesia'/><category term='CULTURA'/><category term='torselli'/><category term='una scelta'/><category term='politica'/><category term='francesco'/><category term='IN MEMORIAM'/><category term='eros'/><category term='consiglio comunale'/><category term='cruccolini'/><category term='pd'/><category term='firenze'/><title type='text'>CASAGGì FIRENZE - CENTRO SOCIALE DI DESTRA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://casaggi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1741</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7345502362597211706</id><published>2012-02-10T00:09:00.001+01:00</published><updated>2012-02-10T11:33:44.828+01:00</updated><title type='text'>Buon Compleanno soldato Paolo. Fino alla vittoria. Con te.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-k3Fd6qM62vQ/TzPci7yWD1I/AAAAAAAABb0/BKCsOOK4WiY/s1600/PAOLO+VIVE+MURALES.jpg" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-k3Fd6qM62vQ/TzPci7yWD1I/AAAAAAAABb0/BKCsOOK4WiY/s400/PAOLO+VIVE+MURALES.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;TRATTO DA &lt;a href="http://laboratorioaslan.blogspot.com/2012/02/buon-compleanno-soldato-paolo-fino-alla.html"&gt;LABORATORIO ASLAN&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Notte fonda. Squilla il telefono di casa, abito ancora con i miei genitori, rispondo io, a quest'ora capitano solo chiamate d'aiuto. Chi finisce in un commissariato, chi in questura, chi in ospedale, chi in prigione. Generazione bella e perseguitata, perennemente in trincea senza che ci sia più una guerra. Stavolta la notizia é un tuono, la voce fioca di Gianni mi dice di andare subito al Policlinico Umberto I, Paolo è in coma. Mi si gela il sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non ricordo cosa stessi facendo, se stessi dormendo o fossi sul tavolo da disegno a preparare qualche esame, non ricordo nulla. Dalla memoria rattrappita non ho mai cavato granché, rammento di essere uscito di corsa e di soppiatto e di aver schiantato la mia Simca Horizon contro un’auto in borghese della polizia alla stazione Termini. Farnetico qualcosa nell'aria che si condensa nel freddo di una notte ributtante. Giungo al Pronto soccorso, qualcuno già strizza le spalle. Non riusciamo a vedere Paolo, ma lo sorvegliamo per sette giorni e sette notti per proteggerlo, rincuorarlo, resuscitarlo con la veglia e la preghiera. Seduti a terra in un corridoio squallido consumiamo stecche di sigarette, viveri, casse d'acqua, caffè, mentre la folla s'ingigantisce, la processione s'allunga. Quell'ospedale diventa il nostro quartier generale, è da lì che partono manifesti, volantini, murales, cortei nel cuore dell'Africano, il quartiere proibito che Paolo ha osato "violare" affiggendo manifesti in cui chiedeva l'esproprio di Villa Chigi e la sua restituzione ai cittadini, proprio al suo confine. Tutto sembra improvvisamente ridicolo, ma quella dolorosa agonia pare voler dare ancora un senso a ciò che senso non ha.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Guardo Francesco e Giulio, Chicco e Pluto, Enrico, Massimo, Francesca, Roberta, Poldo, Cico, Ringo, Sciattol e penso che niente ci potrà più separare, niente potrà mai corromperci ora che altro sangue cementa le nostre vite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il coma persiste, gli animi ribollono, la proposta della vendetta riecheggia con la sua logica dell'occhio per occhio, la follia che ha guidato gli anni 70 ha sete di sangue e rifà crudelmente capolino. Paolo non è un simpatizzante, ma un militante, un soldato. Lo ricordo a Colle Oppio arrivare con la sua moto dopo che una bomba aveva semidistrutto la sede, prendere la scopa d'ordinanza e mettersi a spazzare. Il silenzio era il suo idioma. Mi viene in mente Campo de' Fiori, dove un innocente volantinaggio era diventato la solita "provocazione fascista". Le forze dell'ordine impaurite davanti a una schiera di ultracomunisti ci piantano lì. Noi in venti, con nessuna voglia di scappare e gli altri in corteo ad agitare mazze democratiche. Le lotte studentesche, le prime emittenti televisive private, le ‘avveniristiche’ autogestioni di destra, la voglia di scuotere le coscienze dei giovani, appassionandoli alle idee. I primi vagiti di una 'comunità' che avrebbe voluto affermarsi superando le ideologie e rifiutando la guerra tra fazioni. Stop al disegno dei grandi burattinai al potere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Lavora silenzioso nello sgabuzzino dove scrive i suoi manifesti a mano, ha i capelli lunghi e arruffati, va in vacanza in tenda, è contro la pena di morte e, per questo, viene sbattuto fuori dalla sezione missina di viale Somalia, destino riservato a molti di noi. Quelli che la volevano, che erano anche razzisti e neofascisti, diventeranno statisti. Scherzetti della democrazia. No, la risposta è che non si risponde, ci diano pure dei "vigliacchi", il "favore" non sarà restituito. La differenza è che vogliamo dare tutto, sferrare il colpo di grazia all'ipocrisia di un mondo costretto alle divise e ai saluti, mettere sulle idee la nostra vita. Forse meritiamo più di un capriccio, di un gesto isterico, di una giustizia casareccia. Non ci aspettiamo che lo Stato consegni gli assassini alla galera, ancora una volta non accadrà, ma vogliamo fare del soldato Paolo l'ultima vittima di un conflitto fratricida. Non altro sangue innocente, ma profumo di vittoria. Poche ore dopo lo avremmo giurato sul suo corpo esangue su cui un'infermiera aveva apposto un giglio bianco nel giorno del suo ventesimo compleanno: auguri, Paolo, fino alla vittoria. Intenzione velleitaria eppure premonitrice di quanto in una manciata di anni sarebbe accaduto nella società. Sortilegio o presagio. I partiti tradizionali saltano per aria, i vecchi schemi caracollano sotto le pietre del muro di Berlino, la storia si rimette in moto e noi le stiamo sul collo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Improvvisamente il tempo inizia a correre, sembrano gli ultimi respiri... il cuore, la testa, la debilitazione. Prima dell'ultima crisi ci riversiamo ancora in strada, tutti insieme, per urlare la nostra rabbia e bagnare di lacrime l'asfalto, in pugno le nostre bandiere. E proprio mentre l'ospedale è deserto accade il miracolo. Sandro Pertini, presidente partigiano della Repubblica italiana, gli fa visita, mette fine con un gesto a decenni di orride persecuzioni.Qualche ora e Paolo muore. Il giorno dopo Giuliano Ferrara, allora di osservanza socialcomunista, scrive su un editoriale di Repubblica che "uccidere un fascista era reato", che anche se la vita politica di Di Nella era "deprecabile", occorreva dare la dignità al morto. Parole che oggi suonerebbero offensive perché qualunque scelta ideale ha una dignità in vita e non solo quando viene sepolta sotto terra. Ecco il testamento spirituale di Paolo Di Nella, gesti e parole destinati a segnare la fine di un incubo. La cappa di una guerra civile strisciante s'alza con il soffio che spira da questo sacrificio, nuovi fili d'erba si fanno strada in un prato ingiallito. Forse è il segnale che si può andare a scuola e all'università senza patemi, che si possono professare le proprie opinioni, presentare le liste, parlare alle assemblee, leggere liberamente i propri giornali preferiti, non vedersi irrompere dentro casa all'improvviso e senza motivo agenti mitra in pugno, parlarsi al di là della destra e della sinistra... Si schiudono le porte di un'altra era.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il dolore è un fazzoletto di piombo che t'incappuccia il cuore, ti pesa dentro, le notti non sono più le stesse, inizia la sfida esistenziale per difendere il diritto all'allegria, per non far vincere i seminatori di miseria e trasformare il ricordo in un sorriso. Questo turbine di pensieri, emozioni, eventi, decisioni tanto più grandi di quei ragazzi rendono la morte di Paolo speciale, una sinfonia che irrompe all'improvviso e viola il suo silenzio, come l'avesse preparata in vita per sentirla suonare dall'oltretomba.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Camminiamo nei viali del Policlinico, piove. Siamo in tre. Entriamo in un padiglione, c'intrufoliamo nella stanza, un lettino, un lenzuolo da scoprire. Candido, rasato e col volto così simile a quel giglio. Giuro, giuro che... non l'abbiamo ancora spuntata. Non ti muovere da lì.Buon compleanno, soldato Paolo. Fino alla vittoria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7345502362597211706?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7345502362597211706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7345502362597211706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/tratto-da-laboratorio-aslan-notte-fonda.html' title='Buon Compleanno soldato Paolo. Fino alla vittoria. Con te.'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-k3Fd6qM62vQ/TzPci7yWD1I/AAAAAAAABb0/BKCsOOK4WiY/s72-c/PAOLO+VIVE+MURALES.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-6216237306842916007</id><published>2012-02-09T13:29:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T13:34:49.603+01:00</updated><title type='text'>OLTRE LE SBARRE: PROIEZIONI SULLA CARCERAZIONE A CASAGGì.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FfOM_TBq26Q/TzO7d34G4EI/AAAAAAAAFac/WRfiw_AEtW4/s1600/oltre+le+sbarre+casagg%C3%AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-FfOM_TBq26Q/TzO7d34G4EI/AAAAAAAAFac/WRfiw_AEtW4/s640/oltre+le+sbarre+casagg%C3%AC.png" width="452" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel &lt;st1:metricconverter productid="2011, in" w:st="on"&gt;2011, in&lt;/st1:metricconverter&gt; un solo anno, nelle carceri italiane si sono registrati 74 suicidi. Dal 1997 si sono tolti la vita in 912, 822 detenuti e 90 agenti di custodia. Tanti, sicuramente troppi per un paese che vorrebbe essere considerato “sviluppato”. Duecentosei carceri, settantamila detenuti e una situazione esplosiva fatta di spazi negati, di violenze reiterate, di giri di droga tollerati, di ritorsioni, di strutture fatiscenti, di corruzione, di sovraffollamento e di sporcizia. I trentottomila agenti presenti, ovviamente, sono troppo pochi e non riescono a gestire al meglio quella che è ormai un’emergenza permanente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una situazione che va riformata totalmente. Un contesto che produce vittime a tutti i livelli: tra i detenuti, costretti a vivere in meno di due metri quadrati, e tra gli agenti, sempre allontanati dalla famiglia e abbandonati dalle garanzie in merito alle ferie, ai turni di riposo e alle paghe. Una guerra tra poveri, insomma. Una guerra che non fa onore ad un paese civile, il cui compito dovrebbe essere quello di rieducare rispettando i diritti umani e creando contesti vivibili e controllati. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La politica ha altre priorità. E’ per questo che dei 670 milioni di euro disponibili per l’ampliamento delle strutture esistenti e la costruzione di nuove ne sono stati impiegati soltanto 70. Uno dei pochi casi in cui i soldi ci sarebbero, ma la volontà no. Una vergogna che miete vittime e che mette in discussione l’applicazione dei diritti fondamentali della persona nel nostro paese. Una vergogna cui va posto rimedio, sensibilizzando le istituzioni e la popolazione, attivandosi, creando sinergie con le associazioni impegnate nel settore, denunciando i malfunzionamenti e gli abusi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per una carcerazione umana. Per i diritti dei detenuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;OLTRE LE SBARRE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Ciclo di proiezioni sulla carcerazione&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;A CASAGGì FIRENZE - VIA FRUSA 37&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mercoledì 15 febbraio ore 22&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE ALI DELLA LIBERTA’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;con cena ore 20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mercoledì 22 febbraio ore 21.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;IL PROFETA &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mercoledì 29 febbraio 2012 ore 22&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-weight: bold;"&gt;FUGA DA ALCATRAZ &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;con cena ore 20&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mercoledì 07 marzo ore 21.30&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;CELLA 211&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-6216237306842916007?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6216237306842916007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6216237306842916007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/oltre-le-sbarre-proiezioni-sulla.html' title='OLTRE LE SBARRE: PROIEZIONI SULLA CARCERAZIONE A CASAGGì.'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FfOM_TBq26Q/TzO7d34G4EI/AAAAAAAAFac/WRfiw_AEtW4/s72-c/oltre+le+sbarre+casagg%C3%AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7632245470045132962</id><published>2012-02-08T22:37:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T22:37:10.074+01:00</updated><title type='text'>TERRA ROSSA, SANGUE ITALIANO...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-clHYBPuy1-s/TzLq8f-qPGI/AAAAAAAAFaU/HYhxo0hINgg/s1600/locandinaevento.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-clHYBPuy1-s/TzLq8f-qPGI/AAAAAAAAFaU/HYhxo0hINgg/s320/locandinaevento.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Riceviamo a volentieri pubblichiamo:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"TERRA ROSSA SANGUE ITALIANO"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perugia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione della Giornata del Ricordo, istituita per legge nel 2004 per ricordare le vittime delle foibe, Rinascita Universitaria, Associazione culturale Triskelion e Centro Studi Nadir propongono un incontro, Terra Rossa Sangue Italiano, che avrà luogo giovedì 9 Febbraio 2012 presso i locali di Palazzo Cesaroni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Cercheremo di spiegare - afferma Mattia Mori, presidente di Rinascita Universitaria - i motivi per i quali tragici eventi di pulizia etnica ai danni della nostra gente siano stati offuscati, coperti da decenni di silenzio storiografico e istituzionale".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 30 Marzo del 2004, a oltre sessant'anni dalle epurazioni, la legge n. 92 definiva il 10 Febbraio Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano - dalmata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Terra rossa Sangue italiano - prosegue il responsabile di Triskelion Riccardo Merolla - perché la tragedia si consumò in terre per secoli legate alla storia del nostro Paese, pregne di cultura italiana malgrado fossero zone lontane e di confine. Bene, nel dopoguerra storia, identità e sangue versato furono rapidamente accantonati, chiusi nei meandri della memoria".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Opportunità politica e fanatismo ideologico - conclude Marco Petrelli di Nadir Terni - hanno contribuito a negare giustizia e dignità alle vittime di un odio etnico che non può avere giustificazione alcuna. Giovedì tratteremo di Storia, mantenendo quell'obiettività e chiarezza che lo studio della Storia esige".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Terra Rossa Sangue Italiano avrà luogo alle ore 17.30 presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, in piazza Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Interverranno in qualità di relatori Valentino Quintana (Associazione Libera Storia) e Jacopo Caucci von Saucken (docente dell'Università degli Studi di Firenze); atteso anche l'intervento di Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale del Popolo della Libertà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rinascita Universitaria Perugia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Associazion culturale Triskelion&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Centro Studi Nadir&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Contatti: 331/5600956 (Triskelion) ; 333/4719843 (Rinascita Universitaria); 389/7961637 (Centro Studi Nadir)&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7632245470045132962?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7632245470045132962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7632245470045132962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/terra-rossa-sangue-italiano.html' title='TERRA ROSSA, SANGUE ITALIANO...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-clHYBPuy1-s/TzLq8f-qPGI/AAAAAAAAFaU/HYhxo0hINgg/s72-c/locandinaevento.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-4980207275541721542</id><published>2012-02-08T14:01:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T14:01:51.225+01:00</updated><title type='text'>ISTRIA, FIUME E DALMAZIA: UNA STORIA ITALIANA!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Pubblichiamo un volantino del Movimento Studentesco Nazionale in merito alla Giornata del Ricordo e al dramma delle foibe, dell'esodo e dell'italianità della terre dell'Istria e della Dalmazia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3HzLC-YI8Ok/TzJyFovDmHI/AAAAAAAAFZ4/WKx1vVxp2hs/s1600/429022_2975581720418_1588089031_2508180_1322485284_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-3HzLC-YI8Ok/TzJyFovDmHI/AAAAAAAAFZ4/WKx1vVxp2hs/s400/429022_2975581720418_1588089031_2508180_1322485284_n.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R7U87S1JOCY/TzJyHD9XkXI/AAAAAAAAFaA/mZvfRXaWZaU/s1600/417265_2975583000450_1588089031_2508182_109812897_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-R7U87S1JOCY/TzJyHD9XkXI/AAAAAAAAFaA/mZvfRXaWZaU/s400/417265_2975583000450_1588089031_2508182_109812897_n.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-4980207275541721542?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4980207275541721542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4980207275541721542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/istria-fiume-e-dalmazia-una-storia.html' title='ISTRIA, FIUME E DALMAZIA: UNA STORIA ITALIANA!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3HzLC-YI8Ok/TzJyFovDmHI/AAAAAAAAFZ4/WKx1vVxp2hs/s72-c/429022_2975581720418_1588089031_2508180_1322485284_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8054656945932849564</id><published>2012-02-08T12:41:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T12:41:50.450+01:00</updated><title type='text'>Cercasi sinistra sociale disperatamente...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=831818-x=665-y=223-r31=1/il_ministro_welfare_elsa_fornero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Il ministro del Welfare Elsa Fornero" border="0" class="photo" height="102" src="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=831818-x=665-y=223-r31=1/il_ministro_welfare_elsa_fornero.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="308" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Marcello Veneziani (Il Giornale)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 class="entry-summary" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 class="entry-summary" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;Ma possibile che non ci sia nessuna opposizione sociale nel nostro Paese? Nessun soggetto politico che nel no­me di una tradizione europea antica e plurale, cristiano-democratica, sociale e nazionale, socialdemocratica e sociali­sta, insorga contro questo liberismo de­clamato con vent’anni di ritardo?&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma possibile che non ci sia nessuna opposizione sociale nel nostro Paese? Nessun soggetto politico che nel nome di una tradizione europea antica e plurale, cristiano-democratica, sociale e nazionale, socialdemocratica e socialista, insorga contro questo liberismo declamato con vent’anni di ritardo? Ed è possibile che un grido del genere debba provenire, seppur a titolo personale dell’autore, dal Giornale che queste tesi reaganiane e thatcheriane le sostiene dai tempi di Montanelli? Ogni giorno c’è un siparietto contro&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;bamboccioni&lt;/strong&gt;, sfigati, postofissati, monotoni, mammoni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Affermazioni che personalmente non approvo né contesto, ma contestualizzo: vanno bene per taluni e non per quanti, e sono tanti, partono e cercano fortuna altrove; vanno bene a chi cerca il posto anziché il lavoro, ma non per chi vuol mettere su casa e figli; si addicono a chi è abbarbicato alla monotonia del posto fisso ma sono offensivi per chi non ha nemmeno uno straccio di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;posto fisso&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fino a fine mese. Insomma, l’esortazione ha un valore relativo e retorico. E da un governo tecnico non vogliamo prediche e imprecazioni a sfondo sociologico, ma provvedimenti efficaci (rimpiango Sacconi). Ma a parte la Camussosaura, dov’è un’opposizione sociale in Italia,non dico la piccola destra sociale o l’antica Dc sociale dei cattolici (aridatece Donat Cattin e in Germania aridatece Kohl), ma dico la mastodontica sinistra: che fine ha fatto, serve la destra economica e sfoglia la margherita? Sul ponte sVendola bandiera bianca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8054656945932849564?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8054656945932849564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8054656945932849564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/cercasi-sinistra-sociale-disperatamente.html' title='Cercasi sinistra sociale disperatamente...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-9204939156106690675</id><published>2012-02-07T14:00:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T14:00:28.531+01:00</updated><title type='text'>PAOLO DI NELLA. PER NON DIMENTICARE.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AgjiHhsYKWc/TzEgQjg78fI/AAAAAAAAFZY/1iowHhA6_Dc/s1600/paolo+di+nella+casagg%C3%AC+2012.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-AgjiHhsYKWc/TzEgQjg78fI/AAAAAAAAFZY/1iowHhA6_Dc/s400/paolo+di+nella+casagg%C3%AC+2012.png" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tratto da&lt;/span&gt;&lt;b style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://agts.tripod.com/pdn.html" style="background-color: transparent; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://agts.tripod.com/pdn.html&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dedicato a PAOLO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;i style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Noi&amp;nbsp; purtroppo non siamo ancora un'élite, perché se lo fossimo sapremmo certamente guidare il nostro popolo sulla via nuova. Per ora siamo soltanto delle persone che cercano di essere uomini, uomini e donne che vivono uno stile di vita autentico; ma per essere degli uomini nuovi non basta credere in determinati valori, è necessario viverli e temprarli nell'agire, quotidianamente: questa è in parte l'importanza di fare politica. Rivoluzione non è qualcosa di astratto, che sa di miracolo : è qualcosa che si costruisce giorno per giorno, pezzo per pezzo, sbagliando e riprovando, anche col sacrificio personale, anche riuscendo a superare tanti problemi contingenti che si presentano e che spesso, anche se sembrano tanto grandi ed insormontabili, se solo li si prova a guardare con un'ottica diversa, risultano delle inezie.&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;PAOLO DI NELLA&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Oltre il silenzio...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;per non dimenticare&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'aggressione...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/center&gt;&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;/center&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta firme degli abitanti della zona.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 febbraio ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22.00. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la militante che lo accompagnava notarono alcune presenze sospette.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verso le 24.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone, situato su uno spartitraffico di Piazza Gondar, di fronte alla fermata Atac del 38. Qui sostavano due ragazzi, apparentemente in attesa dell'autobus (N.B. in Viale Libia, non esistendo una linea notturna, dopo le 24.00 non passavano autobus). Non appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Uno di loro lo colpì alla testa. Poi sempre di corsa, fuggirono per Via Lago Tana.&amp;nbsp;Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente a tutta la scena. Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita, ancora abbondantemente sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per le sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;center style="background-color: white;"&gt;&lt;/center&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dott. Marchionne.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci furono infatti né perquisizioni né fermi di polizia per gli esponenti dell'Aut.Op. del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della Gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti. Tutto per dar corpo, come avvenne nel '79 per l'omicidio di Francesco Cecchin, all'ignobile storiella della "faida interna".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto sembrò tornare ad essere chiuso in un cassetto.&amp;nbsp;&lt;b&gt;La sera del 9 febbraio, dopo 7 giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunge al termine: si spegne alle 20.05.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai militanti del Fronte della Gioventù che in tutti quei giorni si erano stretti intorno ad una speranza disperata, vegliando al suo capezzale, quasi a voler proteggere Paolo e difenderlo come non erano riusciti a fare quando era vivo, non restò che vegliare il suo corpo. Seguirono giorni di forte tensione: lo striscione commemorativo affisso a Piazza Gondar venne strappato e deturpato più volte; sui muri comparvero scritte inneggianti all'assassinio di Paolo. Il tutto condito da discorsi e commenti disinvolti e gratuiti trasmessi da radio onda rossa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il 9 febbraio, finalmente, gli inquirenti si decisero, almeno apparentemente, a dare concretezza alle indagini. Vennero allora fatte alcune perquisizioni nelle case dei più noti esponenti dei Collettivi autonomi di Valmelaina e dell'Africano.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Uno dei massimi sospettati era Corrado Quarra,&amp;nbsp;&lt;/b&gt;individuato perché&amp;nbsp;&lt;b&gt;non nuovo ad aggressioni a&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;ragazzi di destra&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e molto somigliante all'identikit fornito dalla testimone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver tentato varie volte di sottrarsi all'incontro con i magistrati, comportamento che non fece altro che confermare i sospetti su di lui, venne emanato a suo carico un ordine di arresto per concorso in omicidio volontario, eseguito per caso la notte del 1 agosto '83. In un confronto all'americana Daniela, la ragazza che era con Paolo quella notte, lo riconobbe come colui che materialmente colpì Paolo. In conseguenza dell'avvenuto riconoscimento il fermo di polizia a suo carico divenne ordine di cattura per concorso in omicidio volontario aggravato da futili motivi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visti i risultati, si era quasi sicuri ormai di poter arrivare allo svolgimento del processo e all'individuazione anche del secondo aggressore.&amp;nbsp;Dopo 3 mesi di silenzio, il 3 novembre la testimone venne convocata per il secondo riconoscimento. Concentrandosi sulle caratteristiche somatiche della persona che accompagnava lo sprangatore, Daniela indicò il secondo presunto aggressore.&amp;nbsp;A questo punto si rivelò il tranello in cui era caduta: il giovane da lei riconosciuto non era l'indiziato (Luca Baldassarre anche lui autonomo dell'Africano) ma un amico da lui appositamente scelto per via della grande somiglianza. Il giudice istruttore dr. Calabria, che peraltro aveva un figlio simpatizzante degli ambienti dell'autonomia dell'Africano, disse allora beffardamente alla ragazza che, se aveva sbagliato il secondo riconoscimento poteva aver sbagliato anche il primo. Discorso preparatorio finalizzato a facilitare la&amp;nbsp;&lt;b&gt;scarcerazione di Quarra&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;che avvenne, con proscioglimento da tutte le accuse, il 28/12/1983. Questo avvenimento, che segnò la fine delle indagini sull'omicidio di Paolo, passò sotto silenzio. Se ne avrà infatti notizia solo il 30/05/1984, grazie ad un comunicato stampa del Fronte della Gioventù.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Roman;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-9204939156106690675?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/9204939156106690675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/9204939156106690675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/paolo-di-nella-per-non-dimenticare.html' title='PAOLO DI NELLA. PER NON DIMENTICARE.'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-AgjiHhsYKWc/TzEgQjg78fI/AAAAAAAAFZY/1iowHhA6_Dc/s72-c/paolo+di+nella+casagg%C3%AC+2012.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-2692143132955254929</id><published>2012-02-07T00:55:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T00:55:24.121+01:00</updated><title type='text'>A WONDERFUL LIFE...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ql9Fqg39Csc/TzBoCxGVJWI/AAAAAAAAFZQ/IPByQgYQtfI/s1600/wonderful+life+casagg%C3%AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-ql9Fqg39Csc/TzBoCxGVJWI/AAAAAAAAFZQ/IPByQgYQtfI/s400/wonderful+life+casagg%C3%AC.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-2692143132955254929?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2692143132955254929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2692143132955254929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/wonderful-life.html' title='A WONDERFUL LIFE...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ql9Fqg39Csc/TzBoCxGVJWI/AAAAAAAAFZQ/IPByQgYQtfI/s72-c/wonderful+life+casagg%C3%AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7949180974966661587</id><published>2012-02-06T15:21:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T15:21:13.435+01:00</updated><title type='text'>SIMPATIZZANTE DEL PDL AGGREDITO A CAMPI NELLA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE, LA GI: "IL PRESIDENTE SI DIMETTA IMMEDIATAMENTE"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;COVELLI E TORSELLI (GIOVANE ITALIA - PDL): “GRAVE IRRESPONSABILITA’ DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ADESSO SI DEVE DIMETTERE”&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;IL CONSIGLIERE COMUNALE CAMPAGNI (PDL) ANNUNCIA LA PRESENTAZIONE DI UNA INTERROGAZIONE URGENTE AL SINDACO&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Venerdì scorso, nella sala consiliare del Comune di Campi Bisenzio, si è consumato un atto di una gravità assoluta. Un simpatizzante del PDL è stato aggredito e spintonato giù dalle scale dagli intervenuti ad un convegno organizzato dall’estrema sinistra locale, con l’autorizzazione del Presidente del Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, Alessandro Tesi. L’episodio, già inaccettabile di suo, diventa ancor più grave dal fatto che sia stato commesso nella sala che rappresenta la massima istituzione campigiana, e come tale deve essere luogo di confronto e di rispetto per la democrazia. Autorizzare un convegno che, già nel titolo recitava proponeva di ‘limitare lo spazio di agibilità politica altrui’ con espressioni colme di odio e di intolleranza è stata, senza dubbio, una grave irresponsabilità commessa dal Presidente del Consiglio comunale di Campi Bisenzio Alessandro Tesi e quando si ricopre una carica istituzionale importante come quella di massimo garante dell’assemblea cittadina certi errori non sono accettabili. Ecco perché auspichiamo che Tesi si renda conto cosa ha permesso si consumasse nell’aula del Consiglio Comunale e rassegni immediatamente le sue dimissioni”. Questo quanto dichiarato dal Presidente della Giovane Italia di Campi Bisenzio, Raoul Covelli e dal Dirigente Nazionale della Giovane Italia (che è anche Consigliere Comunale a Firenze), Francesco Torselli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Stentavamo già a capire – proseguono Covelli e Torselli – come un luogo istituzionale, che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini di Campi, in nome della democrazia e della tolleranza, potesse essere stato concesso a quella sinistra che avrebbe messo in scena la consueta pagliacciata a cadenza annuale di negazione del dramma delle Foibe”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Ma ciò che è più grave – proseguono i due dirigenti del movimento giovanile del PDL – è che, in un evento, almeno sulla carta aperto a “tutti”, un simpatizzante del PDL venga riconosciuto appena entrato in sala, accerchiato da un gruppo di circa 15 persone e spinto ripetutamente al muro, il tutto accompagnato dalle solite minacce ed ingiurie figlie, per fortuna, di altri tempi lontani”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“A quanto ci ha riferito il nostro simpatizzante – raccontano ancora Covelli e Torselli – alla fine della gazzarra, i ‘difensori della democrazia e della pace’ hanno deciso di prenderlo di peso, di trascinarlo giù per alcune rampe di scale e, dulcis in fundo, di scaraventarlo fuori dal Palazzo Comunale come un padrone potrebbe cacciare un ospite poco gradito che si è comportato male”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Per farci richiedere le dimissioni di Tesi – concludono i due dirigenti della Giovane Italia – forse sarebbe bastato anche solo il fatto di aver concesso un’aula istituzionale a chi, in barba ad una legge dello stato, si ostina a negare il dramma delle foibe e quello dell’esodo pagati a caro prezzo dai nostri connazionali dell’Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia sul finire della seconda guerra mondiale; ma il fatto che i partecipanti a questo ignobile evento si siano persino ‘presi la briga’ di offendere e malmenare un cittadino che non la pensava politicamente come loro, rende la nostra richiesta ancora più decisa”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su quanto accaduto e sulla posizione del Presidente Tesi, presenterà un’interrogazione urgente al Sindaco Chini il consigliere comunale del PDL, Leo Campagni, affinchè questa vicenda non venga minimizzata ed affinché l’Amministrazione Comunale prenda le distanze da quei soggetti che scelgono la violenza come metodo di confronto poitico”.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7949180974966661587?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7949180974966661587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7949180974966661587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/simpatizzante-del-pdl-aggredito-campi.html' title='SIMPATIZZANTE DEL PDL AGGREDITO A CAMPI NELLA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE, LA GI: &quot;IL PRESIDENTE SI DIMETTA IMMEDIATAMENTE&quot;'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-6791154990467143200</id><published>2012-02-06T00:02:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T00:05:19.482+01:00</updated><title type='text'>IL VIDEO DEL CORTEO...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/77IEPyaFcmU" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In questo sono raccolti alcuni filmati sul corteo in ricordo dei martiri delle foibe che ha sfilato sabato 4 febbraio a Firenze. Un corteo che per molti non doveva esserci, che in molti hanno provato a impedire, ma che si è svolto ed è stato portato a termine con un successo successo di pubblico e qualità organizzativa. Un corteo che tra emergenza neve, freddo siberiano, ospiti bloccati dal gelo, cambi di percorso imposti, controcortei urlanti e condanne di ogni tipo era diventato una questione di principio. Per il resto non ci sono parole, giacchè le immagini parlano da sole. Il tricolore ha sventolato ancora una volta, fiero e testardo, su una Firenze che ha scelto da che parte stare. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-6791154990467143200?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6791154990467143200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6791154990467143200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/il-video-del-corteo.html' title='IL VIDEO DEL CORTEO...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/77IEPyaFcmU/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-5417285591017190531</id><published>2012-02-05T12:31:00.003+01:00</published><updated>2012-02-05T15:59:12.637+01:00</updated><title type='text'>FIRENZE, 4 FEBBRAIO: UNA CAPARBIETA' E UN AMORE SCONFINATI...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qYHZwWSr19Y/Ty5ndbEFhXI/AAAAAAAAFYg/FQY_OvEht7s/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="228" src="http://4.bp.blogspot.com/-qYHZwWSr19Y/Ty5ndbEFhXI/AAAAAAAAFYg/FQY_OvEht7s/s400/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9pVikK3757E/Ty5nxWSyG0I/AAAAAAAAFYo/OpoqLj1HkNg/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://1.bp.blogspot.com/-9pVikK3757E/Ty5nxWSyG0I/AAAAAAAAFYo/OpoqLj1HkNg/s400/FOIBE+CASAGG%C3%AC+2.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-s-lc68aWu4g/Ty5oFeoKiFI/AAAAAAAAFY0/OFGL3T3H6Ak/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+4.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="226" src="http://1.bp.blogspot.com/-s-lc68aWu4g/Ty5oFeoKiFI/AAAAAAAAFY0/OFGL3T3H6Ak/s400/FOIBE+CASAGG%C3%AC+4.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wV3yTTKF-Bw/Ty5oUTc9o8I/AAAAAAAAFY8/VEP7ZPdQcK8/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+9.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://3.bp.blogspot.com/-wV3yTTKF-Bw/Ty5oUTc9o8I/AAAAAAAAFY8/VEP7ZPdQcK8/s400/FOIBE+CASAGG%C3%AC+9.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=8094358361168256210&amp;amp;postID=5417285591017190531" name="OLE_LINK2"&gt;&lt;/a&gt;Anche quest’anno il corteo per i martiri delle foibe c’è stato. Accanto a Casaggì e alla Giovane Italia hanno sfilato molti uomini liberi, stanchi di vedere negata una pagina di storia che migliaia di innocenti hanno scritto col sangue. Nonostante la neve che ha bloccato decine di pullman e impedito la partecipazione di centinaia di persone da tutta Italia e la presenza di Giorgia Meloni, che però tornerà a Firenze tra pochi giorni e farà visita a Casaggì; nonostante il freddo siberiano che ha costretto molti fiorentini a casa; nonostante le vibrate proteste di chi, come da consuetudine, ha organizzato un contro-corteo per inneggiare a Tito e agli sterminatori degli italiani; nonostante i mille imprevisti e le disposizioni delle Questura che fino a qualche giorno fa non sapeva se avrebbe potuto garantire al meglio l’ordine pubblico ed ha infine spostato la partenza della marcia. Il corteo c’è stato, perché così doveva essere. C’è stato perché aveva come scopo quello di ricordare, senza lasciarsi andare a strumentalizzazioni di sorta. C’è stato e insieme a noi c’erano centinaia di persone, oltre alle realtà organizzate come Giovane Italia e CasaPound. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come da tradizione un fiume di tricolori ha sfilato silenziosamente per ricordare le trentamila vittime della follia titina e i trecentocinquamila esuli fuggiti dal confine orientale. Un composto fiume di persone, senza nessun simbolo di partito o di movimento. Chi non è potuto scendere in piazza con noi, dalle strade che abbiamo percorso, ha comunque voluto salutare il nostro passaggio affacciandosi alla finestra e sventolando il tricolore in segno di vicinanza e di solidarietà: gesti semplici, ma ricchi di significato, di voglia di partecipare, di volontà di condividere, di non volersi piegare ad un senso comune che vorrebbe relegare la nostra storia nel dimenticatoio e classificare i morti in serie, uccidendo ancora una volta chi trovò la morte per mano degli infoibatori comunisti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una grande giornata, fatta di sacrifici e di dignità, di grande amore e di forte passione. Una giornata che Casaggì ha preparato accuratamente, che ha promosso con una mobilitazione che a Firenze non si vedeva da tempo, affiggendo migliaia di manifesti e inondando di volantini i quartieri, le scuole e le facoltà della città e della provincia, dormendo al freddo sul pavimento di una sezione accanto ad un secchio di colla, sfidando la rabbia e l’odio di chi non può capire, come a voler prendersi con l’entusiasmo di sempre quell’agibilità totale e sacrosanta che in molti hanno messo in discussione con futili pretesti. Una giornata che ha dato lezioni di stile e di caparbietà a quanti, con ogni mezzo e da ogni parte, avevano provato ad impedirne lo svolgimento. Il contro-corteo, organizzato dai centri sociali strumentalizzando brutalmente la morte dei due senegalesi uccisi lo scorso 13 dicembre, è andato letteralmente deserto e si è sciolto dopo aver percorso poche strade, segno evidente dello scollamento che si è ormai creato tra la gente comune e chi vive con le lancette dell’orologio indietro di qualche decennio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ancora una volta siamo passati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-5417285591017190531?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5417285591017190531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5417285591017190531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/firenze-4-febbraio-una-caparbieta-e-una.html' title='FIRENZE, 4 FEBBRAIO: UNA CAPARBIETA&apos; E UN AMORE SCONFINATI...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qYHZwWSr19Y/Ty5ndbEFhXI/AAAAAAAAFYg/FQY_OvEht7s/s72-c/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-2791381430228986002</id><published>2012-02-05T12:20:00.000+01:00</published><updated>2012-02-05T12:20:45.204+01:00</updated><title type='text'>TORSELLI, SCATARZI, DRAGHI: "OLTRE 800 PARTECIPANTI HANNO SFIDATO IL GELO PER ONORARE I MARTIRI DELLE FOIBE. IL FLOP DEL CONTRO-CORTEO DIMOSTRA CHE FIRENZE HA SCELTO DA CHE PARTE STARE"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TR4X9Ocybjg/Ty5lXwWF9OI/AAAAAAAAFYE/flL60U5UT6M/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="183" src="http://1.bp.blogspot.com/-TR4X9Ocybjg/Ty5lXwWF9OI/AAAAAAAAFYE/flL60U5UT6M/s320/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1y3GTx6Vbi0/Ty5lnVW9ZcI/AAAAAAAAFYQ/OVmPLeE1T3M/s1600/FOIBE+CASAGG%C3%AC+6.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://2.bp.blogspot.com/-1y3GTx6Vbi0/Ty5lnVW9ZcI/AAAAAAAAFYQ/OVmPLeE1T3M/s320/FOIBE+CASAGG%C3%AC+6.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;TORSELLI, SCATARZI, DRAGHI: "OLTRE 800 PARTECIPANTI HANNO SFIDATO IL GELO PER ONORARE I MARTIRI DELLE FOIBE. IL FLOP DEL CONTRO-CORTEO DIMOSTRA CHE FIRENZE HA SCELTO DA CHE PARTE STARE"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;ASSENZA FORZATA DELL'EX-MINISTRO MELONI CHE PERÒ NON VUOLE MANCARE L'APPUNTAMENTO FIORENTINO E RILANCIA UN SECONDO APPUNTAMENTO PER GIOVEDÌ PROSSIMO PRESSO LA SEDE DI VIA FRUSA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa la dichiarazione del Consigliere Comunale del PdL Francesco Torselli e dei Presidenti cittadino e provinciale della Giovane Italia, Marco Scatarzi ed Alessandro Draghi, organizzatori del corteo andato in scena oggi a Firenze:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Oltre 800 persone hanno sfilato oggi a Firenze per onorare il ricordo dei martiri delle foibe, un numero ben al di sopra di ogni previsione viste le centinaia di defezioni arrivate un po' da tutt'Italia e da Firenze e Provincia, all'ultimo momento, a causa della ben nota ondata di maltempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante il clima gelido ed il problema neve che ha impedito a molti di raggiungere Firenze abbiamo voluto essere in piazza per rispondere a chi ci ha accusato di voler strumentalizzare la giornata del ricordo per fini politici. Se avessimo pensato solo ai numeri ed a fornire una prova di forza della destra identitaria (che comunque avremmo dato, vista la partecipazione) avremmo annullato l'evento appellandosi al maltempo. Ma il nostro intendimento è sempre stato un altro: ricordare i nostri fratelli infoibati ed i tanti italiani che furono costretti ad abbandonare le proprie terre natie per sfuggire alla violenza comunista dei partigiani titani supportati anche, è bene ricordarlo, da alcuni partigiani comunisti italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Inoltre non potevamo accettare che le strade di Firenze si tingessero, in occasione della giornata del ricordo, solo del rosso delle bandiere dei contro-manifestanti, tra i quali figuravano anche sigle "quasi-istituzionali" come l'ANPI.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E la nostra perseveranza è stata premiata dalla presenza in piazza di tanti "normali" cittadini che hanno messo da parte l'appartenenza politica per sfilare in un corteo colorato solo, come avevamo detto e voluto, di bandiere tricolore. E la valenza della nostra iniziativa è stata avvalorata anche dalla presenza di molti esuli e figli di esuli istriano-dalmati che ringraziamo citando, una per tutti, la Signora Andreattini che ha preso la parola al termine della manifestazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra le assenze forzate anche quella dell'ex-Ministro Meloni, Presidente Nazionale della Giovane Italia, rimasta bloccata nella capitale. Ma la stessa On. Meloni ha fatto sapere di non voler mancare di celebrare la Giornata del Ricordo nell'unica città d'Italia dove questa ricorrenza genera ancora polemiche e contestazioni: per questo sarà presente Giovedì prossimo, 9 febbraio, presso il Punto PdL di Via Frusa a Firenze, sede di Casaggì e della Presidenza cittadina e Provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, per una serata in ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e giuliani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ringraziamo anche i membri delle istituzioni che hanno sfidato il freddo ed hanno partecipato alla nostra iniziativa, a cominciare dal Senatore Totaro, dai Consiglieri Regionali Nascosti e Donzelli, ai consiglieri comunali Razzanelli, Alessandri e Cellai, ai consiglieri provinciali Massai e Franchi ed ai tanti consiglieri circoscrizionali e comunali eletti nei comuni della provincia e della regione. Un ringraziamento particolare al Sindaco di Pratovecchio, Anselmo Fratoni: vedere un sindaco sfilare al nostro fianco con la fascia tricolore è stata una gran bella emozione, chissà che in futuro questo corteo nono diventi davvero un appuntamento di tutta la città, aperto proprio dal Sindaco di Firenze.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi ha scelto di non partecipare a questa iniziativa, adducendo motivazioni politiche o prestandosi ad infantili 'tira e molla' su sigle e correnti, è stato smentito dai tanti tricolori e dalla totale assenza di simboli di partito che avrebbero potuto far pensare alla strumentalizzazione di questa importante ricorrenza. Senza voler porgere il fianco ad alcun tipo di polemica, ci duole rilevare a malincuore che costoro hanno compiuto un passo nella direzione opposta a quella della memoria condivisa. Per fortuna le assenze non hanno influito sulla riuscita del corteo".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-2791381430228986002?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2791381430228986002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2791381430228986002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/torselli-scatarzi-draghi-oltre-800.html' title='TORSELLI, SCATARZI, DRAGHI: &quot;OLTRE 800 PARTECIPANTI HANNO SFIDATO IL GELO PER ONORARE I MARTIRI DELLE FOIBE. IL FLOP DEL CONTRO-CORTEO DIMOSTRA CHE FIRENZE HA SCELTO DA CHE PARTE STARE&quot;'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-TR4X9Ocybjg/Ty5lXwWF9OI/AAAAAAAAFYE/flL60U5UT6M/s72-c/FOIBE+CASAGG%C3%AC+1.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3660896477369711174</id><published>2012-02-04T08:56:00.000+01:00</published><updated>2012-02-04T08:56:18.199+01:00</updated><title type='text'>SAREMO IN PIAZZA!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-7idC6vryxHQ/TyzkGT9cy-I/AAAAAAAAFX8/hD-Zm2UOwg0/s1600/firenze+fornte+jpeg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-7idC6vryxHQ/TyzkGT9cy-I/AAAAAAAAFX8/hD-Zm2UOwg0/s400/firenze+fornte+jpeg.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nonostante la neve, le temperature siberiane e il maltempo che impedirà a molte persone di essere presenti, abbiamo comunque deciso di non rimandare o annullare l'iniziativa. Il corteo ci sarà, perchè così deve essere. La Giovane Italia e Casaggì danno appuntamento a tutti alle ore 17 in via Mafalda di Savoia, sul retro del Parterre, luogo dal quale partirà l'evento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3660896477369711174?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3660896477369711174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3660896477369711174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/saremo-in-piazza.html' title='SAREMO IN PIAZZA!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-7idC6vryxHQ/TyzkGT9cy-I/AAAAAAAAFX8/hD-Zm2UOwg0/s72-c/firenze+fornte+jpeg.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3391159341523358068</id><published>2012-02-03T20:26:00.002+01:00</published><updated>2012-02-03T20:26:16.692+01:00</updated><title type='text'>TORSELLI (PDL) E SCATARZI (GIOVANE ITALIA): "IL COMUNE CONDANNA IL CONTRO CORTEO ORGANIZZATO DALLA SINISTRA PER DOMANI"</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONDANNA IL CONTRO CORTEO ORGANIZZATO DOMANI DALL'ESTREMA SINISTRA CHE INCITA APERTAMENTE ALL'ODIO.&amp;nbsp;UN PLAUSO ALL'ASSESSORE DI GIORGI ED ALLE SUE PAROLE IN DIFESA DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE CHE ASPETTAVAMO DA TEMPO. ALMENO IN QUESTO IL RINNOVAMENTO PROMESSO DA RENZI SI E' VISTO.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Rispondendo ad una mia interrogazione con la quale chiedevo all'amministrazione comunale fiorentina una netta presa di posizione sia in merito al corteo organizzato dalla GIOVANE ITALIA e da CASAGGì per ricordare i martiri delle foibe, che sul contro corteo organizzato dall'estrema sinistra con assurde motivazioni figlie di un'ideologia che non lascia spazio al libero pensiero, l'assessore all'Educazione del Comune di Firenze, Rosa Maria Di Giorgi ha speso parole importanti, sia in difesa della libertà di pensiero, sia di condanna per chi organizza manifestazioni non autorizzate che incitano soltanto all'odio ed alla violenza". Questo quanto dichiarato dal Consigliere Comunale del PDL, Francesco Torselli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Parole come 'L’Amministrazione comunale di Firenze riconosce il&amp;nbsp; diritto alla libertà di espressione dei diversi soggetti, in particolare per momenti celebrativi istituzionalmente riconosciuti, anche attraverso manifestazioni o cortei regolarmente autorizzati' - spiega Torselli - sono fondamentali in un momento come questo, quando a Firenze c'è ancora chi organizza contro cortei per tentare di impedire il ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e giuliani".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Apprezzo profondamente le parole dell'assessore - prosegue il consigliere comunale del PDL - che non fanno altro che avvalorare l'opinione che già avevo della Dott.sa Di Giorgi, ovvero di una persona estremamente intelligente e sensibile a certe tematiche; la condanna al contro corteo, non autorizzato, e convocato su parole d'ordine che richiamano all'odio ed alla violenza si legge esplicitamente nella risposta fornita alla mia interrogazione: 'sono sicuramente condannabili eventuali manifestazioni o cortei non&amp;nbsp; autorizzati, volti a creare turbativa dell’ordine pubblico o configuranti reati previsti da nostro ordinamento'".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"L'amministrazione comunale - conclude Torselli - condanna anche le parole usate dagli organizzatori del contro corteo con le quali si vorrebbe indicare nel PDL il mandante politico dell'assassinio di Diop e Modou: 'L’assassinio Mor Diop e Samb Modou, due giovani senegalesi, da parte di un militante di estrema destra ha rappresentato un momento profondamente doloroso, che ha creato un forte senso di costernazione nei cittadini fiorentini, appartenenti a ogni opinione politica. Aspetto che è stato dimostrato dalla presenza, nelle occasioni ufficiali, dei rappresentanti di tutte le forze politiche. E’ del tutto evidente, pertanto, che si ritengono prive di fondamento dichiarazioni irresponsabili, dettate da estremismo ideologico'".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sulla risposta all'interrogazione del Consigliere Torselli interviene anche Marco Scatarzi, presidente della GIOVANE ITALIA di Firenze, l'organizzazione che con Casaggì ha organizzato il corteo in memoria dei martiri delle foibe: "le parole dell'amministrazione comunale sono importantissime e segnano una netta rottura col passato, quando le istituzioni si chiudevano nel silenzio. Il rinnovamento tanto propagandato dal Sindaco Renzi, in questa circostanza, si è visto tutto ed a ciò non possiamo che plaudire".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3391159341523358068?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3391159341523358068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3391159341523358068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/torselli-pdl-e-scatarzi-giovane-italia.html' title='TORSELLI (PDL) E SCATARZI (GIOVANE ITALIA): &quot;IL COMUNE CONDANNA IL CONTRO CORTEO ORGANIZZATO DALLA SINISTRA PER DOMANI&quot;'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7117675826277866372</id><published>2012-02-03T18:49:00.002+01:00</published><updated>2012-02-03T18:49:26.011+01:00</updated><title type='text'>FOIBE, TORSELLI: “BASTA CON LA SINISTRA DI LOTTA E DI GOVERNO, ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONI, SINDACATI SCELGANO DA CHE PARTE STARE”</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;INACCETTABILI LE PAROLE DELLA CGIL E DELL’ANPI, PREOCCUPANTE IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI. SERVE CHIAREZZA.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa la lettera aperta che il Consigliere Comunale del PDL a Firenze Francesco Torselli, Dirigente Nazionale della Giovane Italia, ha reso pubblica quest’oggi, rivolgendosi in particolar modo ai massimi esponenti delle istituzioni locali, nonché ai partiti politici, ai sindacati ed alle associazioni fiorentine, in merito alla manifestazione in ricordo dei martiri delle foibe in programma a Firenze, domani pomeriggio, con partenza dal Parterre (Via Mafalda di Savoia) alle 17.00:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Carissimi,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;da qualche giorno si stanno rincorrendo sulla stampa e sulla rete una serie di prese di posizioni e di dichiarazioni che hanno aperto, come del resto accade ogni anno, un serrato dibattito attorno al significato del ‘Giorno del Ricordo’ e sulle modalità scelte per la sua celebrazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi preme, da consigliere comunale di Firenze, rivolgere il primo pensiero, all’assessore all’Educazione del nostro comune Rosa Maria Di Giorgi, per ringraziarla di aver dato a questa ricorrenza tutta l’attenzione che merita. Ancora una volta Palazzo Vecchio si aprirà alle scuole e dedicherà la prima parte del prossimo consiglio comunale al ‘Giorno del Ricordo’ dimostrando come la volontà dell’assessore Di Giorgi sia quella di trasmettere ai più giovani una memoria storica che consenta loro di crescere pienamente consapevoli degli errori del passato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E veniamo alla manifestazione in programma per domani a Firenze. Da troppe parti ho sentito piovere su chi ha organizzato questa iniziativa accuse di voler strumentalizzare la storia o, peggio, di voler propagandare odio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono stato per 10 anni presidente di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale che 6 anni fa, per la prima volta, raccolse l’invito del ‘Comitato 10 Febbraio’ affinchè anche a Firenze vi fosse un’iniziativa pubblica, di piazza, per ricordare l’eccidio delle foibe ed il dramma dell’esodo dei giuliano-dalmati e degli istriani dalle loro terre natie, quindi conosco bene lo spirito che anima i ragazzi che oggi, sotto le insegne della Giovane Italia e di Casaggì, portano avanti, peraltro a proprie spese, questa bellissima iniziativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se, come qualcuno dice, avessimo voluto strumentalizzare il ‘Giorno del Ricordo’ per mostrare i muscoli e dare una prova della capacità di mobilitazione di una precisa parte politica, avremmo colto al balzo l’occasione del maltempo e dell’emergenza neve per annullare la manifestazione, consapevoli, come siamo, che l’ondata di freddo e di intemperie che sta investendo in queste ore il nostro paese limiterà fortemente il numero dei partecipanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Molto più dura è invece la replica che meritano coloro che stanno additando la manifestazione come una ‘parata neofascista’ o come un’iniziativa che inneggia all’odio. Fin dalla sua prima edizione, nonostante l’organizzazione sia sempre stata curata dai giovani di AN prima, e del PDL poi, gli stessi organizzatori hanno sempre scelto di sfilare senza alcun simbolo di partito. Nessuna bandiera differente da quella tricolore è mai stata sventolata ed anche quest’anno, saranno i colori di quella nazione che hanno amato a costo della loro vita i martiri delle foibe, gli unici colori che sventoleranno per le strade di Firenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ho già avuto modo di esprimere il mio pensiero in merito a chi, ogni anno, indice contro cortei inneggianti a Tito, a Stalin ed agli autori degli eccidi lungo il confine orientale al termine della seconda guerra mondiale. Rappresentano un’anomalia tutta fiorentina che certo non fa onore al carattere democratico, civile e tollerante del quale la nostra città è da sempre icona nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma la cosa più grave è come, questi pochi servi sciocchi della più bieca ideologia, ogni anno trovino sponda in quella parte della sinistra che bene incarna il concetto ‘di lotta e di governo’ e che la porta ad essere, a seconda delle circostanze, soggetto istituzionale o autonomia di piazza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi rivolgo in special modo ad alcune sigle sindacali che hanno tacciato il corteo di domani di ‘apologia di fascismo’ accusando i manifestanti di aver sfilato, gli anni scorsi, con vessilli dichiaratamente fascisti. Vogliamo sperare che questi soggetti non perseguano in quel brutto vizio passato di identificare il tricolore con il fascismo, perché altri vessilli non sono mai stati usati, né saranno usati domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E lo stesso discorso vale per l’ANPI, associazione che vanta tutti i crismi dell’istituzionalità quando c’è da prendere parte ad iniziative pubbliche organizzate da comuni, province e regioni, nonché quando c’è da ricevere finanziamenti dallo Stato, ma poi non manca di aderire a contro cortei nei quali volantini di propaganda si accusa un ex-Ministro della Repubblica di aver sottratto soldi pubblici per finanziare organizzazione neofasciste o quando si taccia il PDL di essere il mandante politico dell’infame assassinio dei due ragazzi senegalesi avvenuto a Firenze lo scorso dicembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Serve chiarezza. E chiarezza deve essere fatta. Il corteo di domani non è di “tizio” o di “caio”, non è di destra, né di sinistra. Il corteo di domani è organizzato dalla Giovane Italia e da Casaggì, ma è aperto a chiunque voglia prendervi parte, a tutti quei fiorentini che vogliono ricordare, prescindendo dal proprio orientamento politico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ed a tal proposito come non ricordare la presenza, due anni or sono, del Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani, uomo di sinistra, ma prima ancora uomo di grande intelligenza, che volle dare un segno chiarissimo a tutta la città, ovvero che vi sono, nell’arco dell’anno, centinaia di occasioni per dividersi politicamente, ma per fortuna esistono anche qualche occasione in cui si può ricordare assieme le pagine più tragiche e significative della storia del nostro paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Spero di aver contribuito, con queste poche righe, a fare un po’ di chiarezza sul significato della manifestazione di domani e soprattutto di aver posto l’accento, una volta per tutte, su quale sia lo scopo di questa iniziativa. Chi ama strumentalizzare la storia, chi gode nel perpetrare divisioni e chi fa dell’odio la propria bandiera politica, domani, non sarà in Largo Martiri delle Foibe a deporre la nostra corona di fiori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo è un appello a tutti quei fiorentini che credono che la costruzione di una memoria condivisa sia possibile. Chi diserterà per motivi politici l’iniziativa sappia di aver compiuto un piccolo passo nella direzione opposta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ecco perché io ci sarò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Francesco Torselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Consigliere Comunale PDL&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #333333; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dirigente Nazionale Giovane Italia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7117675826277866372?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7117675826277866372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7117675826277866372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/foibe-torselli-basta-con-la-sinistra-di.html' title='FOIBE, TORSELLI: “BASTA CON LA SINISTRA DI LOTTA E DI GOVERNO, ISTITUZIONI, ASSOCIAZIONI, SINDACATI SCELGANO DA CHE PARTE STARE”'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3759434263461246206</id><published>2012-02-03T00:18:00.000+01:00</published><updated>2012-02-03T00:18:00.813+01:00</updated><title type='text'>Foibe? Il 57% degli italiani non ne sa nulla...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="282" src="http://www.secoloditalia.it/media/2012/02/2263_49516_corteo_c1_5748283_medium.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: justify;"&gt;di Gloria Sabatini (Secolo d'Italia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono pochi? Sono tanti? Il numero degli italiani che a pochi giorni dalla Giornata del Ricordo dell’esodo giuliano dalmata, conosce il termine “foibe” fa riflettere. «Soltanto» il 43 per cento degli italiani sa cosa siano – rivela un sondaggio della Società Ferrari Nasi &amp;amp; Associati, commissionato dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia –  pochi ma la percentuale è in aumento: più tre punti rispetto al 2008. Particolarmente bassa (22 per cento) la percentuale di quanti, giovani e non, conoscono la storia dell’Adriatico orientale e il gigantesco esodo degli istriani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della Seconda guerra mondiale sotto la spinta della pulizia etnica delle milizie jugoslave del maresciallo Tito.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Gli italiani – si legge nel sondaggio – sono più colpiti dalla tragicità delle foibe che dagli eventi successivi». Un dato positivo, sottolineato da Giorgia Meloni, ex ministro della Gioventù, è la conoscenza del tema da parte delle fasce più giovani («raddoppia dal 22 al 46% la cognizione delle foibe»). Lo studio condotto dall’agenzia di analisi sociopolitiche, che ha curato le precedenti edizioni del 2008 e del 2010, è utile per leggere il sentimento collettivo nei confronti della memoria nazionale e di un capitolo della nostra storia più recente, trascinato nell’oblio per decenni. Parliamo di trecentocinquantamila esuli italiani e di trentamila infoibati italiani. Sulla storia non si può dividere il popolo italiano», insiste la Meloni di fronte al perdurare delle strumentalizzazioni che una parte delle forze politiche e degli antagonisti «intruppati» con il potere. Il discorso è facile secondo l’ex titolare del ministero che Monti ha abolito, «non ci sono martiri di serie B. E quando avremo anche la capacità di rispettare tutti, senza strumentalizzazioni, noi saremo finalmente un popolo». Il sondaggio? «Stando ai numeri, c’è ancora un bel lavoro da fare per diffondere la  conoscenza di questa pagina tragica di storia nazionale, soprattutto se la colleghiamo a quella di altri crimini efferati, di drammi e genocidi, però vale la pena di riconoscere che molto è cambiato dall’introduzione nel 2004 della Giornata del Ricordo, dopo la campagna fatta dal centrodestra sulla faziosità dei testi scolastici. Insomma il dato è positivo in termini relativi, insoddisfacente in termini assoluti». Il fatto che i giovani siano più informati degli “adulti” è da attribuire soprattutto al ruolo strategico della scuola («penso all’impegno del governo Berlusconi sulle circolari ministeriali perché le scuole mettessero in piedi iniziative per “ricordare”).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Anche per Debora Serracchiani, europarlamentare del Pd, il risultato del sondaggio è un «dato significativo, sta crescendo la conoscenza e la sensibilità su questo argomento dopo l’istituzione del giorno del Ricordo, che,voglio sottolineare, fu un’iniziativa parlamentare (primo firmatario Roberto Menia, all’epoca deputato di An, ndr) per porre l’accento su una vicenda sottaciuta per tanti anni». Un segnale importante che “riaccredita” un po’ la categoria dei politici, «visto come viene considerato il Parlamento in questo perido». Per anni – aggiunge la Serracchiani – l’esodo di trentamila italiani dall’Istria fu nascosto soprattutto per ragioni di convenienza politica, «penso ai problemi sui confini orientali alle richieste di risarcimento degli esuli, non ancora esaudite. Tutte questioni che portarono la classe politica a parlarne il meno possibile». Ben vengano oggi la conoscenza di tutte le tragedie, il Giorno del Ricordo e la Giornata della Memoria, «tanto più che i testimoni diretti per ragioni anagrafiche stanno scomparendo», dice la giovane esponente del Pd citando un episodio concreto di pacificazione, il concerto di luglio 2010 alla presenza di Napolitano, del presidente croato e del presidente sloveno. Contraria, invece, a un’unica data per ricordare tutti i martiri italiani («olocausto e foibe sono duce cose diverse, pur nella comune identità italiana, non è con un’unica data che risolviamo il problema della convivenza e del superamento delle partigianerie»).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Putroppo, però, si regitrano ancora guerre postume tra  morti di qua e morti di là. A Firenze il corteo del ricordo previsto per sabato prossimo si preannuncia difficile per mobilitazione dei centri sociali che hanno indetto una contromanifestazione all’insegna dell’antifascismo (ma che c’entra?&lt;/b&gt;), per non parlare dell’aula negata dall’Università fiorentina per lo svolgimento di un convegno sul «massacro delle foibe» che si terrà domani.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;«C’è un’interrogazione e si deve andare fino in fondo – dice la Meloni – è assurda la motivazione di ordine pubblico addottata dal rettore, per questioni di sicurezza allora non diamo esecuzione a una legge dello Stato? È surreale». Anche quest’anno  – denuncia Achille Totaro – in occasione della Giornata del Ricordo, Firenze sarà teatro di una contromanifestazione che inneggia a Tito, a Stalin e a quelle milizie comuniste slave che sul finire della Seconda guerra mondiale uccisero, infoibandole, 30mila persone colpevoli soltanto di essere italiani». Il senatore del Pdl, fiorentino doc, aggiunge un particolare illuminante: «Abbiamo appreso dalla stampa che la Digos, forse per un abbaglio o per cattiva informazione di qualche dirigente, ha invitato gli opposti estremisti a mantenere il senso di responsabilità, voglio ribadire che non si può mettere sullo stesso piano un corteo pacifico e dei contestatori violenti che negli anni passati si sono resi protagonisti di aggressioni nei confronti dei manifestanti». Due anni fa al termine del corteo venne aggredito un anziano, e quando la polizia intervenne, un agente venne ferito.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3759434263461246206?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3759434263461246206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3759434263461246206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/foibe-il-57-degli-italiani-non-ne-sa.html' title='Foibe? Il 57% degli italiani non ne sa nulla...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-481547125294468782</id><published>2012-02-02T12:51:00.001+01:00</published><updated>2012-02-02T13:05:16.358+01:00</updated><title type='text'>Foibe. La memoria ancora vietata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.secoloditalia.it/media/2012/02/2259_49514_49509_Foib_5750644_medium.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://www.secoloditalia.it/media/2012/02/2259_49514_49509_Foib_5750644_medium.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Marcello De Angelis (Il Secolo d'Italia)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A tutt’oggi, malgrado l’istituzione per legge di una giornata del ricordo per le vittime degli infoibamenti, poco si sa e poco si dice del massacro di migliaia di italiani sul confine orientale negli ultimi mesi della guerra e subito dopo. Per molti si tratta di una tragedia “regionale”. Si parla di “giuliano-dalmati”, come se non fossero italiani. Molti, ancora e impunemente, sostengono che le vittime siano state poche centinaia e che fossero tutti criminali fascisti, giustiziati dai croati per vendetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non a caso la giornata celebrativa non venne ascritta alla “memoria”, elemento oggettivo, ma solo al “ricordo”, più parziale e intimistico. La scelta del giorno – il 10 di febbraio – fu un errore, perché troppo vicina alla “giornata della Memoria per le vittime dell’Olocausto”. Questa vicinanza, oltre a provocare un inevitabile quanto assurdo paragone che fa dei numeri dello sterminio italiano poca cosa in confronto a quelli immani del genocidio degli ebrei europei, dà l’estro strumentale quanto ignobile ai nostalgici di Tito per indicare quello degli infoibati come un ricordo “di parte” o addirittura alternativo a quello del 27 gennaio. In quest’ottica, anche quest’anno, la sinistra violenta ha annunciato una mobilitazione per impedire il corteo silenzioso previsto per sabato 4 a Firenze.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; line-height: 18px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Questura, che ha autorizzato il contro-corteo, ha parlato di contrapposizione tra “opposti estremismi”, mettendo sullo stesso piano chi celebra il ricordo di migliaia di inermi vittime dell’odio anti-italiano e chi inneggia a Tito e fa apologia del genocidio. Questa è l’Italia del dopo Berlusconi. Bentornati al “Paese normale”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-481547125294468782?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/481547125294468782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/481547125294468782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/foibe-la-memoria-ancora-vietata.html' title='Foibe. La memoria ancora vietata'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-5703388282164819199</id><published>2012-02-01T13:12:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T13:12:08.753+01:00</updated><title type='text'>L'ULTIMO MANIFESTO CONTRO CASAGGì: AUTOLESIONISMO E IDIOZIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-WmIrFZ7Hd04/Tykp_nqtKwI/AAAAAAAAFX0/Njm91a_HYTw/s1600/402003_166713566772540_107256169384947_243219_892119361_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-WmIrFZ7Hd04/Tykp_nqtKwI/AAAAAAAAFX0/Njm91a_HYTw/s400/402003_166713566772540_107256169384947_243219_892119361_n.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo non è l'ultimo manifesto auto-ironico prodotto da noi per dileggiare la sinistra radicale: è un manifesto vero, disegnato e realizzato dal Partito Comunista dei Lavoratori, una microscopica formazione di una decina di persone la cui unica attività, il mercoledì sera, è quella di scarabocchiare i nostri manifesti in giro per la città, non potendosi permettere dei militanti in grado di attaccarne di propri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Di fronte a tanta ostentata ridicolezza sarebbe da soprassedere, se non fosse per il clamoroso effetto autolesionista che un simile manifesto produce, non tanto per la falsa e infantile retorica sulla violenza (l'attivista medio del Pcl è un quarantenne con la panza e le stempiature, quindi il problema non si pone), ma per lo stereotipo dell'attivista di sinistra che vi si proietta, totalmente estraneo a quel contesto lavorativo che invece il partito pretenderebbe di incarnare, rappresentare e difendere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ciò dovrebbe bastare a far capire quanto certa gente sia lontana dalla realtà, dai problemi reali, dalla società tutta, dal tempo che stiamo attraversando e vivendo; un tempo fatto di crisi economica e di temi che solo qualche decennio fa avrebbero rappresentato, per certa sinistra, un'occasione di sicuro riscatto e che oggi vedono la stessa ridotta ai minimi termini, costretta a scendere in piazza solo per reazione, rinchiusa attorno ad un antifascismo che la gente non capisce, non vuole e non segue.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-5703388282164819199?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5703388282164819199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5703388282164819199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/lultimo-manifesto-contro-casaggi.html' title='L&apos;ULTIMO MANIFESTO CONTRO CASAGGì: AUTOLESIONISMO E IDIOZIA'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-WmIrFZ7Hd04/Tykp_nqtKwI/AAAAAAAAFX0/Njm91a_HYTw/s72-c/402003_166713566772540_107256169384947_243219_892119361_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-6770058850491571346</id><published>2012-02-01T12:10:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T12:10:02.876+01:00</updated><title type='text'>CORTEO 4 FEBBRAIO: RITROVO SUL RETRO DEL PARTERRE...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7FB7Fym1vPQ/TykdgqMiY3I/AAAAAAAAFXs/BNZj5VSkmXM/s1600/firenze+fornte+jpeg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-7FB7Fym1vPQ/TykdgqMiY3I/AAAAAAAAFXs/BNZj5VSkmXM/s400/firenze+fornte+jpeg.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Si comunica che, per motivi di viabilità e di ordine pubblico secondo le disposizioni del questore, la partenza del corteo in ricordo dei martiri delle foibe di sabato 4 febbraio è spostata ci cinquecento metri. Il ritrovo non è alle &lt;st1:metricconverter productid="17 in" w:st="on"&gt;17  in&lt;/st1:metricconverter&gt; Piazza Savonarola, ma alla stessa ora in Via Mafalda di Savoia, sul retro del Parterre. Sarà comunque presente una nostra delegazione anche in Piazza Savonarola, per accompagnare tutti al luogo della nuova partenza. &lt;b&gt;SABATO 4 FEBBRAIO ORE 17 – VIA MAFALDA DI SAVOIA (RETRO PARTERRE)&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-6770058850491571346?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6770058850491571346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6770058850491571346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/02/corteo-4-febbraio-ritrovo-sul-retro-del.html' title='CORTEO 4 FEBBRAIO: RITROVO SUL RETRO DEL PARTERRE...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7FB7Fym1vPQ/TykdgqMiY3I/AAAAAAAAFXs/BNZj5VSkmXM/s72-c/firenze+fornte+jpeg.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7989338075430491953</id><published>2012-01-31T19:26:00.003+01:00</published><updated>2012-01-31T19:27:30.190+01:00</updated><title type='text'>Totaro: Foibe, massima vigilanza ma senza confondere chi intende ‘ricordare’ pacificamente con chi intende soltanto creare disordini”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Anche quest’ anno - si legge in una nota del Sen. Achille Totaro (Pdl)- in occasione della Giornata del Ricordo, Firenze sarà teatro di una contromanifestazione organizzata da una certa sinistra che, col pretesto dell’antifascismo, inneggia a Tito, a Stalin e a quelle milizie comuniste slave che sul finire della seconda guerra mondiale uccisero, infoibandole, 30mila persone colpevoli soltanto di essere italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I nostri cortei, composti da giovani e meno giovani, parenti delle vittime e senatori e deputati del Pdl  hanno sempre sfilato pacificamente, in silenzio e in modo ordinato, mentre dall’altra parte, estremisti di sinistra e antagonisti sventolavano  le bandiere  dell’ Ex Unione Sovietica e dell’ Ex Jugoslavia, osannando i massacratori degli italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Poiché abbiamo appreso dalla stampa che la Digos fiorentina, forse per un abbaglio o per cattiva informazione di qualche dirigente, ha invitato gli opposti estremisti a mantenere il senso di responsabilità, intendo ribadire che è necessaria e fondamentale la massima vigilanza ma senza mettere sullo stesso piano un corteo pacifico che vuole ricordare gli italiani infoibati e dei contestatori violenti e facinorosi che negli anni passati si sono resi protagonisti di aggressioni nei confronti dei manifestanti e delle forze dell’ordine, aggressioni in cui un agente rimase ferito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Massima vigilanza quindi ma senza confondere chi intende ‘ricordare’ pacificamente con chi intende soltanto creare disordini”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7989338075430491953?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7989338075430491953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7989338075430491953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/foibe-massima-vigilanza-ma-senza.html' title='Totaro: Foibe, massima vigilanza ma senza confondere chi intende ‘ricordare’ pacificamente con chi intende soltanto creare disordini”'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-143689106076602702</id><published>2012-01-31T00:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T00:49:40.719+01:00</updated><title type='text'>La guerra dei 30 anni del sergente Yokoi</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/002pxq37" height="275" src="http://pics.livejournal.com/mcnab75/pic/002pxq37" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="291" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Fabio Genovesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Guam, isola del Pacifico a strapiombo sulla&amp;nbsp;fossa delle Marianne. È una sera di&amp;nbsp;gennaio e due amici scendono a controllare&amp;nbsp;le reti per la pesca dei gamberi nel&amp;nbsp;fiume Talofofo. Ma sulla riva sorprendono&amp;nbsp;uno sconosciuto, un tipo strano che&amp;nbsp;li vede e scappa via. Lo inseguono nella&amp;nbsp;giungla e riescono a bloccarlo, vogliono sapere chi è e&amp;nbsp;cosa ci faceva vicino alle loro reti, ma lo sconosciuto&amp;nbsp;parlerà solo all’arrivo della polizia: è il sergente Shoichi&amp;nbsp;Yokoi, e combatte per l’esercito imperiale del Grande&amp;nbsp;Giappone. Lo credevano un ladro di gamberi e invece è&amp;nbsp;un soldato della Seconda guerra mondiale impegnato a&amp;nbsp;lottare contro gli Alleati. Nel 1972.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per la sua posizione strategica, Guam è stata lungamente&amp;nbsp;contesa tra americani e &amp;nbsp;giapponesi. Questi ultimi&amp;nbsp;l’hanno conquistata dopo l’attacco di Pearl Harbor,&amp;nbsp;ma nel 1944 gli americani se la riprendono con tre settimane&amp;nbsp;di battaglia sanguinosa. Ai giapponesi mancano&amp;nbsp;viveri e munizioni e la sconfitta appare presto inevitabile,&amp;nbsp;ma si rifiutano di arrendersi e vanno incontro a un&amp;nbsp;massacro che si conclude il 10 agosto, quando il generale&amp;nbsp;Hideyoshi Obata fa harakiri emuore insieme a 19 mila&amp;nbsp;dei suoi uomini. I pochi sopravvissuti si sparpagliano&amp;nbsp;nel folto della giungla, ma presto o tardi si consegnano&amp;nbsp;al nemico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non tutti però. Di certo non il sergente Yokoi.&amp;nbsp;Che si costruisce un riparo sotterraneo in una foresta&amp;nbsp;di bambù, utilizzando come pala i resti di un cannone.&amp;nbsp;Copre l’entrata con stecchi e foglie, e in attesa di&amp;nbsp;ricevere nuove istruzioni resta là sotto rannicchiato col&amp;nbsp;fucile in braccio. Per ventotto anni.&amp;nbsp;Perché secondo Yokoi non è finita così, non può essere&amp;nbsp;finita così. Forse una battaglia è persa, ma il Giappone&amp;nbsp;è invincibile e presto passerà al &amp;nbsp;contrattacco, e lui&amp;nbsp;deve farsi trovare pronto al suo posto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Yokoi non è un pazzo, si comporta come molti suoi&amp;nbsp;commilitoni in tutta l’Asia, che dopo la guerra restano&amp;nbsp;nascosti per anni in zone impervie, continuando a compiere&amp;nbsp;azioni di guerriglia ai danni di popolazioni ormai&amp;nbsp;pacifiche. Vengono chiamati «soldati fantasma», e stanarli&amp;nbsp;è più difficile che bonificare un territorio minato.&amp;nbsp;Nel tentativo di convincerli che la guerra è finita, si arriva&amp;nbsp;a scaricare sulle foreste migliaia di volantini con lettere&amp;nbsp;e foto di familiari che li invitano a tornare a casa,&amp;nbsp;ma i soldati li ritengono un perfido tranello del nemico,&amp;nbsp;li stracciano e continuano a stringere l’arma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ci vogliono parecchi anni, ma alla fine quasi tutti vengono&amp;nbsp;catturati o muoiono di stenti, &amp;nbsp;come accade a due&amp;nbsp;compagni di Yokoi che inizialmente si erano rifugiati&amp;nbsp;insieme a lui. Il sergente trova i loro corpi nella giungla,&amp;nbsp;li seppellisce e li piange, ma sa che non farà la loro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fine. Ogni notte esce dal rifugio e raccoglie noci e bacche,&amp;nbsp;cattura granchi, anguille, &amp;nbsp;piccioni e cinghiali, e&amp;nbsp;quando proprio non trova di meglio si sfama con la corteccia&amp;nbsp;degli alberi. E visto che prima di arruolarsi faceva&amp;nbsp;il sarto, riesce a fabbricarsi tre uniformi militari complete&amp;nbsp;utilizzando le fibre dell’ibiscus. Perché tutto deve&amp;nbsp;essere in ordine, tutto deve essere pronto quando arriverà&amp;nbsp;il momento di tornare in battaglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gliel’hanno insegnato da bambino: ogni&amp;nbsp;mattina si deve pregare rivolti vero Tokyo,&amp;nbsp;perché l’Imperatore è un Dio e il Giappone&amp;nbsp;è una nazione superiore destinata al trionfo.&amp;nbsp;Per questo Yokoi lucida il fucile e tiene&amp;nbsp;duro, anche se gli anni passano e crederci&amp;nbsp;diventa sempre più difficile. Ma oltre alla fede,&amp;nbsp;nel suo cuore brucia la vergogna: quando&amp;nbsp;si è arruolato gli hanno spiegato che si&amp;nbsp;deve preferire la morte all’essere catturati,&amp;nbsp;e che la resa è il disonore più totale. E Yokoi,&amp;nbsp;sopravvissuto alla battaglia, sente di&amp;nbsp;non aver servito il suo Paese fino in fondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma rimedierà tenendo duro, fino alla vittoria&amp;nbsp;oppure morendo come i suoi compagni.&amp;nbsp;E sarebbe andata davvero così, se quel 24&amp;nbsp;gennaio del 1972 non l’avessero sorpreso&amp;nbsp;sulle rive del Talofofo. La polizia lo arresta, lo interroga&amp;nbsp;e poi lo rispedisce inGiappone. Yokoi è arrivato sull’isola&amp;nbsp;di Guam a ventotto anni, torna a casa che ne ha cinquantasette.&amp;nbsp;Ad attenderlo c’è un Paese che lo accoglie da eroe. Si&amp;nbsp;organizzano manifestazioni e i media gli si incollano&amp;nbsp;addosso. Ma il sergente Yokoi si rivela un eroe molto&amp;nbsp;scomodo da celebrare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«È con grande vergogna che torno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;vivo», sono le prime parole che pronuncia, in linea&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;col suo modo di pensare, ma incomprensibili per il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;nuovo Giappone che si trova davanti. È un Paese ricco e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;all’avanguardia, figlio del miracolo economico postbellico&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e votato a una politica aggressiva di produzione e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;consumo. I nuovi giapponesi si aspettano da Yokoi&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;quello che noi troviamo nei vip che tornano smagriti e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;malconci dall’Isola dei Famosi, pronti a offrirci la scena&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;rassicurante del loro pianto di gioia davanti a un idromassaggio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;o una manicure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Yokoi però non è così. È un uomo severo e in perfetta&amp;nbsp;forma. Appena catturato, a Guam gli hanno fatto delle&amp;nbsp;radiografie, e intimorito da quei macchinari fantascientifici&amp;nbsp;ha detto «se volete uccidermi fatelo in fretta&amp;nbsp;», ma la sua salute è risultata ottima. Sta molto meglio&amp;nbsp;dei suoi connazionali, che vivono a testa bassa rinchiusi&amp;nbsp;nelle fabbriche e negli uffici, sacrificandosi a&amp;nbsp;una frenesia di arricchimento che ha reso il paese caotico&amp;nbsp;e inquinato, rinnegando una tradizione millenaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Yokoi insomma è una capsula del tempo, un fossile&amp;nbsp;vivente tornato per schiaffare in faccia al Giappone moderno&amp;nbsp;tutte le sue colpe. Annusa disgustato l’aria piena&amp;nbsp;di veleni, trema per gli scempi della cementificazione,&amp;nbsp;resta incredulo davanti ai campi da golf e propone di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;convertirli in campi di fagioli. Persino l’esistenza della&amp;nbsp;spazzatura è per lui un’assurdità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le vecchie generazioni lo amano, ma per i giovani&amp;nbsp;del nuovo Giappone è uno scomodo impiccio, e un&amp;nbsp;grande imbarazzo per Hirohito: assecondando la volontà&amp;nbsp;degli americani, nel 1946 l’imperatore ha annunciato&amp;nbsp;via radio alla nazione di non avere natura divina, è insomma&amp;nbsp;un uomo come tutti gli altri, e solo Yokoi insiste&amp;nbsp;a volerlo incontrare per consegnargli il suo fucile e&amp;nbsp;adorarlo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Hirohito però non va nemmeno ad accoglierlo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;al suo ritorno, preferendo assistere alle olimpiadi invernali&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Sapporo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insomma, niente è rimasto di quel Giappone per cui&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Yokoi è rimasto trent’anni in una buca in Micronesia,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;nemmeno le divinità. Ha offerto la sua vita per impedire&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;una rovina che intanto è avvenuta in forme più insidiose&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e devastanti. Ma come ha già ampiamente dimostrato,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Yokoi è uno che non si arrende. Comincia a girare il Paese&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e a tuonare dai palchi televisivi, per promuovere uno&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;stile di vita naturale e un ritorno ai valori nazionali di eleganza,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;armonia e semplicità. Arriva anche a candidarsi al&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Parlamento, ma non viene eletto. Si guadagna da vivere&amp;nbsp;tenendo corsi di sopravvivenza, materia in cui è un esperto&amp;nbsp;indiscusso, e quando sente che le forze lo abbandonano&amp;nbsp;si ritira a vita privata nel suo paese di origine.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qua, a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ottantadue anni, Yokoi lascia un mondo che ormai da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;tempo non era più il suo. E torna sottoterra, stavolta al&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;cimitero di Nagoya, all’ombra di una lapide che che sua madre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ha fatto scolpire per lui quaranta anni prima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-143689106076602702?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/143689106076602702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/143689106076602702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/la-guerra-dei-30-anni-del-sergente.html' title='La guerra dei 30 anni del sergente Yokoi'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-973076416047407795</id><published>2012-01-30T18:57:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T18:57:03.638+01:00</updated><title type='text'>CARO BENZINA: CHIUDERE CASAGGì!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-beYkcUptHLA/TybZOlTQRPI/AAAAAAAAFXk/_aUUmgStbKo/s1600/CARO+CARUBRANTE+CASAGG%C3%AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-beYkcUptHLA/TybZOlTQRPI/AAAAAAAAFXk/_aUUmgStbKo/s640/CARO+CARUBRANTE+CASAGG%C3%AC.png" width="452" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Caro carburante? CHIUDERE CASAGGì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per fare una molotov non bastano più 20 euro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-973076416047407795?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/973076416047407795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/973076416047407795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/caro-benzina-chiudere-casaggi.html' title='CARO BENZINA: CHIUDERE CASAGGì!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-beYkcUptHLA/TybZOlTQRPI/AAAAAAAAFXk/_aUUmgStbKo/s72-c/CARO+CARUBRANTE+CASAGG%C3%AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8139778046429954489</id><published>2012-01-30T16:32:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T18:45:35.118+01:00</updated><title type='text'>MISSERI CONFESSA: "HA STATO TORSELLI!". CHIUDERE CASAGGì!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="640" src="http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/430338_10150590662604273_164008964272_9025872_631764533_n.jpg" width="451" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da tempo c'è chi dice di chiudere Casaggì, pericoloso covo fascista, violento, xenofobo e omicida.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da oggi hanno un motivo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Misseri ha confessato: "Non è stata Sabbrina, ha stato Torselli".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8139778046429954489?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8139778046429954489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8139778046429954489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/misseri-confessa-ha-stato-torselli.html' title='MISSERI CONFESSA: &quot;HA STATO TORSELLI!&quot;. CHIUDERE CASAGGì!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-892647715384256576</id><published>2012-01-30T14:34:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T14:34:13.929+01:00</updated><title type='text'>Denaro, sterco del nulla (di Massimo Fini)</title><content type='html'>&lt;div class="fleft w620 grazie f30 grazie grigiotitolo" style="clear: left; float: left; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="http://www.latestadiferro.org/os/images/finnnnnnnnnnnni.jpg" height="376" src="http://www.latestadiferro.org/os/images/finnnnnnnnnnnni.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="247" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di Massimo Fini&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella società attuale&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;l’impresa&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;è centrale. Perché qualsiasi cosa produca, sciocchezze o mine antiuomo come l’Oto Melara o qualcosa di utile, dà lavoro e quindi stipendi o salari che permettono il meccanismo produzione-consumo-produzione (ma oggi sarebbe più esatto dire: consumo-produzione-consumo) su cui si regge tutto il sistema. Ecco perché in questa fase di crisi non solo il governo Monti, ma tutte le&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;lead&amp;nbsp;&lt;/em&gt;occidentali cercano di sostenere in ogni modo l’impresa a costo di passare per il massacro di chi ci lavora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’impresa dipende però dai crediti delle&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;banche&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;per i suoi investimenti. E qui c’è già una stortura. Il mercante medievale, che è l’antesignano dell’imprenditore moderno, investiva denaro proprio, non chiedeva prestiti. E questa buona creanza si è mantenuta a lungo, anche dopo la Rivoluzione industriale, se è vero che nel 1970&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_Rizzoli" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;Angelo Rizzoli senior&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;sul letto di morte raccomandava al figlio e ai nipoti&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;“non fate mai debiti con le banche”&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(i discendenti non lo ascoltarono e si è visto com’è andata a finire). Ma, per la verità, il vecchio Rizzoli era ormai un uomo fuori dai tempi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se le imprese dipendono dalle banche noi dipendiamo dalle imprese. Siamo tutti, o quasi, come scrive Nietzsche, degli&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“schiavi salariati”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che è un concetto più omnicomprensivo del marxiano proletariato che riguarda gli operai di fabbrica. Non siamo più padroni di noi stessi mentre l’uomo medievale, almeno economicamente, lo era. Perché, contadino o artigiano che fosse, viveva sul suo e del suo. Anche i famigerati “servi della gleba”, detti più correttamente servi casati, è vero che non potevano lasciare i terreni del feudatario, ma non potevano neanche esserne cacciati. La disoccupazione non esisteva. Il lavoro non era un problema. La sussistenza di ciascuno era assicurata dalle servitù comunitarie, cioè a disposizione di tutti, che gravavano sulla proprietà e sul possesso (servitù di legnatico, di acquatico, di seconda erba, eccetera).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era il regime dei&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“campi aperti”&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;(&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;open fields&lt;/em&gt;) che teneva in un delicato ma straordinario equilibrio il mondo rurale. Per un secolo e mezzo le case regnanti inglesi dei Tudor e degli Stuart si opposero ai grandi proprietari terrieri che volevano recintare i campi (&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;enclosure&lt;/em&gt;) perché ne avrebbero tratto maggior profitto, capendo benissimo che questo avrebbe buttato milioni di contadini alla fame. Col parlamentarismo di Cromwell, preludio della democrazia, fu invece introdotta l’&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;enclosure&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(quei parlamenti erano zeppi di proprietari terrieri, di banchieri, di mercanti e di altri furfanti similari).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti questi processi sono stati enfatizzati dalla trasformazione del&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;denaro&lt;/strong&gt;, nella sostanza e nella forma. Da utile intermediario nello scambio per evitare le triangolazioni del baratto (c’è un bel geroglifico egizio che mostra, come in un fumetto, un tale che per procurarsi una focaccia deve fare tre passaggi) diventa a sua volta merce. All’inizio è oro o argento o bronzo. Non che l’oro rappresenti davvero una ricchezza, è una convenzione come un’altra (i neri africani e i polinesiani gli preferivano le conchiglie cauri) ma ha almeno una consistenza materiale. Poi diventa banconota, poi segno su carta, infine impulso elettronico e quindi totalmente astratto. Per questo enormi masse di tale denaro virtuale possono spostarsi in pochi attimi da una parte all’altra del mondo. Se dovesse spostare dobloni d’oro la&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;speculazione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;non esisterebbe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="newsSottotitolo" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Infine per scendere dalla luna sulla terra non si capisce perché fra tante misure inutili non si vieta almeno, in Borsa, la&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;compravendita allo scoperto&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;dove uno vende azioni che non ha o le compra con denaro che non possiede, lucrando sulla differenza. E con ciò gonfiando ulteriormente la quantità di denaro virtuale e facendone una massa d’urto che puntando su un obiettivo lo determina, anche per il trascinamento psicologico che comporta, e può così strangolare paesi e intere aree geografiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-892647715384256576?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/892647715384256576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/892647715384256576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/denaro-sterco-del-nulla-di-massimo-fini.html' title='Denaro, sterco del nulla (di Massimo Fini)'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-1623717904107944276</id><published>2012-01-29T13:23:00.001+01:00</published><updated>2012-01-29T13:40:09.526+01:00</updated><title type='text'>RICORDIAMO IL BLOODY SUNDAY, QUARANT'ANNI DOPO...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-P5Ubk5FkGWM/TyU4q9UeLQI/AAAAAAAAFW8/c_tHK1SRPdY/s1600/bloody+sunday+casagg%C3%AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-P5Ubk5FkGWM/TyU4q9UeLQI/AAAAAAAAFW8/c_tHK1SRPdY/s640/bloody+sunday+casagg%C3%AC.png" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono passati quarant'anni da quella maledetta domenica di sangue. A Derry, città simbolo della lotta nord-irlandese per la libertà, una grande marcia cittadina sta chiedendo diritti civili. Una marcia pacifica, fatta dalle famiglie del Bogside, il quartiere cattolico della città, già teatro di forti rivolte negli anni precedenti. &lt;b&gt;I&lt;/b&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;l 1º Battaglione del Reggimento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a class="mw-redirect" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paracadutisti" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: none; background-origin: initial; color: #0b0080; line-height: 19px; text-decoration: none;" title="Paracadutisti"&gt;Paracadutisti&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;dell'esercito britannico, spedito a Derry per seguire una campagna di arresti di massa, aprì il fuoco contro la folla dei manifestanti, colpendone 26. I morti furono quattordici, cinque dei quali colpiti alle spalle. Una delle più vergognose pagine di storia della corona inglese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 19px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le vittime:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;John (Jackie) Duddy (17). Ucciso con un colpo al petto nel parcheggio dei condomini di Rossville. Quattro testimoni affermarono che Duddy era disarmato e stava scappando dal reggimento di paracadutisti quando fu ucciso. Tre di loro videro un soldato prendere attentamente la mira sul ragazzo mentre correva. Era zio del pugile irlandese John Duddy.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Patrick Joseph Doherty (31). Ucciso da un colpo alle spalle mentre tentava furtivamente di mettersi al riparo nella spiazzo antistante i condomini di Rossville. Doherty fu fotografato ripetutamente dal giornalista francese Gilles Peress sia prima che dopo la sua morte. Nonostante la testimonianza del "Soldato F" che fece fuoco sull’uomo, perché a sua detta teneva in mano una pistola e stava sparando, fu constatato che le fotografie ritraevano Doherty disarmato, e i test forensi sulla sua mano per verificare resti di polvere da sparo diedero esito negativo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Bernard McGuigan (41). Ucciso da un colpo alla nuca quando era andato a soccorrere Patrick Doherty. Aveva sventolato un fazzoletto bianco al soldato per indicare le sue intenzioni pacifiche.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Hugh Pious Gilmour (17). Ricevette un proiettile che colpì il gomito entrando poi nel petto, mentre scappava dal reggimento paracadutisti in Rossville Street. Fu constatato che una fotografia scattata alcuni secondi dopo l’uccisione di Gilmour, lo mostrava disarmato, e i test per i residui di polvere da sparo diedero esito negativo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Kevin McElhinney (17). Colpito alle spalle mentre tentava di mettersi al riparo all’entrata del condomini Rossville. Due testimoni affermatono che McElhinney era disarmato.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Michael Gerald Kelly (17). Colpito allo stomaco mentre si trovava vicino alla barricata dei Rossville Flats. Fu constatato che Kelly che disarmato.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;John Pius Young (17). Colpito alla testa mentre si trovava vicino alla barricata dei condomini. Due testimoni affermarono che era disarmato.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;William Noel Nash (19). Colpito al petto vicino alla barricata. Testimoni hanno affermato che Nash era disarmato e stava correndo in soccorso di un altro mentre fu ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Michael M. McDaid (20). Colpito in faccia mentre si trovava vicino alla barricata mentre si allontanava dai paracadutisti. La traiettoria del proiettile indicava che potrebbe essere stato ucciso dai soldati appostati sulle mura di Derry.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;James Joseph Wray (22). Ferito e poi colpito nuovamente da vicino mentre si trovava a terra. Alcuni testimoni, che non furono chiamati dalla commissione d'inchiesta di Widgery, hanno affermato che Wray stava gridando che non riusciva a muovere le gambe, prima di venire colpito la seconda volta.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gerald Donaghy (17). Colpito allo stomaco mentre tentava di scappare al sicuro verso Glenfada Park e Abbey Park. Donaghy fu portato in una casa vicina dove fu visitato da un medico. Le sue tasche vennero svuotate per poterlo identificare. Una fotografia della polizia fatta più tardi del corpo di Donaghy mostrava bombe a mano nelle sua tasche. Né quelli che cercarono nelle sue tasche nella casa, né il medico ufficiale dell’esercito britannico (Soldato 138) che dichiarò la sua morte dissero di aver trovato bombe nelle sue tasche. Donaghy era membro di Fianna Éireann, un movimento giovanile repubblicano legato all’IRA. Paddy Ward, che depose all’Inchiesta Saville, affermò che aveva dato due bombe a mano a Donaghy alcune ore prima che fosse ucciso.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gerald (James) McKinney (34). Ucciso appena dopo Gerald Donaghy. Testimoni affermarono che McKinney stava correndo dietro Donaghy, e che si fermò alzando le mani gridando "Don't shoot! Don't shoot!" (Non sparate! Non sparate!), quando vide Donaghy cadere. Gli fu quindi sparato al petto.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;William Anthony McKinney (27). Colpito alle spalle mentre cercava di soccorrere Gerald McKinney.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul style="background-color: white; line-height: 19px; list-style-image: url(data:image/png; list-style-type: square; margin-bottom: 0px; margin-left: 1.5em; margin-right: 0px; margin-top: 0.3em; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0.1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;John Johnston (59). Colpito alla gamba e alla spalla sinistra in William Street 15 minuti prima che iniziasse la sparatoria. Johnston non prendeva parte alla marcia, ma stava andando a trovare un amico a Glenfada Park. Morì 4 mesi e mezzo più tardi; la sua morte fu attribuita alle ferite riportate quel giorno. Fu l’unico a non morire immediatamente quel giorno.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;&lt;b&gt;PER UN'IRLANDA UNITA, LIBERA E REPUBBLICANA.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-1623717904107944276?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1623717904107944276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1623717904107944276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/ricordiamo-il-bloody-sunday-quarantanni.html' title='RICORDIAMO IL BLOODY SUNDAY, QUARANT&apos;ANNI DOPO...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-P5Ubk5FkGWM/TyU4q9UeLQI/AAAAAAAAFW8/c_tHK1SRPdY/s72-c/bloody+sunday+casagg%C3%AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7832224370686983561</id><published>2012-01-28T14:17:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T14:21:43.700+01:00</updated><title type='text'>RENZI A STRISCIA LA NOTIZIA DOPO I RECORD SUGLI SPRECHI...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-htXx8LxfNa0/TyP2WfiPROI/AAAAAAAAFW0/fLOTiHM8Pww/s1600/419442_3231508630033_1336157560_33333223_671153023_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-htXx8LxfNa0/TyP2WfiPROI/AAAAAAAAFW0/fLOTiHM8Pww/s400/419442_3231508630033_1336157560_33333223_671153023_n.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo i dati raccolti dal nostro consigliere comunale Torselli e da altri eletti dell'opposizione in merito agli sprechi della giunta fiorentina, il buon Renzi è finito a Striscia. Dopo tante passerelle mediatiche, finalmente, ce n'è una che ci piace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7832224370686983561?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7832224370686983561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7832224370686983561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/renzi-striscia-la-notizia-dopo-i-record.html' title='RENZI A STRISCIA LA NOTIZIA DOPO I RECORD SUGLI SPRECHI...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-htXx8LxfNa0/TyP2WfiPROI/AAAAAAAAFW0/fLOTiHM8Pww/s72-c/419442_3231508630033_1336157560_33333223_671153023_n.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3217266396363799694</id><published>2012-01-28T14:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T14:05:31.210+01:00</updated><title type='text'>A Davos, passerella per i gangster della finanza</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; clear: left; float: left; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="http://1.bp.blogspot.com/-mvWChiuCHQA/TqFBYZWUi0I/AAAAAAAABk8/UScs9i-FnCc/s1600/SorosTimeMagCover.jpg" height="405" src="http://1.bp.blogspot.com/-mvWChiuCHQA/TqFBYZWUi0I/AAAAAAAABk8/UScs9i-FnCc/s1600/SorosTimeMagCover.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="308" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Filippo Ghira (Rinascita)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il cosiddetto Forum di Davos in Svizzera, come le riunioni similari della Commissione Trilaterale, del Gruppo Bilderberg e del Bohemian Grove, rappresenta una occasione imperdibile per tutti i banditi di professione presenti per dire la loro sulla crisi finanziaria ed economica in corso e per offrire pillole di saggezza sul come risolverla. Peccato che la maggioranza dei gangsters presenti, per non dire la totalità, sono corresponsabili di quanto è successo in conseguenza delle loro speculazioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E’ un aspetto questo, tipico del capitalismo che in questa fase si è particolarmente accentuato, raggiungendo livelli di arroganza mai raggiunti prima. A fare la parte dei leoni sono stati ovviamente i banchieri che, dall’una all’altra sponda dell’Atlantico, hanno potuto fruire di massicci aiuti di Stato che li hanno salvati dal precipizio in cui erano precipitati.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le banche, in particolare quelle americane e inglesi, ma anche quelle tedesche, si sono potute in tal modo risollevare dopo essere state sul punto di fallire per la propria debolezza patrimoniale e finanziaria in conseguenza delle speculazioni fatte e dell’acquisto di titoli di Stato, ormai trasformati in carta straccia come quelli greci. Una realtà che in una situazione normale avrebbe dovuto spingere i banchieri a recarsi dai politici con il capo chino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma poiché i governi sono le agenzie di affari del capitalismo, è accaduto esattamente il contrario. I dirigenti della Goldman Sachs, salvata da Obama e ritornata in utile, si sono infatti potuti permettere di rispondere picche al loro maggiordomo alla Casa Bianca, quando questi ha timidamente chiesto di non attribuirsi eccessivi premi di produzione. Una dimostrazione ulteriore che i vertici come quello di Davos servono al capitalismo finanziario, in particolare quello di stampo anglosassone, per individuare i politici disposti a fare i loro maggiordomi in un futuro governo nazionale e per sostenere quelli già al lavoro e che hanno dato prova di essere funzionali al sistema vigente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al World Economic Forum di Davos quest’anno non sono stati invitati gli economisti che nei mesi scorsi si erano mostrati maggiormente pessimisti sulle magnifiche e progressive sorti del Libero Mercato. La parola d’ordine da diffondere a piene mani doveva essere ottimismo. Anche se è impresa titanica vista l’aria che si respira di una depressione in arrivo. Tutto andrà bene, siate fiduciosi, con uno sforzo comune e con i sacrifici le cose si sistemeranno. Ovviamente i sacrifici li dovranno fare i cittadini comuni. Non è un caso che, tanto per restare in ambito italiano, che le misure finora adottate dal governo dell’ex Goldman Sachs, il bocconiano Mario Monti, siano state all’insegna delle tasse che andranno a colpire il bene principe delle famiglie italiane: la casa. Ma non è che in altri Paesi le cose vadano meglio. Pure in Grecia, il governo è guidato da un ex consulente della Goldman Sachs, come Lucas Papademos e in Spagna il nuovo ministro dell’Economia è un altro banchiere come Luis de Guindos, 51 anni, ex presidente in Spagna della Lehman Brothers, la banca americana lasciata fallire alla fine del 2008, perché indifendibile anche da due maggiordomi di Wall Street come Bush jr e Obama. Così, i governi europei, invece di reagire con la necessaria durezza contro le banche Usa che speculando massicciamente sui mutui subprime hanno innescato la crisi finanziaria del 2007-2008 poi trasformatasi in recessione economica, non hanno trovato di meglio che consegnarsi nelle loro mani.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed il grave è che la Goldman Sachs è una delle banche che ha maggiormente speculato contro i titoli di Stato europei, ad incominciare dai nostri Btp a 5 e 10 anni. Se poi si tiene conto che un altro ex della Goldman Sachs, come Mario Draghi, un altro anglofono come Monti, è stato portato alla guida della Banca centrale europea, abbiamo la percezione esatta dell’orrore odierno e del fosco futuro che ci aspetta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così a Davos si sono visti i banchieri e finanzieri Usa che tra uno spuntino e un incontro riservato hanno avuto la spudoratezza di offrire consigli sulle cose da fare a quei politici che erano disposti ad ascoltarli. Tra i vari gangsters in circolazione non poteva mancare il solito George Soros, quello che nell’autunno del 1992 da Wall Street, in sintonia con gli gnomi della City londinese, e a corollario della Crociera del Britannia, speculò contro la lira provocandone la svalutazione del 30% e favorendo la svendita di diverse aziende pubbliche italiane. Oggi Soros vede nero, per l’Italia e per la Spagna, auspica gli eurobond (in funzione anti-tedesca), stima che la Grecia uscirà dall’euro e afferma che senza azioni radicali, il mondo andrà incontro ad un'altra Grande Depressione come quella successiva al 1929. Laddove le soluzioni radicali si esplicano nella nascita di un governo mondiale, emanazione dell’Alta Finanza che, dopo aver derubato i popoli, venga messo in grado di dettare a tutti le regole di comportamento. Come se alle varie Mafie venisse assegnato il compito di garantire l’ordine pubblico. Uno scenario e un retroscena ben chiari ai manifestanti che come gli anni passati hanno contestato all’esterno la riunione e i suoi partecipanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è un caso che Angela Merkel, presente a Davos, abbia incentrato il suo intervento all’insegna della difesa della sovranità tedesca e del rifiuto di versare eccessive risorse aggiuntive al fondo europeo salva Stati che potrebbe trasformarsi in un moloch sovranazionale. Noi garantiamo la sopravvivenza dell'euro anche per salvare l'unità europea, ha sostenuto la cancelliera, ma non possiamo farci carico dei debiti pubblici di altri Paesi che incrinano la stabilità dell’euro. Il problema vero, ha osservato, è che all'Europa mancano strutture politiche, che sono necessarie affinché l'euro funzioni correttamente. Non può esservi una moneta senza uno Stato. I punti deboli dell’Unione e dell’euro stanno in questa dicotomia. Essi sono sorti nel corso degli anni e non possono essere superati in un colpo solo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;No di Cameron alla Tobin Tax&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da parte sua, il primo ministro britannico David Cameron ha ribadito che l'idea di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie è una follia. E si è aggrappato agli studi della Commissione Europea per i quali una tassa potrebbe ridurre il Pil europeo di 200 miliardi di euro e comportare la perdita di circa 500 mila posti di lavoro. Quanto alla Bce, a giudizio di Cameron, dovrebbe fare più per la crescita, abbandonando la politica fin qui seguita rivolta soprattutto a tenere sotto controllo l’inflazione.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3217266396363799694?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3217266396363799694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3217266396363799694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/davos-passerella-per-i-gangster-della.html' title='A Davos, passerella per i gangster della finanza'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mvWChiuCHQA/TqFBYZWUi0I/AAAAAAAABk8/UScs9i-FnCc/s72-c/SorosTimeMagCover.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8103662493487610417</id><published>2012-01-27T13:25:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T13:25:42.379+01:00</updated><title type='text'>L'Ungheria sotto il fuoco della finanza internazionale</title><content type='html'>&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.geopolitica-rivista.org/cms/wp-content/uploads/yapb_cache/orban1.a7cad67qr94wcsgwgckso8ow4.brydu4hw7fso0k00sowcc8ko4.th.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="L’Ungheria sotto il fuoco della finanza internazionale" border="0" src="http://www.geopolitica-rivista.org/cms/wp-content/uploads/yapb_cache/orban1.a7cad67qr94wcsgwgckso8ow4.brydu4hw7fso0k00sowcc8ko4.th.jpeg" style="background-color: transparent;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ogni qual volta una nazione europea torna alle sue origini, storia, cultura e tradizioni, si ritrova immediatamente addomesticata da forze “democratiche” esterne, che soffocano le aspirazioni nazionali nel mondo affinché la gente si conformi alle predilezioni della finanza globale. Gli eventi ungheresi d’inizio 2012 forniscono un vivido esempio di questo schema. Il paese, diventato membro delle Nazioni Unite nel 1955, del GATT (precursore dell’odierna WTO) nel 1973, del FMI e della Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo nel 1982, del Consiglio d’Europa nel 1991 e della NATO nel 2004, sembra far parte della comunità delle democrazie occidentali, incentrata attorno al FMI e all’EU, sotto tutti i punti di vista; ma al momento viene trattato dall’Occidente come un bimbo cattivo. Un recente articolo del&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Financial Times&lt;/em&gt;&amp;nbsp;spiega con estrema chiarezza le cause di questo scontro: il Primo Ministro ungherese offrirebbe un promemoria – qualora qualcuno su questo continente ne avesse bisogno – della linea, familiare, che dal caos economico porta all’autoritarismo politico. L’Unione Europea ha portato avanti due grandi progetti dopo la caduta del muro di Berlino: la moneta unica e l’avanzata della democrazia verso est. L’euro è ora in serio pericolo. Orban manda un messaggio forte in merito ai pericoli per la democrazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le invettive dei media contro l’Ungheria, specialmente quelle sfornate dai media statunitensi, illustrano i meccanismi occidentali che portano alla divisione del mondo fra coloro che appartengono al&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;club&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;elitario e quanti non vi appartengono. Evidentemente, il primo ministro ungherese Victor Orban ne è stato escluso a causa della sua&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“trasformazione da progressista anticomunista a populista xenofobo”&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;; quest’ultima è un’etichetta appiccicata su Orban a mo’ di reprimenda per la sua difesa degli interessi nazionali ungheresi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“Paradossalmente per un politico così viscerale nelle sue ostilità verso la Russia post-sovietica&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;– prosegue il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Financial Times&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;la versione di democrazia di Orban è una che riceverebbe il plauso di Vladimir Putin”&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="caps" style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questo martellamento mediatico rispecchia la preoccupazione occidentale che la situazione ungherese possa alfine replicare quella greca, dove la spesa pubblica ha fortemente limitato la capacità del settore finanziario d’influire sull’economia nazionale. Nel caso della Grecia, gli investitori scontenti sono fuggiti verso luoghi pronti ad offrire affari più vantaggiosi, e ciò ha costretto il paese a ricorrere sempre più a prestiti del FMI e dell’EU.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A dire il vero, in Ungheria non è il debito pubblico gonfiato ad essere in cima alle proteste del bramoso sciame di attori finanziari globali. Il debito è rimasto al livello del 75% del PIL – certamente una cifra tollerabile per l’Europa – nel secondo quarto del 2011. Nel terzo trimestre è salito all’82%, ma, considerando le modeste proporzioni dell’economia ungherese, la tendenza non appare ancora particolarmente preoccupante. Ciò malgrado, i due tentativi consecutivi del governo ungherese di immettere sul mercato nuovi titoli in Europa sono risultati un fiasco: il fiorino ungherese ha subito un’importante perdita di valore nella prima settimana del 2012 e i titoli di Stato ungheresi sono stati ceduti a condizioni sempre più onerose. Il rendimento delle obbligazioni ungheresi a cinque e dieci anni è balzato a circa il 10,5%: ciò indica che gli investitori internazionali non sono disposti a prestare denaro ad un paese i cui&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;rating&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;sono stati declassati allo stato di rischiosi, e le previsioni di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Moody’s&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Standard and Poor’s&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;nel novembre 2011 erano pessime. La lezione da imparare dalla situazione di Grecia, Irlanda e Portogallo, che hanno dovuto richiedere l’intervento del FMI, è che anche un rendimento del 7% è sintomo di una imminente insolvenza statale. L’Ungheria, che avrà bisogno di 16 miliardi di euro entro la fine dell’anno per ripagare la parte in scadenza del suo debito pubblico, è candidata ad un destino simile; ma è bene precisare che questo paese, con un’economia considerata relativamente in salute fino a poco tempo fa, sta affrontando una crisi del debito per ragioni politiche piuttosto che fiscali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo la&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Neue Zürcher Zeitung&lt;/em&gt;, i problemi politici dell’Ungheria sono cominciati quando le forze nazionaliste hanno nettamente vinto le elezioni nella primavera 2010, e la coalizione guidata da&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Fidesz&lt;/em&gt;&amp;nbsp;ha ottenuto i due terzi dei seggi in parlamento. Il risultato non avrebbe infastidito troppo l’Occidente se fosse continuata la svendita indiscriminata del paese di cui beneficiavano gli investitori occidentali; ma già nell’estate 2010 il nuovo primo ministro ungherese Orban optò per un definitivo allontanamento dal FMI, rigettando le esose richieste del Fondo stesso che, se soddisfatte, avrebbero minacciato di far piombare la maggior parte della popolazione ungherese in uno stato di profonda povertà. Contrariamente alle raccomandazioni del FMI, Orban ha imposto tasse addizionali al settore finanziario, nella convinzione che coloro che più degli altri drenano le ricchezze dall’economia ungherese, debbano sostenere i costi per rimetterla in sesto. Significativamente, l’Ungheria si è spinta fino alla revisione del regolamento riguardante lo status della sua banca centrale. Questa mossa ha per un attimo attratto le ira del FMI e dell’EU, che l’hanno interpretata come un tentativo di Orban di porre sotto controllo governativo l’istituzione finanziaria che fino a quel momento aveva usato la sua indipendenza per impegnarsi in speculazioni finanziarie, a dispetto dell’amministrazione ungherese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I successivi sviluppi in Ungheria hanno continuato ad alimentare i malumori. Dire che la democrazia e il libero mercato servono solo alle potenze occidentali per modellare il mondo a loro piacimento è diventato un luogo comune non più sufficiente ad offendere Washington e Bruxelles. In questi giorni si ha l’impressione che i pesi massimi globali siano stanchi di promuovere la “democrazia” – ed i paesi più deboli di protestare di tanto in tanto – ma la nuova costituzione, entrata in vigore in Ungheria il primo gennaio 2012, non poteva che scatenare una reazione furiosa.&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;“Pervasa di nazionalismo etnico&lt;/em&gt;&amp;nbsp;– scrive il Financial Times –&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;puzza di ambizione da partito unico di governo, promette repressione delle libertà personali in Ungheria…”&lt;/em&gt;. Non si può che essere curiosi di scoprire cosa possa suscitare tale protesta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La costituzione, per esempio, stabilisce che Dio e la cristianità – non quindi le banche, l’appartenenza all’EU o i valori democratici – uniscano il popolo ungherese. Si dovrebbe capire che questa è una visione espressa dagli ungheresi in un voto nazionale. Caricando lo Stato della missione di proteggere le vite umane, la costituzione statuisce inequivocabilmente che la vita comincia al momento del concepimento. Certo, si può trovare lodevole l’approccio, ma dalla prospettiva delle femministe europee rappresenta, de facto, una violazione del diritto di uccidere un bambino non ancora nato. Inoltre, la costituzione ungherese definisce chiaramente il matrimonio come un legame eterosessuale. In altre parole, la legge fondamentale ungherese stabilisce che i musulmani o gli indù non trovano posto nel cuore della nazione cristiana europea e nega pari diritti agli omosessuali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La rumorosa campagna che si sta sollevando nella stampa occidentale, e che viene ripresa dalle ONG ungheresi che prosperano coi finanziamenti stranieri, non merita attenzione; ma Washington e Bruxelles stanno già insistendo sullo stesso messaggio: che le riforme di Orban erodono le libertà civili in Ungheria. Orban e il suo&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Fidesz&lt;/em&gt;, il partito coi due terzi dei seggi in parlamento, sono etichettati come nazionalisti che allontanano la nazione dai valori democratici che essa aveva adottato due decadi fa svegliandosi sull’onda del collasso del regime comunista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gli Stati Uniti disapprovano la nuova legge ungherese sulla religione, che garantisce riconoscimento ufficiale ad un totale di 14 confessioni, dichiarando così illecite molte sette, e criticano aspramente l’ostacolo alla diffusione di religioni non tradizionali nel paese. Bruxelles critica duramente il nuovo codice ungherese sulla protezione dei dati personali e la legge sulla persecuzione dei crimini commessi sotto il regime comunista, in particolare durante la repressione della rivolta del 1956. Gli osservatori democratici occidentali sono preoccupati che quest’ultima misura possa servire a fare più pressione sul partito socialista all’opposizione – cui il sostegno popolare è venuto a mancare da tempo, sicché i socialisti disperati sarebbero felici di accettare sovvenzioni occidentali per potere, in cambio, unirsi al gioco anti-Orban. Per far fronte alle critiche contro la piattaforma politica condivisa dalla maggioranza pro-Orban, il dirigente ungherese ha istituito un consiglio finanziario autorizzato a porre il veto sui progetti di bilancio e, di conseguenza, a bloccare iniziative liberali rischiose, o addirittura indire elezioni anticipate. Il governo Orban si è appellato al Presidente della Corte Suprema e al Procuratore capo a cui sono similmente stati dati ampi poteri aggiuntivi.&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Eötvös&lt;/em&gt;, l’istituto fantoccio di G. Soros, ha pubblicato per tutta risposta un documento in cui ammonisce che una crisi di governo colpirebbe l’Ungheria qualora la coalizione al potere venisse esautorata. Senza dubbio, ogni disciplina data al settore finanziario deve suonare come una crisi di governo a tipi come Soros, ma i contribuenti ungheresi danno il benvenuto a queste misure come mezzi per contrastare le speculazioni che montano, a spese del bilancio nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Attualmente l’UE sta pianificando misure restrittive contro il membro inaspettatamente pervicace. Il Presidente della Commissione Manuel Barroso ha inviato numerose missive ad Orban esprimendo preoccupazioni per le riforme ungheresi, e minaccia un’indagine sulla compatibilità tra le innovazioni legislative del paese e le norme comunitarie. Barroso ammette che in questo senso l’UE ha uno spazio di manovra limitato poiché, come ogni altro paese europeo, l’Ungheria ha il diritto di autodeterminarsi. Si ha quindi l’impressione che se l’UE avesse forze di reazione rapida, come quelle degli Usa, potrebbe scoprire molti più spazi di manovra. Siccome l’UE si concentra sulla dimensione economica del conflitto con l’Ungheria, la sua naturale priorità è convincere il governo Orban a rispettare l’indipendenza della banca centrale ungherese, ossia a lasciare che continui ad essere irresponsabile nei confronti di ogni altra istituzione statale ungherese. La Commissione Europea usa sia l’influenza economica sia quella legale per riguadagnare l’obbedienza dell’Ungheria interrompendo le negoziazioni con il paese sui crediti necessari o guardando alla possibilità di sottoporre la questione alla Corte di Giustizia dell’UE.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come sempre, gli interessi internazionali delle&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;lobby&lt;/em&gt;&amp;nbsp;finanziarie sono inizialmente promossi con mezzi civili; ma talvolta queste storia sfociano in campagne militari. Il danaro è di solito la prima risorsa. Le banche hanno sufficienti risorse per indurre migliaia o decine di migliaia di persone a manifestare per le strade. Circa 30.000 persone si sono riunite per la manifestazione antigovernativa del 2 gennaio a Budapest per chiedere a Orban di dimettersi e per sostenere l’indipendenza della banca centrale ungherese. Il&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;leader&amp;nbsp;&lt;/em&gt;dell’opposizione Sandor Szekely ha detto a&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Reuters&lt;/em&gt;&amp;nbsp;che la nuova costituzione è stata un pesante colpo ai meccanismi democratici che l’Ungheria stava implementando dal 1989. Le 30.000 persone che marciano al ritmo del FMI basteranno di sicuro…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; text-align: -webkit-auto;"&gt;di Elena Pustovojtova&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="homepage-block-1" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="main-title" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;NOTE:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="fonte" style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;* Elena Pustovojtova, politologa, è editorialista della Fondazione di Cultura Strategica (Russia).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8103662493487610417?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8103662493487610417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8103662493487610417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/lungheria-sotto-il-fuoco-della-finanza.html' title='L&apos;Ungheria sotto il fuoco della finanza internazionale'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-93844505147400394</id><published>2012-01-26T12:13:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T12:13:39.765+01:00</updated><title type='text'>CASAGGì FA IL PIENO E SI PREPARA AL 4 FEBBRAIO...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ODgYxdv55eg/TyEzY1NEGmI/AAAAAAAAFWc/eHG2qi837tA/s1600/DSC01510.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/-ODgYxdv55eg/TyEzY1NEGmI/AAAAAAAAFWc/eHG2qi837tA/s320/DSC01510.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q31013mPzV8/TyEzcEKFAvI/AAAAAAAAFWk/TmfmqUoexSk/s1600/2.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://2.bp.blogspot.com/-q31013mPzV8/TyEzcEKFAvI/AAAAAAAAFWk/TmfmqUoexSk/s320/2.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mdCm7Vr-3DA/TyE1AEiA5yI/AAAAAAAAFWs/vACK6mos0DA/s1600/DSC01518.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://3.bp.blogspot.com/-mdCm7Vr-3DA/TyE1AEiA5yI/AAAAAAAAFWs/vACK6mos0DA/s320/DSC01518.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è svolta ieri, come da programma, la serata di autofinanziamento e di Comunità in vista del grande corteo di sabato 4 febbraio in ricordo dei martiri delle foibe. Una serata magnifica, partecipatissima e con un clima esplosivo. I fatti di questi giorni, le prepotenze, le aggressioni e le intimidazioni subite sono diventate, come puntualmente avviene da anni, il più importante collante politico di sempre. Ed ecco Casaggì, ancora una volta, si compatta e si riempie di gente, programma le attività, riscalda i motori e si prepara a scendere in piazza nel migliore spirito di sempre, con la serietà e la maturità che ha sempre accompagnato la nostra marcia.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Al tavolo dei più "anziani", mentre un centinaio di militanti più giovani intonavano le canzoni della nostra storia, si rifletteva su quante ne avessimo fatte assieme. Su quel gruppetto di cinque persone che, ormai qualche anno fa, decise cocciutamente di dar vita a qualcosa di diverso e di dedicare la propria vita per realizzarlo, ad ogni costo. Da quel giorno sono successe tante cose, belle e brutte, che hanno lasciato segni indelebili nella memoria e nel cuore di chi le ha vissute. E non importa se la meta non sarà quella auspicata: il viaggio è stato bellissimo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-93844505147400394?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/93844505147400394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/93844505147400394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/casaggi-fa-il-pieno-e-si-prepara-al-4.html' title='CASAGGì FA IL PIENO E SI PREPARA AL 4 FEBBRAIO...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ODgYxdv55eg/TyEzY1NEGmI/AAAAAAAAFWc/eHG2qi837tA/s72-c/DSC01510.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-7908185070057083406</id><published>2012-01-25T13:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T13:33:04.923+01:00</updated><title type='text'>QUESTA SERA!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7sdCCvtIOxM/Tx_2TC7lz3I/AAAAAAAAFWU/CYyZlKHafb8/s1600/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-7sdCCvtIOxM/Tx_2TC7lz3I/AAAAAAAAFWU/CYyZlKHafb8/s400/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;CARNE E SANGUE DELL'ITALIA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;CENA SOCIALE E FILMATI VERSO IL CORTEO DEL 4 FEBBRAIO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;serata di autofinanziamento&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-7908185070057083406?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7908185070057083406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/7908185070057083406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/questa-sera.html' title='QUESTA SERA!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7sdCCvtIOxM/Tx_2TC7lz3I/AAAAAAAAFWU/CYyZlKHafb8/s72-c/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-4034807351892523799</id><published>2012-01-25T13:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T13:27:02.015+01:00</updated><title type='text'>Sotto la banca la patria campa (di Marcello Veneziani)</title><content type='html'>&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="304" src="http://www.alessandrorobecchi.it/UserFiles/Image/Unicredit1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Marcello Veneziani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi sto asciugando le lacrime dopo aver seguito, in piedi e con la ma­no sul cuore, il commovente appello patriottico di uno spot pubblicitario, poi di un altro, poi di un altro ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sto asciugando le lacrime dopo aver seguito, in piedi e con la mano sul cuore, il commovente appello patriottico di uno spot pubblicitario, poi di un altro, poi di un altro ancora. Non so se ci avete fatto caso, ma da qualche tempo vanno in onda gli spot etico-patriottici, sentimental-retorici, piccoli racconti edificanti sui nostri affetti più cari ripassati in salsa nazionalpopolare; testi di De Amicis-Napolitano- Cutugno. Non solo per vendere l’olio, il caffè o che so, pure i vili legumi, si scomodano Dio, patria e famiglia, la Tradizione e il Libro Cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ora grandi e piccole banche e perfino imprese automobilistiche, di quelle che minacciano di andarsene dall’Italia, cercano di suscitare il nostro consumismo patriottico o i nostri eroici languori finanziario-autarchici per piazzare le loro auto o le loro azioni. Persino quel che fino a ieri sarebbe stato bocciato come la più stucchevole retorica patriottarda, far sventolare il tricolore, viene usato per commuoverci e lanciare i nostri soldi- come la stampella di Enrico Toti - oltre l’ostacolo, che poi sarebbe il loro sportello. Altri condensano in pochi secondi un trattato di antropologia affettiva per dire che siamo italiani de core e dobbiamo esserlo pure de sordi .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La patria stavolta non chiede di versare sangue ma altri liquidi, e non esige di marciare ma di andarci in macchina, purché italiana. Io prima mi commuovo, poi mi rallegro, infine mi chiedo: ma niente niente questi patrioti ai saldi di fine Italia, ci stanno prendendo per il culto?&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-4034807351892523799?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4034807351892523799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4034807351892523799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/sotto-la-banca-la-patria-campa-di.html' title='Sotto la banca la patria campa (di Marcello Veneziani)'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-1991632156048676157</id><published>2012-01-24T00:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T00:04:00.242+01:00</updated><title type='text'>MENTECATTI NOTTURNI VANDALIZZANO CASAGGì...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-VHGLZ3aVs0M/Tx22nL4dC-I/AAAAAAAAFWM/sMuBpzhNVtI/s1600/DSC01503.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-VHGLZ3aVs0M/Tx22nL4dC-I/AAAAAAAAFWM/sMuBpzhNVtI/s400/DSC01503.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Di mentecatti è pieno il mondo. Quando ai mentecatti metti in mano una bomboletta e in testa qualche cazzata i risultati sono quelli sopra. In questo caso trattasi di mentecatti in modalità notturna: gente scema, ma non così tanto da venire a fare certe cose con la luce del giorno. Mentecatti sì, ma bischeri no. Casomai pavidi, che è diverso, e anche parecchio più facile.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da quando abbiamo inaugurato la nuova sede di via Frusa i mentecatti in modalità notturna hanno ritrovato una ragion d'essere e un nemico comune, cosa che solitamente anima e accende le troppe ore di vuoto e di noia che caratterizzano la vita di certi soggetti. Gente che blatera di culture e di lavoro, ma vive di espedienti e di portafogli del babbo, di nottate passate a zonzo e di stereotipi ai quali ormai non crede più nessuno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Uno di questi stereotipi, particolarmente in voga tra gli estremisti di sinistra, è quello di dipingerci come violenti o, per meglio dire, come "i figli del prodotto della cultura della violenza". Cosa realmente significhi non sanno neanche gli autori, però faceva scena darsi un tono e sembrare eruditi. Dei mentecatti eruditi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Perchè se si dovesse dar seguito al ragionamento sopra riportato si dovrebbe dedurne che la violenza sia una cultura. Non una pratica, un'infamia o un mezzo, ma una cultura. Di questa cultura noi saremmo, stando a quanto scritto sul muro antistante la nostra sede, i figli del suo prodotto. Appreso ciò, dunque, ci preoccuperemo di approfondire il campo con studi appositi. Già immaginiamo di dover comperare il "manuale dello scapaccione", il "dizionario della labbrata" e la "antologia della pedata nel culo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Noi ci mettiamo a studiare. Poi vengono loro a interrogarci?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-1991632156048676157?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1991632156048676157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1991632156048676157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/mentecatti-notturni-vandalizzano.html' title='MENTECATTI NOTTURNI VANDALIZZANO CASAGGì...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-VHGLZ3aVs0M/Tx22nL4dC-I/AAAAAAAAFWM/sMuBpzhNVtI/s72-c/DSC01503.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8873435862009111453</id><published>2012-01-23T12:12:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T12:12:01.408+01:00</updated><title type='text'>Privatizzazioni:le carceri nelle mani delle Banche</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/-T5X4UYTdFwo/Txwpt6NkP4I/AAAAAAAABP0/YKfZrtN2jY4/s1600-h/Prison-Life%25255B7%25255D.jpg" style="clear: left; color: #1e5a32; float: left; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img align="left" alt="Prison-Life" border="0" height="147" src="http://lh5.ggpht.com/-2zrPDmsxOKY/TxwpuhO2WCI/AAAAAAAABP8/5DlEmAtKZFs/Prison-Life_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" style="background-image: none; border-bottom-style: none; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-style: none; border-left-width: 0px; border-right-style: none; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-style: none; border-top-width: 0px; display: inline; float: left; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="Prison-Life" width="238" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il provvedimento si chiama&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie&lt;/span&gt;, ed ha lo scopo di&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;affidare le carceri ai privati con una partecipazione obbligatoria e rilevante delle banche&lt;/span&gt;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;decreto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;riconosce al concessionario, a titolo di prezzo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;una tariffa per la gestione dell'infrastruttura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e per i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;servizi connessi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;, ad esclusione della custodia (ovvero delle guardie carcerarie). In altre parole, lo Stato corrisponderà a soggetti privati una quota per ogni detenuto ospitato in apposite strutture ed obbliga i suddetti a coinvolgere le banche nel business&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Se da un lato questa pratica autorizza la&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;mercificazione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;(o business fate voi)&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;dei detenuti,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dall'altro genera gravissime criticità inerenti la&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sicurezza nazionale&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="" name="more" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 16px; padding-left: 16px; padding-right: 16px; padding-top: 16px;"&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 13px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;cosa potrebbe accadere se la&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Mafia&lt;/span&gt;&amp;nbsp;o la&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;corruzione&amp;nbsp;&lt;/span&gt;entrasse nel giro d'affari delle&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;carceri d'oro&lt;/span&gt;?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 13px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Chi ci garantirà che vengano mantenuti gli standard di sicurezza ed i&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;diritti umani&lt;/span&gt;&amp;nbsp;previsti dalla legge?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 13px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;trasformando la detenzione in business&lt;/span&gt;, chi garantirà che la "domanda" (ovvero la richiesta di prigionieri da parte dei nuovi investitori)&amp;nbsp; non subisca distorsioni o&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;pressioni dal mondo della finanza&lt;/span&gt;, così come avviene oggi con lo spread? Siamo sicuri che, un giorno, non riceveremo ricatti del tipo:&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;se non mi porti più detenuti,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;allento le maglie della sicurezza (quindi incentivo la fuga)&lt;/span&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 13px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Chi sarà responsabile della fuga dei detenuti, il proprietario dell'infrastruttura o lo guardie carcerarie ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le Nazioni Unite se n'erano rese conto già nel 1988, quando avevano cercato di frenare le tendenze americane alla privatizzazione nel settore penitenziario; il rapporto della sotto-commissione per la lotta contro la discriminazione e per la protezione delle minoranze aveva elencato una serie di argomenti contrari alla devoluzione dei poteri pubblici in campo di esecuzione della pena. In pratica il Rapporto sottolinea il fatto che solo allo Stato spettano i poteri e le funzioni disciplinari (compreso l'uso della forza), ma anche la responsabilità per la protezione dei diritti umani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;il Rapporto specifica in modo chiaro che una gestione privata potrebbe opporre il segreto commerciale a eventuali richieste di chiarimenti esterni (come è accaduto in Australia e come si è tentato di fare nel processo per la rivolta di Campsfield), oltre all'innegabile fatto che "&lt;/span&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;la giustizia non può essere condizionata da interessi privati&lt;/span&gt;".&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Inoltre, se l'ossessione securitaria, produce&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;maggiore domanda di penalità&lt;/span&gt;, ossia più richiesta di carcere, l'ottica e la pratica del business penitenziario con l'entrata dell'interesse privato in un settore così delicato rischiano di&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;gonfiare ulteriormente questa domanda&lt;/span&gt;. Basti pensare alla faccenda degli&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;appalti&lt;/span&gt;, che possono scatenare&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;appetiti mafiosi&lt;/span&gt;, pur essendo a tutt'oggi controllati dalla pubblica amministrazione. Con l'intervento dei capitali (e quindi degli interessi) privati, il giro d'affari crescerà non solo intorno alle mere strutture (aree di costruzione, edificazione, forniture di vario genere), ma anche intorno alla gestione stessa dell'esercizio della penalità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alle società private, come del resto già succede nei paesi di&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;common law&lt;/em&gt;, può essere data in gestione la sorveglianza interna (o parte della sorveglianza) dei detenuti, ma anche "pezzi" di gestione (per esempio i tossicodipendenti, sul modello di San Patrignano) o l'esecuzione esterna della pena, ad esempio i controlli dei soggetti in misura cautelare o alternativa e la sorveglianza elettronica. È chiaro che&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;a nessuna compagnia o multinazionale della sicurezza farebbe piacere una riduzione della pressione penale&lt;/span&gt;, con conseguente minor giro di affari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Più gente va in carcere, più ci si potrà guadagnare&lt;/span&gt;. Anche se non è dimostrato un collegamento diretto tra privatizzazione e crescita della popolazione detenuta, tutto fa pensare che un nesso in effetti vi sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel 2009 quasi&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;5.000 bambini in Pensilvania sono stati giudicati colpevoli&lt;/span&gt;&amp;nbsp;e 2.000 di loro sono stati incarcerati da&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;due giudici corrotti che ricevevano tangenti&lt;/span&gt;&amp;nbsp;da parte di imprese costruttrici e proprietarie di carceri privati, che si beneficiavano delle detenzioni. I due giudici si sono dichiarati colpevoli, in un sorprendente caso d’avarizia e corruzione che appena comincia a rivelarsi. I giudici Mark A. Ciavarella Jr. e Michael T. Conahan&amp;nbsp;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;hanno intascato 2,6 milioni di dollari in tangenti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;per condannare al carcere bambini che, nella maggioranza dei casi, non avevano la possibilità di contrattare un avvocato. Il caso offre uno straordinario scorcio sulla vergognosa industria dei carceri privati che sta fiorendo negli Stati Uniti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8873435862009111453?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8873435862009111453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8873435862009111453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/privatizzazionile-carceri-nelle-mani.html' title='Privatizzazioni:le carceri nelle mani delle Banche'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-2zrPDmsxOKY/TxwpuhO2WCI/AAAAAAAABP8/5DlEmAtKZFs/s72-c/Prison-Life_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-1295563613724271947</id><published>2012-01-21T14:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T14:02:57.369+01:00</updated><title type='text'>L'inganno delle liberalizzazioni: siamo cittadini o consumatori?</title><content type='html'>&lt;div class="fotosxdid" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="Rivolta tassisti" src="http://www.ilcambiamento.it/foto/250/taxi.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="Rivolta tassisti" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Andrea Degl'Innocenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La strategia del governo sembra essere quella del "divide et impera": attaccare la cittadinanza sotto la forma di categorie di consumo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Divide et impera” dicevano gli antichi romani, che usavano la locuzione per intendere il loro modo di governare il territorio italiano e di&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;evitare rivolte&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;da parte delle popolazioni italiche sottomesse. Due millenni e mezzo dopo la strategia sembra essere ancora valida, ed è utilizzata comunemente dal potere. Ne è un esempio il decreto liberalizzazioni che verrà varato oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo la cosiddetta manovra '&lt;a href="http://www.ilcambiamento.it/editoriale/manovra_monti_decreto_salva_italia.html" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;" target="_blank"&gt;salva-Italia&lt;/a&gt;', che colpiva tutti più o meno indiscriminatamente – senza ombra della tanto sbandierata equità – dalle parti di palazzo Chigi devono aver pensato che era cosa assai rischiosa inimicarsi l'intera popolazione, coesa, tutta assieme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ed ecco che nel nuovo decreto liberalizzazioni si adotta la strategia del motto latino. Non si attacca più un'indistinta cittadinanza, ma tanti suoi piccoli sottogruppi diversi: le&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;categorie&lt;/strong&gt;. Ciascuna di loro, vedendo i propri interessi attaccati, sarà così portata a reagire separatamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prendiamo l'esempio dei tassisti. Il decreto prevede la liberalizzazione delle licenze, e l'annullamento della territorialità. Chi è in possesso di una licenza adesso – l'avrà pagata attorno ai&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;150mila euro&lt;/strong&gt;, prezzo medio in Italia – con ogni probabilità si sarà immaginato, al momento dell'acquisto, di rivenderla a fine carriera, facendosi così una sorta di pensione, o buonuscita che dir si voglia. E la territorialità, ovvero del fatto che ogni licenza fosse limitata ad un determinato territorio in cui esercitare, serviva a proteggere il lavoro dei tassisti “autoctoni”, nei periodi di maggior richiesta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dunque immaginiamoci un tassista giunto più o meno ad età pensionabile, senza grandi risparmi da parte. Egli immaginava di trascorrere in pace la vecchiaia grazie ai&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;soldi della licenza&lt;/strong&gt;, che a suo tempo pagò una cifra ragguardevole, ed invece si ritrova con niente in mano e costretto a lavorare in condizioni peggiori di quelle a cui è sempre stato abituato, gettato nella mischia della competizione nazionale. Non ha diritto di protestare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E il discorso fatto per i tassisti vale anche per i benzinai, che annunciano scioperi prolungati – fino a dieci giorni – per protesta contro la scelta di intervenire sull'esclusiva di&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;fornitura nella rete carburanti&lt;/strong&gt;, che rischia di schiacciare gli esercenti fra i pesi dei colossi petroliferi e le richieste dei mercati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma per gli altri cittadini – per i cittadini non tassisti e non benzinai – queste proteste non sono che potenziali disagi. Il fatto è che le categorie sono facili da attaccare. Basta chiamarle caste, convincere i cittadini che quelli di cui godono sono dei privilegi che ricadono sulle loro spalle, che i servizi che offrono potrebbero essere molto più economici ed il gioco è fatto. Con l'aiuto dei media mainstream, si può così far sorgere nella cittadinanza una certa&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;insofferenza nei confronti delle categorie&lt;/strong&gt;, i cui membri ci appariranno come estremamente egoisti: arroccati a difesa dei propri interessi senza pensare al bene del paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma osservando la situazione più da vicino ci si accorge che non è così. Pur procedendo separatamente, per compartimenti stagni, la manovra del governo sta compiendo un furto complessivo dei diritti dei lavoratori (e dei cittadini), in nome di più generici&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;diritti dei consumatori&lt;/strong&gt;. Si sta in pratica compiendo un passo enorme da uno “stato di diritto”, dove ad essere tutelati sono i cittadini in quanto tali, ad uno “stato di mercato”, dove i cittadini sono tutelati solo nella loro dimensione di consumatori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il problema è che, se da un lato ci attaccano separatamente, perché ciascuno di noi apparterrà ad una soltanto delle categorie che via via passeranno sotto la&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;macina delle liberalizzazioni&lt;/strong&gt;, dall'altro si promettono benefici comuni, in quanto tutti rientriamo nella odiosa categoria dei consumatori. Dunque, a meno che non sia la nostra categoria ad essere attaccata in quel preciso momento, con ogni probabilità ci schiereremo dall'altra parte, dal lato dei consumatori, pronti ad attaccare i privilegi delle caste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma siamo davvero consumatori prima che cittadini? E siamo sicuri che il libero mercato sia lo strumento adatto per regolare al meglio le nostre necessità? Torniamo per un attimo ai tassisti. Cosa comporteranno le liberalizzazioni? Probabilmente&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;molti più taxi in giro&lt;/strong&gt;, a prezzi sicuramente più economici. E chi li utilizzerà? In parte chi fino ad ora si spostava con il proprio mezzo; in buona parte – una parte probabilmente maggiore – chi utilizzava per convenienza, o per mancanza di mezzi propri, i mezzi pubblici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma ha senso, proprio adesso, in piena crisi ambientale, con l'aria delle città sempre più irrespirabile, le riserve di petrolio mondiali giunte agli sgoccioli – e posizionate in luoghi sempre più difficili da raggiungere – incentivare il trasporto privato? Non preferiremmo piuttosto – come cittadini non come consumatori – avere un&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;servizio di trasporto pubblico efficiente&lt;/strong&gt;, di cui usufruire tutti a costi accessibili, e limitare i taxi ed i mezzi privati alle emergenze ed alle eventualità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma i mercati non ascoltano i cittadini ma solo i consumatori. Non sanno cosa “è meglio”, solo cosa è “più conveniente”. Sono un&amp;nbsp;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;meccanismo ottuso&lt;/strong&gt;, che risponde soltanto a stimoli economici. È contro questo sistema che dobbiamo ribellarci, tutti assieme, mettendo da parte le categorie. Essere cittadini, una volta tanto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-1295563613724271947?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1295563613724271947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1295563613724271947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/linganno-delle-liberalizzazioni-siamo.html' title='L&apos;inganno delle liberalizzazioni: siamo cittadini o consumatori?'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3617221437763222422</id><published>2012-01-20T16:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T16:29:54.567+01:00</updated><title type='text'>TENTATA AGGRESSIONE A MILITANTI DI DESTRA DAVANTI AL LICEO "CAPPONI"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;I MILITANTI DI "GIOVANE ITALIA-CASAGGÌ" RICONOSCIUTI E MINACCIATI CON CINTURE ED UN COLTELLO. LA POLIZIA MUNICIPALE SVENTA LO SCONTRO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Queste le dichiarazioni della Presidenza Cittadina e della Presidenza Provinciale della "Giovane Italia" e della dirigenza dell'associazione "Casaggì Firenze":&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;"Quest'oggi, attorno alle ore 14.00, alcuni militanti della nostra struttura sono stati riconosciuti da alcuni studenti in uscita dal Liceo "Capponi" in Piazza Frescobaldi, i quali hanno immediatamente chiamato, via telefono, militanti più anziani dell'estrema sinistra attiva nel quartiere di San Frediano e nelle facoltà universitarie del centro storico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Dopo pochi minuti, i ragazzi della Giovane Italia e di Casaggì si sono trovati a fronteggiare circa cinquanta individui, alcuni dei quali armati di cintura ed uno in particolare munito di coltello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;L'arrivo sul posto di due auto della Polizia Municipale hanno impedito lo scontro, ma ciò non toglie nulla al clima che in questi ultimi tempi si sta alzando in città per volontà di certa sinistra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Non rientra nel nostro costume ricorrere al vittimismo, né tantomeno alimentare questo clima di odio, ma non possiamo più tollerare violazioni alla nostra libertà di espressione e di movimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;Le istituzioni democratiche e chi amministra il nostro territorio devono adoperarsi per garantire la libertà di espressione di tutti, isolando chi predica l'odio e la violenza come forma di lotta politica".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3617221437763222422?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3617221437763222422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3617221437763222422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/tentata-aggressione-militanti-di-destra.html' title='TENTATA AGGRESSIONE A MILITANTI DI DESTRA DAVANTI AL LICEO &quot;CAPPONI&quot;'/><author><name>Torse</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11231380341246426102</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-2394536503974869087</id><published>2012-01-20T00:31:00.002+01:00</published><updated>2012-01-20T00:44:53.714+01:00</updated><title type='text'>4 FEBBRAIO: LE RIVENDICAZIONI FOLLI DELLA SINISTRA ANTIFASCISTA...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;CRONACA DI UNA FOLLIA…&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La sinistra antagonista fiorentina lancia, per il 4 febbraio, un corteo “antifascista” per opporsi al ricordo dei martiri delle foibe promosso dal centro-destra che, come ogni anno, sfilerà in un composto fiume tricolore e ascolterà l’intervento dell’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, partendo alle ore 17 da Piazza Savonarola. Nel &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://collettivoagrariafirenze.noblogs.org/post/2012/01/19/manifestazione-antifascista-4-febbraio/"&gt;&lt;b&gt;comunicato&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; che accompagna il contro-evento della sinistra radicale si parla di una destra revisionista, amica degli stragisti, vicina ad un esponente politico (Giorgia Meloni) che ha avrebbe avuto il solo merito di elargire fondi al mondo dell’estremismo di destra (sic!). Così tante baggianate tutte insieme, francamente, non le avevamo mai lette.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;PER NEGAR DEI MORTI, SE NE STRUMENTALIZZANO ALTRI… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il corteo “antifascista”, che ha come scopo quello di innalzare il livello di tensione e contrastare la diffusione di una verità storica come il dramma degli italiani infoibati, è una triste strumentalizzazione politica, fatta nel nome di &lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;Samb Modou e Diop Mor&lt;/span&gt;, i due senegalesi uccisi dalla follia omicida di Gianluca Casseri lo scorso 13 dicembre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le realtà della destra fiorentina che saranno in piazza il 4 febbraio hanno condannato con ogni mezzo quel gesto, dialogando e solidarizzando con la comunità senegalese e portando avanti una politica identitaria che non ha mai avuto niente a che fare col razzismo e con la discriminazione, ma solo con l’amore per la propria terra e con la valorizzazione delle differenze e delle specificità dei popoli, nel rispetto della solidarietà e della socialità. Le centinaia di iniziative prodotte in questi anni sono una testimonianza tangibile in tal senso, semmai ce ne fosse bisogno. E’ evidente che c’è chi soffia sul fuoco al solo scopo di ravvivare un odio sopito e di riaggregare delle forze disperse, anche a costo di usare una tragedia come scudo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La destra fiorentina, il 4 febbraio, sarà in piazza per ricordare i martiri delle foibe e non per alimentare quelle “guerre tra poveri” che, invece, sono alla base di ogni mobilitazione che abbia come scopo quello di contrapporsi alle idee altrui, cosa che il nostro ambiente politico, a differenza di chi ci accusa, non ha mai fatto in alcun modo. Saremo in piazza pacificamente, silenziosamente e con composto cordoglio, come si addice a chi ha intenzione di ricordare dei morti e di rendere parte della memoria collettiva di un popolo l’orribile pagina dello sterminio e dell’esodo patito dai nostri connazionali per mano dei titini. Tutto questo, per chi ci accusa, sarebbe revisionismo. Già, perché la verità dovrebbe essere quella di chi ha sempre negato l’esistenza di questo massacro, trincerandosi dietro all’omertà di quei dogmi marxisti che hanno mosso le mani dei carnefici e distrutto decine di migliaia di vite. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In pratica si strumentalizza la morte di due persone per negare quella di altri trentamila. Un’operazione macabra e vile. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;COMUNITA’ GIOVANILI E DINTORNI…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E’ curioso, poi, il giudizio che si dà di Giorgia Meloni, uno dei pochi esponenti politici di questo paese che abbia realmente provato a smuovere le acque di una burocrazia grigia e incolore attraverso decine di iniziative nobili e trasversali, portate avanti con costanza e con impegno. Il suo era un Ministero senza portafoglio e la proposta di legge sulle comunità giovanili, quella che viene richiamata dal comunicato “antifascista”, non è mai stata approvata per come era auspicato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E’ curioso che ad opporsi a questa proposta, poi, siano i militanti di quella sinistra radicale che per decenni si sono riempiti la bocca di parole come “condivisione, libertà, autogestione degli spazi e riqualificazione”. E’ curioso e sfacciato opporsi preventivamente ad un provvedimento che tende a riqualificare aree urbane fuori uso per destinarle al popolo, per riempirle di iniziative, per creare sinergie e legami solidali, per ridestinare il degrado del moderno alla dimensione della comunità, del dono, dello sport, dell’arte e della vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Inutile dire che i finanziamenti alle associazioni di destra, poi, sono quanto di più lontano possa esistere da quella logica, dal momento che – trattandosi di fondi statali – qualunque indirizzo politico espressamente dichiarato farebbe decadere il senso del progetto. Le sedi della destra giovanile, come quella di Casaggì, sono interamente pagate dagli sforzi economici di chi le frequenta. I prestiti presi in banca dai nostri militanti e i video girati durante i sei mesi di lavori per la ristrutturazione dei locali ne sono esempio lampante. Come del resto le rate di affitto puntualmente pagate ogni mese tra gli sforzi e i sacrifici di chi porta avanti il proprio attivismo quotidiano senza chiedere niente a nessuno e lo autofinanzia per mezzo di concerti, cene e attività metapolitiche svolte ogni santo giorno di propria iniziativa e senza sponsor. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;FUORI DAL TEMPO, FUORI DI TESTA…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quando abbiamo visto il manifesto che accompagna il corteo “antifascista” del 4 febbraio abbiamo seriamente pensato che se non avessero apposto per intero la data dell’evento ci saremmo certamente convinti di essere davanti ad un pezzo di propaganda uscito di fresco da qualche museo della guerra civile. Partigiani armati sullo sfondo e una retorica vecchia di sei decenni abbondanti. Parole che lo stesso PCI aveva brillantemente superato quando i promotori di questo evento non erano neanche venuti al mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Resta evidente la totale inadeguatezza di certi soggetti al tempo corrente. E non perché ci si richiami all’antifascismo, ma perché lo si pratichi con tanto infantilismo e con tanta malafede, così da renderlo uno spauracchio da sventolare in ogni buona occasione, senza interrogarsi sui modi, sui metodi e sulle pratiche che questo comporta, sulla lontananza che questo abbia dalla realtà sociale di questo paese, sulla totale estraneità di quest’ultimo da un evento – quello del ricordo dei martiri delle foibe – che non ha niente a che fare con alcun tipo di discriminazione, ma che anzi è nato col preciso scopo di creare una memoria condivisa e trasversale, lontana dai rancori e dalle fratture del Novecento. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E così, con la scusa di contrastare presunte discriminazioni si finisce col discriminare. Con la scusa di contrastare presunte violazioni della libertà si finisce per ledere le libertà altrui. Con la scusa di ricordare due vittime si finisce per dimenticarne trentamila.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: x-small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;IL &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;a href="http://collettivoagrariafirenze.noblogs.org/post/2012/01/19/manifestazione-antifascista-4-febbraio/"&gt;&lt;b&gt;LINK&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; AL COMUNICATO "ANTIFASCISTA"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-2394536503974869087?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2394536503974869087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2394536503974869087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/4-febbraio-le-rivendicazioni-folli.html' title='4 FEBBRAIO: LE RIVENDICAZIONI FOLLI DELLA SINISTRA ANTIFASCISTA...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-6747478801967695550</id><published>2012-01-19T15:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T15:33:28.930+01:00</updated><title type='text'>La tragedia del Cermis? Non è mai avvenuta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="http://www.chitblog.net/foto/cermis2n.jpg" height="212" src="http://www.chitblog.net/foto/cermis2n.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="320" /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="posttitle" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="post-info" style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=176899&amp;amp;sez=NORDEST" style="font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’aeronautica “cancella” il Cermis dal libro sui cento anni dell’aeroporto di Aviano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Clamorosa lacuna: in 464 pagine nemmeno una riga per ricordare la tragedia del 1998 in cui morirono 20 persone.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;di Dario Furlan&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La tragedia del Cermis non è mai avvenuta. Almeno per il libro che celebra il secolo di attività dell’aeroporto “Pagliano e Gori” di Aviano in capo all’Aeronautica italiana, ma di fatto utilizzato dalla Base USAF. Già, perché in quel libro commemorativo non c’è traccia di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/04/03/do-you-remember-cermis/" style="color: #1e5a32; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;quanto accaduto in quel febbraio del 1998&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;quando un velivolo militare USA decollò dalla Base di Aviano alla volta del Trentino dove urtò i cavi di una funivia provocando la caduta di una cabina con 20 civili a bordo, morti nell’impatto col suolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il volume (edito dal locale Comando dell’Aeronautica Militare Italiana) è stato presentato in occasione del convegno (a invito) tenutosi lo scorso novembre. Si tratta di un’opera di grande rigore storico dove è narrato quanto accaduto durante il secolo di servizio dell’aerobase, aperta nel 1911. Un tomo di 464 pagine, pesante quasi 3 chili. Sfogliandolo, però, si scopre una lacuna clamorosa: manca la menzione (nemmeno una riga) della strage del Cermis.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure sono citate tutte le operazioni che hanno visto protagonista l’aeroscalo pordenonese: dalla Prima Guerra Mondiale sino al recente intervento sulla Libia di Gheddafi, passando per i bombardamenti nell’ex Jugoslavia. Nel libro vengono citate (e a volte dettagliate) le tragedie dell’aria come la morte del pilota Mark McCarthy (schiantatosi nell’Adriatico con il suo cacciabombardiere F-16 nel 1995), dell’aviere Antoine Holt (Iraq 2004), dei sei elicotteristi precipitati sul Piave (2008) e di un altro paio periti in Kuwait nel 2003, tutti americani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nessuna traccia invece delle 20 persone (civili di varie nazionalità) cadute sul Cermis. Era il 3 febbraio del 1998 quando un velivolo EA-6B dei Marines decollò da Aviano alla volta del Trentino per una missione addestrativa, durante la quale l’equipaggio violò le regole di volo (come appurato e concluso dalla Commissione parlamentare d’inchiesta) finendo per tranciare i cavi di una funivia determinando lo sgancio di una cabina (20 persone a bordo) che cadde da un’altezza di 100 metri. Gli occupanti morirono all’impatto, stritolati fra le lamiere, mentre l’aereo rientrò «ferito» alla Base. Una tragedia entrata di diritto (e a caratteri cubitali) nella storia dell’aeroporto «Pagliano e Gori» di Aviano. Ma non sul volume commemorativo che l’ha cancellata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Si tratta di un libro – taglia corto l’ufficiale addetto alle pubbliche relazioni del Pagliano e Gori – di promozione dell’immagine dell’aeroporto». Nulla di più. Ma non è tutto. Il libro di fatto è introvabile. Gran parte delle copie stampate sono state donate ad amici, autorità, addetti ai lavori e militari in occasione del convegno di novembre in Base. La Provincia ha contribuito con 12 mila euro e dovrebbe dotare le biblioteche, ma sino ad ora non c’è traccia. Da una ricerca risulta invece che una copia si trova nella biblioteca civica di Godega di Sant’Urbano regalata, si presuppone, dalle grafiche De Bastiani che hanno stampato il volume pubblicato dalla Dario De Bastiani Editore di Vittorio Veneto.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-6747478801967695550?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6747478801967695550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6747478801967695550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/la-tragedia-del-cermis-non-e-mai.html' title='La tragedia del Cermis? Non è mai avvenuta'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-5233879726958800430</id><published>2012-01-18T16:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T16:23:40.380+01:00</updated><title type='text'>4 FEBBRAIO: LA SINISTRA LANCIA IL CORTEO ANTIFASCISTA PER INNEGGIARE A TITO!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ozxOiBgWMnM/TxbihF-CLGI/AAAAAAAAFVk/9b6KJqL5Nro/s1600/210992_146470918801577_100003160090421_188380_64180102_o.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-ozxOiBgWMnM/TxbihF-CLGI/AAAAAAAAFVk/9b6KJqL5Nro/s400/210992_146470918801577_100003160090421_188380_64180102_o.jpg" width="282" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Anche a questo giro, la sinistra antagonista, non ha perso l'occasione di strumentalizzare una tragedia, quella del 13 dicembre scorso, per tentare di negarne un'altra, quella del massacro di decine di migliaia di italiani e dell'esilio di altri 350.000 dalle terre di Istria, Venezia-Giulia e Dalmazia. Un manifesto dai toni ridicoli, lancia il corteo antifascista, che ogni anno si oppone alla marcia tricolore in ricordo dei martiri italiani. Un manifesto che, se non avessero scritto la data per intero, sembrerebbe uscito da qualche museo della guerra civile.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Di seguito riportiamo il comunicato di Francesco Torselli sull'argomento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="vcm_abstract" style="background-color: white; margin-bottom: 20px; margin-right: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Vergognosa la strumentalizzazione dei due ragazzi senegalesi assassinati in piazza Dalmazia”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Puntuale come un orologio svizzero, anche quest'anno è arrivato l'annuncio che la sinistra fiorentina non farà mancare, in occasione della Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli giuliano-dalmati e istriani, alla nostra città, l'ignobile teatrino messo in piedi da qualche decina di sconfitti dalla storia che, per l'occasione, inneggeranno a Tito, agli infoibatori di italiani e a quel comunismo che ha tenuto in catene per quasi mezzo secolo l'Europa dell'est”. Questo quanto fa sapere Francesco Torselli, consigliere del PdL.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“Per il sesto anno consecutivo - spiega Torselli - le ragazze e i ragazzi della Giovane Italia hanno raccolto l'invito del Comitato 10 Febbraio ed hanno organizzato, assieme al Popolo della Libertà, un grande corteo silenzioso che sfilerà, sabato 4 febbraio, da Piazza Savonarola (partenza alle ore 17) a Largo Martiri delle Foibe, senza alcun simbolo di partito, ma colorato soltanto di quel tricolore che costò la vita ai nostri connazionali, lungo il confine orientale, al termine della seconda guerra mondiale”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“Ed anche quest'anno - aggiunge l'esponente del PdL a Palazzo Vecchio - la sinistra fiorentina, anziché aggiungersi al dolore e al ricordo dei nostri fratelli, preferisce inscenare un contro corteo che nasce agitando spettri assurdi di antifascismo, appellandosi ad ipotetici 'nuovi partigiani' e nei fatti finendo per esaltare Tito ed i suoi compagni assassini di italiani”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;“Ma la cosa più grave - conclude Torselli - è il luogo scelto per lanciare il contro corteo e le parole che compaiono in alcuni comunicati: quella Piazza Dalmazia salita alla triste ribalta delle cronache cittadine lo scorso mese di dicembre, quando un pazzo omicida assassinò a sangue freddo due ragazzi senegalesi. Noi saremo in piazza in rispettoso ricordo; auspichiamo una presa di posizione da parte della sinistra istituzionale che condanni chi inneggia a Tito e ai massacratori di italiani, netta e chiara”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-5233879726958800430?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5233879726958800430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5233879726958800430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/4-febbraio-la-sinistra-lancia-il-corteo.html' title='4 FEBBRAIO: LA SINISTRA LANCIA IL CORTEO ANTIFASCISTA PER INNEGGIARE A TITO!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ozxOiBgWMnM/TxbihF-CLGI/AAAAAAAAFVk/9b6KJqL5Nro/s72-c/210992_146470918801577_100003160090421_188380_64180102_o.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-1816009691675179777</id><published>2012-01-18T14:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T14:37:55.038+01:00</updated><title type='text'>CARNE E SANGUE DELL'ITALIA: SERATA A CASAGGì!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DNcTttSm8dU/TxbKG4g3RmI/AAAAAAAAFVM/VjCXdHNnjIs/s1600/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-DNcTttSm8dU/TxbKG4g3RmI/AAAAAAAAFVM/VjCXdHNnjIs/s640/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png" width="449" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mercoledì 25 gennaio, a Casaggì, si autofinanzia la Comunità per i tanti sforzi economici compiuti nell'ultimo mese. Una serata comunitaria con una cena sociale e delle proiezioni sul tema del massacro delle foibe. Ci prepariamo al grande corteo di sabato 4 febbraio, con Giorgia Meloni, per il quale stiamo portando avanti una quantità incredibile di iniziative: dai volantinaggi quotidiani in ogni quartiere e rione della città alla propaganda nelle scuole superiori e nelle facoltà universitarie, dalle affissioni alla creazione di assemblee e dibattiti. Un evento al quale stanno lavorando moltissime persone, con entusiasmo e passione, per ricordare nel giusto modo una pagina di storia troppo a lungo lasciata nel dimenticatoio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;MERCOLEDì 25 GENNAIO&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;ORE 20 CENA SOCIALE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;a seguire proiezioni e filmati&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;verso il corteo del 4 febbraio&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-1816009691675179777?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1816009691675179777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/1816009691675179777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/carne-e-sangue-dellitalia-serata.html' title='CARNE E SANGUE DELL&apos;ITALIA: SERATA A CASAGGì!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DNcTttSm8dU/TxbKG4g3RmI/AAAAAAAAFVM/VjCXdHNnjIs/s72-c/CENA+25+GENNAIO+CASAGG%25C3%25AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-2019643438581195815</id><published>2012-01-17T13:34:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T13:34:35.902+01:00</updated><title type='text'>Gli interessi dell’Italia e la «guerra preventiva» degli Usa all’Iran</title><content type='html'>&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-uboei5N9sEg/TsASGSMSliI/AAAAAAAAHOE/Z0QLhG9hKFk/s320/iran-next.jpg" width="219" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Massimo Fini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un giovane scienziato iraniano, Mostafa Ahmadi-Roshan, 32 anni, che lavorava al sito nucleare di Natanz, il più importante del Paese, è stato assassinato a Teheran da un commando in motocicletta che ha fatto saltare la sua auto, una Peugeot 405.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Con lui sono morti l’autista e un passante. Le autorità iraniane, anche se non al più alto livello, hanno accusato i servizi segreti di Stati Uniti e Israele di essere gli autori dell’attentato. È difficile dar loro torto. Nel giro di poco più di un anno è il quarto scienziato iraniano impegnato nel programma nucleare che viene ucciso, e sempre con le stesse modalità: commando in motocicletta. Non può essere una casualità. Del resto Mossad e Cia ci hanno abituato ad azioni molto «disinvolte», per dir così, che calpestano ogni legalità internazionale e, a volte, la stessa sovranità di Paesi alleati (caso Abu Omar, rapito a Milano da agenti Cia, portato nella base Usa di Aviano e da lì trasferito nell’Egitto dell’alleato Mubarak, per esservi torturato). Ci chiediamo cosa sarebbe successo a parti invertite, se quattro scienziati israeliani fossero stati uccisi a Tel Aviv da agenti stranieri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Come minimo un putiferio diplomatico e mediatico e forse peggio. Ci chiediamo, con un certo sgomento, fino a dove voglia spingersi l’aggressività israelo-americana nei confronti dell’Iran. Si sa per certo che sono pronti da almeno due anni piani di attacchi militari (forse anche con atomiche tattiche) ai siti nucleari iraniani, e che esercitazioni in questo senso sono state svolte dagli israeliani partendo dalla base Usa di Decimomannu, in Sardegna. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La questione, com’è arcinoto, è quella del nucleare iraniano. Questione che, a lume di logica, appare incomprensibile. L’Iran, a differenza di Israele, ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare, accetta le periodiche ispezioni dell’Aiea che non hanno mai trovato che nei siti iraniani l’uranio sia stato arricchito oltre il 20% che è il limite necessario, e consentito, per gli usi civili e medici (per la Bomba bisogna arrivare al 90%). Che cosa si vuole ancora dall’Iran? Che voglia farsi l’atomica è un puro processo alle intenzioni, che ricalca quella teoria della «guerra preventiva» che Obama sembrava voler abbandonare. Eppure il Consiglio di Sicurezza dell’Onu continua a emanare sanzioni contro la repubblica islamica e Washington sta cercando di forzare la mano alla Ue e ai singoli Paesi europei perché ne vengano varate delle nuove. Ora, l’Italia è il secondo partner commerciale dell’Iran e il suo interscambio petrolifero col Paese degli ayatollah è del 14% (mentre per la Francia, che sta facendo la voce grossa, come in Libia, è solo del 3%). Ha detto, mi pare molto saggiamente, il presidente della Camera di Commercio iraniana, Mihammad Nahavandian; «Considerando la crisi economica in Europa, è un peccato perdere le opportunità di investimento in un mercato emergente come l’Iran. Queste misure ingiustificate finiranno per portare a perdite reciproche».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’Italia ha o no il diritto di difendere i propri interessi nazionali, o dovrà sottostare per sempre a quelli americani e all’eterno ricatto morale di Israele che, per lo sterminio di 65 anni fa, si sente autorizzato a tutto, anche ad ammazzare cittadini stranieri sul loro territorio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-2019643438581195815?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2019643438581195815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2019643438581195815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/gli-interessi-dellitalia-e-la-guerra.html' title='Gli interessi dell’Italia e la «guerra preventiva» degli Usa all’Iran'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uboei5N9sEg/TsASGSMSliI/AAAAAAAAHOE/Z0QLhG9hKFk/s72-c/iran-next.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-2105790546468258821</id><published>2012-01-16T00:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-16T00:03:00.367+01:00</updated><title type='text'>ACQUA: referendum inutile, Monti&amp;Bros vogliono privatizzare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zwxhcUO8ieg/Tw7_e3RX3mI/AAAAAAAAAOQ/2F98VRGQUOw/s1600/acquapubblica.bmp" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-zwxhcUO8ieg/Tw7_e3RX3mI/AAAAAAAAAOQ/2F98VRGQUOw/s400/acquapubblica.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il democraticissimo governo Monti, nato dalla sospensione momentanea della democrazia in Italia, che a noi piace etichettare come "colpo di Stato" malgrado la fase storica non ce lo permetta (e la Costituzione, a suo dire, neppure) si appresta a varare un maxiemendamento riprova della volontà di bypassare quanto espresso dai cittadini italiani il 12 e 13 giugno scorsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il ministro Passera vuole privatizzare l’acqua, annullando così la decisione degli italiani di mantenere l’acqua pubblica, espressa appena qualche mese fa. Ciò dimostra, una volta di più, quanto lo strumento democratico sia falso e strumentalizzabile a piacimento della lobby di turno, che può facilmente aggirarlo non appena la soglia di attenzione del cosiddetto popolo si abbassa o viene concentrata su altro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel maxidisegno di legge che sarà pronto per l’ultima decade di gennaio ci sarà una sorpresa imprevista, secondo Franco Bechis di Libero. La parte dei servizi pubblici implementerà anche le leggi europee sulla liberalizzazione dell’acqua. Nonostante il risultato del referendum, la strada stretta della legislazione è stata imposta da Corrado Passera, ministro dello Sviluppo:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si ricorderà il precedente governo aveva interpretato la direttiva inserendolo nella legge dell’ex ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi (elaborato insieme al collega di governo Raffaele Fitto), e poi il testo è stato abrogato a furore di popolo con il referendum del giugno scorso. Il referendum ha fatto saltare il meccanismo che rendeva obbligatoria la cessione ai privati del servizio di gestione delle acque, ma non ha impedito in sé la liberalizzazione del settore. L’unico vero problema derivava dal quesito che impediva di inserire in bolletta la remunerazione del servizio e la manutenzione delle infrastrutture, ma su questo punto Passera ha coinvolto una squadra di giuristi e di tecnici per vedere come sbloccare le opere pubbliche di cui ha bisogno il settore aggirando in sostanza il muro referendario. La formulazione del testo è assai delicata, ma il riferimento alle direttive europee secondo il ministero dovrebbe mettere al riparo da contestazioni.&amp;nbsp;In ogni caso le norme sui servizi pubblici, acque comprese, saranno centrali nel disegno di legge sulle liberalizzazioni anche a costo di rischiare ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vero rischio nell’immediato però è di natura politica. Quei referendum erano nella forma limitati alla gestione delle acque, ma nella sostanza hanno messo paletti complessi ai servizi pubblici locali più in generale. L’intenzione del governo di non rimanere imbrigliati lì è evidente, ma il referendum oltre alle varie associazioni che lo avevano promosso, aveva una chiara natura politica che ora potrebbe essere di intralcio nelle aule parlamentari. Antonio Di Pietro e la sua Italia dei Valori erano stati fra i promotori, e qui poco cambia perché tanto di fatto in questomomento sono all’opposizione del governo di Mario Monti insieme alla Lega Nord. In extremis però, soprattutto per calcoli politici interni, alla filosofia referendaria era arrivato anche l’appoggio ufficiale del Partito democratico di Pier Luigi Bersani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci sarà un decreto legge, in ogni caso:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un atteggiamento che allora divise il partito e sorprese molti osservatori, perché fra il 2006 e il 2008 alle liberalizzazioni fu legato proprio il nome di Bersani, che all’epoca sedeva su una parte della poltrona ora occupata dal superministro Passera. Nello stesso provvedimento, oltre ai servizi pubblici locali, saranno inserite ulteriori norme sulla liberalizzazione delle professioni, dei taxi, delle farmacie (in sostanza ribaltando lo stop subito in Parlamento dal decreto salva-Italia), dei benzinai e del commercio, con la già annunciata deregulation degli orari dei negozi. Gli stop parlamentari di dicembre avevano fatto infuriare Passera, che ora cerca la rivincita giocando la partita preventivamente sul piano comunicativo per avere l’appoggio della opinione pubblica. Sarà difficile però immaginare provvedimenti di questo tipo in un decreto legge, perché i presupposti costituzionali di necessità e urgenza potrebbero mancare. Sarà quindi quella squisitamente politica la partita davvero decisiva da giocare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E gli italiani? ...Staranno a guardare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;FONTE:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.%20azionetradizionale.com/"&gt;www. azionetradizionale.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-2105790546468258821?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2105790546468258821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/2105790546468258821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/acqua-referendum-inutile-monti-vogliono.html' title='ACQUA: referendum inutile, Monti&amp;Bros vogliono privatizzare'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zwxhcUO8ieg/Tw7_e3RX3mI/AAAAAAAAAOQ/2F98VRGQUOw/s72-c/acquapubblica.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-89342338828475459</id><published>2012-01-15T13:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T13:41:59.061+01:00</updated><title type='text'>NASCE CASAGGì IN VALDICHIANA!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quello che nacque, quasi per caso, come il tentativo di immaginare un modo diverso di vivere gli spazi anche a destra, è oggi una realtà che cresce e si radica su tutto il territorio nazionale. Oggi la famiglia ha un nuovo avamposto, nella Valdichiana senese. Altri fratelli si aggiungono e si incamminano dietro di noi, per realizzare questo sogno di lotta e di vittoria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YWGUQt6vFVY/TxLJFHez-KI/AAAAAAAAFVE/6VFJJ9cAXwY/s1600/val+di+chiana+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-YWGUQt6vFVY/TxLJFHez-KI/AAAAAAAAFVE/6VFJJ9cAXwY/s320/val+di+chiana+3.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;LA PAGINA FACEBOOK:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/pages/Casaggi-Valdichiana/277213115671056"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;http://www.facebook.com/pages/Casaggi-Valdichiana/277213115671056&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; line-height: 20px; text-align: -webkit-auto;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;IL SITO WEB&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://casaggivaldichiana.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;http://casaggivaldichiana.blogspot.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-89342338828475459?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/89342338828475459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/89342338828475459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/nasce-casaggi-in-valdichiana.html' title='NASCE CASAGGì IN VALDICHIANA!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YWGUQt6vFVY/TxLJFHez-KI/AAAAAAAAFVE/6VFJJ9cAXwY/s72-c/val+di+chiana+3.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8149209830316694861</id><published>2012-01-14T13:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-14T13:27:51.781+01:00</updated><title type='text'>Repubblica istiga alla guerra fra poveri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="background-color: white; clear: both; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0dwWTAcSJfk/TxBXuBqs09I/AAAAAAAACW8/7a1RZzH0qT8/s1600/taxi_stop_0.jpg" style="clear: left; color: #1e5a32; float: left; font-weight: bold; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; margin-right: 1em; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" src="http://2.bp.blogspot.com/-0dwWTAcSJfk/TxBXuBqs09I/AAAAAAAACW8/7a1RZzH0qT8/s200/taxi_stop_0.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Marco Cedolin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nessuno avrebbe potuto nutrire qualche dubbio in merito al sostegno offerto dal quotidiano Repubblica al decreto sulle liberalizzazioni, dal momento che il giornale di De Benedetti&amp;nbsp; riveste il ruolo di supporter mediatico dell’usuraio Mario Monti, vero e proprio capofila del giornalismo d’accatto al servizio&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/10/ezio-mauro-premiato-dal-padrone.html" style="color: #1e5a32; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&amp;nbsp;delle banche e della finanza&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A stupire pertanto non è la vile condiscendenza con cui sulle sue pagine viene trattato l’argomento, bensì&amp;nbsp; il vero e proprio linciaggio mediatico al quale sono stati sottoposti &amp;nbsp;stamane i tassisti che protestano nel tentativo di difendere il proprio posto di lavoro, che la stampa politicamente corretta è usa definire privilegio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sul sito web del quotidiano campeggiano titoli come “Rivolta selvaggia” e “Violenze contro le auto circolanti”, mentre viene dato il massimo risalto ai disagi (a detta dei vari pennivendoli drammatici) ai quali sono andati incontro gli sventurati clienti.&amp;nbsp; E al contempo viene pubblicizzata una fantomatica protesta degli utenti su twitter, costituita dalle discussioni nate sul social network fra clienti scontenti e tassisti arrabbiati, riportando i testi delle discussioni più utili a fomentare una guerra fra poveri.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio la guerra fra poveri e l’ormai abituale (accadde già ai tempi del decreto Bersani) criminalizzazione dei tassisti sembrano&amp;nbsp; essere i veri obiettivi di Repubblica, che per l’occasione sputa veleno in quantità industriale.&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ogni genere di protesta sociale, dal NO al TAV, agli operai in fase di licenziamento, ai cittadini che verranno asfissiati dall’inceneritore, ai tassisti che saranno costretti a dare da mangiare pane e Monti alla propria famiglia, determina un qualche tipo di disagio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che in questo disgraziato paese, dove i cittadini che cercano di fare valere i propri diritti ricevono sistematicamente manganellate e lacrimogeni in faccia, l’unica “strada” rimasta per far sentire la propria voce è quella del blocco della circolazione (diretto o indiretto che sia) con conseguenti disagi per tutti gli altri cittadini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio all’interno di questo contesto, i pennivendoli di esperienza sanno come muoversi, affinché le fiamme della guerra fra poveri spengano ogni vagito di ribellione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cittadini criminali senza cuore quando scioperano o bloccano una strada per difendere il loro futuro, e cittadini assurti al ruolo di eroi quando protestano perché costretti a perdere tempo prezioso imbottigliati nel traffico. Eroi fino a quando? Senza dubbio fino a quando non accadrà anche a loro di dover difendere il proprio posto di lavoro o la propria salute, nel qual caso trasmuteranno in un battibaleno allo status di criminali senza cuore che vivono di solo egoismo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma dal momento che l’istigazione alla guerra fra poveri non può limitarsi a produrre solamente indignazione momentanea e oltretutto i clienti dei taxi sono in fin dei conti una parte minimale della popolazione, Repubblica offre altre perle, finalizzate a fomentarla in un ambito più ampio ed articolato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le liberalizzazioni, stando ai titoli del quotidiano al servizio dell’usura, garantiranno l’aumento di un punto e mezzo di Pil (cosa aspettate a fare la ola?) e un risparmio di 900 euro l’anno. Il tutto certificato da Ezio Mauro, statene certi, il bengodi del futuro sta arrivando ad alta velocità, avete già comprato il biglietto?&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8149209830316694861?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8149209830316694861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8149209830316694861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/repubblica-istiga-alla-guerra-fra.html' title='Repubblica istiga alla guerra fra poveri'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-0dwWTAcSJfk/TxBXuBqs09I/AAAAAAAACW8/7a1RZzH0qT8/s72-c/taxi_stop_0.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-6047757617797760200</id><published>2012-01-13T14:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T01:19:33.242+01:00</updated><title type='text'>L’Operaio di Ernst Jünger, il testimone del XX secolo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_gCf1bAkYhns/SwOwkynmDAI/AAAAAAAAAZ8/Yw1-AzA6Zhc/s400/070223_CL_ErnstJungerEX.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il liberalismo si è assicurato da tempo una strana specie di buffoni di corte il cui compito consiste nel dire ad esso delle verità divenute innocue. Si è sviluppato un singolare cerimoniale con cui l’individuo moderno travestito da quasi aristocratico o da quasi abate mette in scena, fra applausi ormai diffusi e generalizzati, e a regola d’arte, la rappresentazione di collaudati colpi di grazia. [...] Dietro quelle marionette che sulle tribune pubbliche già in demolizione logorano i luoghi comuni del liberalismo fino a renderli sottili come un foglio di carta velina, spiriti più fini e più esperti si preparano a mutare lo scenario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E.J.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Mark Dennison&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il permanere raffermo di ideologie in apparenza conflittuali e de facto autodistruggentesi – marxismo e fascismo – è la giustificazione essenziale da parte del liberalismo di confermarsi quale forma suprema di governo, ossia di sfruttamento e massacro del genere umano come mai si è manifestato, applicato e visto nella storia del genere umano a partire dalla rivoluzione industriale in qua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’auspicato superamento non è una necessità vitale sprigionatasi all’indomani della tragica sconfitta del comunismo, che ha prodotto un rifiuto massivo dei tradizionali e truccati schieramenti pseudo-sportivi destra-sinistra, utili a banche e imperialismo. Siamo arrivati al punto che i signori (si fa per dire) deputati temano per la propria incolumità nei pressi del Parlamento, senza che alcuno li minacci. A dimostrazione come gli stessi protagonisti del ludus scenicus abbiano la coda di paglia (troppo dire coscienza) dell’utilità di loro stessi solo per sé medesimi, soffrendo per il carico della vomizione che i cittadini trasmettono loro con i soli sguardi (1).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;D’altronde i partiti politici sono tutti la stessa cosa, e le loro differenze illusorie. Sia gli uomini politici che i mezzi in uso dei partiti sono funzionali non al miglioramento della società bensì a nutrire se stessi. I propri rappresentanti recitano la loro “utilità” per unire i vantaggi del funzionario di partito con quello statale in una rotazione senza fine che li rende sempre più ricchi quanto velenosi per il popolo, da cui succhiano la linfa. Eventi come la disoccupazione, la penuria di alloggi, la criminalità nazionale interetnica, il fallimento dell’industria e dell’economia asservita agli istituti di credito, codesti individui li fanno passare come una sorta di fatti naturali; in realtà sono sintomi che palesano la decadenza degli ordinamenti liberali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ciascun contrasto e intangibile diversità sono diretti all’omologazione del cittadino che s’illude di un probabile cambiamento riponendo fiducia nel partito e, quindi, consolidando il consenso ossia il sistema stesso. Dice Jünger: “Il consenso è il frutto della pura partecipazione, come quando si prende parte alle votazioni, indipendentemente da quale partito ne tragga vantaggio. Qui le alternative non sono decisioni, ma piuttosto modi di lavoro del sistema”. Traduciamo: i poveracci che votano per i tanti piccì di Serie B o gli illusi che inseriscono nell’urna schede favorevoli ai ducetti eredi di Serie D del grande-partito-della-destra di Serie C, essi poveracci non si rendono conto che quei “comunisti” e quegli altri “fascisti” non hanno mai avuto intenzione alcuna di cambiare le cose, poiché il sistema atlantico di Serie A (ieri Dc+Pci, oggi Pdl+Pd) giustifica(va) le utili presenze del’ “opposizione” colmandole di gettoni premio e biglietti gratuiti per assistere alla partita e a turno scendere in campo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In un precedente intervento ho rilevato che la belle époque era il periodo in cui la società europea sembrava essere convinta di aver raggiunto un punto di sicurezza, tranquillità, progresso, così come parrebbe nell’opulenza consumistica odierna. Essa, invece, era: fede nella scienza e nella tecnica; ottuso e tronfio ottimismo; convinzione di essere il migliore dei mondi possibili sino ad allora realizzati. In effetti la bell’epoca crollò e fu soffocata dal carnaio del primo conflitto mondiale. Ciò provocò disastri e miserie che erano un prodotto della pratica e del senso dell’ingiustizia che la borghesia e il sistema liberale avevano accumulato dall’industrialismo, e che nel 1915 condussero allo scoppio delle contraddizioni. La “rivoluzione” era a quel punto era una necessità sia marxista che nazionalista, poi fascista, o per sovvertire il sistema di produzione, o per abbattere la borghesia e instaurare forme comunitariste. La crisi del mondo europeo fu analizzata ne L’Operaio. Dominio e forma pubblicato nel 1932 da Ernst Jünger (1895-1998), l’unico grande testimone dell’intero XX secolo. Per cui non è l’oggi che produce l’esigenza di superare gli anacronismi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In un memorabile saggio Luca Caddeo (2) afferma che Jünger non ha “l’intenzione di criticare la classe borghese per rinsaldarne, attraverso un artificio ideale, il potere; al contrario [...] egli mette sotto accusa il borghese e il suo potere volendo, almeno teoricamente, contribuire alla costruzione di un modello metapolitico che, già a partire dai presupposti, si distingua nettamente sia dal liberalcapitalismo che dal collettivismo”. Il libro del Tedesco indica l’avvento di un protagonista, né classe e nemmeno proletariato, bensì un nuovo tipo umano che si opponga al materialismo economico (comunismo) e agli ideali di una prosperità da bestiame di produzione (liberalismo). Si auspica il tramonto del borghese sostituito dall’operaio quale dominatore della tecnica in guisa di forma, ossia forza costruttiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il volume, di linguaggio scorrevole ma non immediato piuttosto da conferenziere e ricchissimo di sottintesi, rende “visibile la figura dell’operaio, al di là delle dottrine, delle divisioni di parte e dei pregiudizi, come una grandezza attiva che già è potentemente intervenuta nella storia ed ha imperiosamente determinato le forme di un mondo trasformato” afferma l’autore stesso nella premessa alla prima edizione. L’opera è stata tradotta in italiano solo nel 1984 (3) da Quirino Principe (Longanesi), quando l’autore aveva ormai 89 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel 1991 passò alla Guanda e sempre a cura di Principe. Nell’eccellente cura del predetto non possiamo, però, evitare di segnalare la distrazione a pag. 174, quando si afferma che l’Urss è “nata il 7 novembre 1917 sulle ceneri della Russia zarista”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;È errato: essa è stata fondata il 30 dicembre 1922 (ebbe definitiva costituzione il 6 luglio 1923).Il predetto 7 novembre, abbattuta la Repubblica Russa di Kerenskij (27 settembre-7 novembre 1917), fu invece creata la Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel novembre 2010 il testo è giunta alla quarta edizione. Va dato merito alla Guanda di aver tradotto molte opere di Jünger: Il contemplatore solitario; Irradiazioni. Diario 1941-1945; Nelle tempeste d’acciaio; La forbice; Cacce sottili; Avvicinamenti. Droghe ed ebbrezza; Giardini e strade. Diario 1939-1940. In marcia verso Parigi; La capanna nella vigna. Gli anni dell’occupazione, 1945-1948; Eumeswil; Heliopolis; Il cuore avventuroso; Ludi africani; Rivarol, massime di un conservatore; La pace; Boschetto 125; Lo Stato mondiale. Organismo e organizzazione; Il tenente Sturm; Le api di vetro; Due volte la cometa; Sulle scogliere di marmo; Tre strade per la scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fondata da Ugo Guanda a Parma dal 1932 – lo stesso anno de L’Operaio – la casa editrice, attualmente presieduta e diretta da Luigi Brioschi, si è da sempre distinta per la sua linea editoriale originale e innovativa, rispecchiata in un catalogo che offriva e offre al lettore italiano la grande poesia europea e americana, autori cruciali del Novecento, esponenti delle correnti più vive del pensiero moderno, oltre alla narrativa latinoamericana fino all’eccezionale fioritura irlandese, come dal nuovo romanzo americano alle voci delle letterature più lontane, dalla new fiction inglese alla chemical generation (4).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A tutto ciò si unisce un folto gruppo di autori italiani tra cui Bruno Arpaia, Alessandro Banda, Gianni Biondillo, Antonella Cilento, Guido Conti, Paola Mastrocola, Gianluca Morozzi, Marco Santagata, Pietro Spirito, Marco Vichi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;(1) I soldi non mi servono ma capisco il disprezzo, “la Repubblica”, 12 dicembre 2011.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;(2) Luca Caddeo, La metafisica de L’operaio di Ernst Jünger, in “Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari”, Nuova Serie, XXVII (Vol. LXIV), 2009. Caddeo è un giovane studioso sardo. Vive tra Ghilarza e Cagliari. Si è laureato in filosofia e ha conseguito nella stessa materia il titolo di Dottore di ricerca. Insegna nelle scuole pubbliche,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;(3) Secondo Simon Friedrich fu Jünger sul finire degli anni Cinquanta a non dare il permesso a Julius Evola di tradurlo in italiano, per cui il predetto scrisse: L’operaio nel pensiero di Ernst Jünger, Armando, Roma 1961.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;(4) La chemical generation è un genere letterario sprigionatosi agli inizi degli anni Novanta nelle patrie del liberalismo: Regno Unito ed in seguito Stati Uniti, con radici radicate in beat generation, figli dei fiori, ecc. degli anni Sessanta. Esso porta la “cultura” dell’estasi edonistica che contraddistingue questo periodo ad una dimensione letteraria. I temi: droga, hooligan, depressione, estasi deliranti, ecc; soggetti trattati: quasi tutti ai margini della società; stile di scrittura: volgare nel parlato e attribuente alle opere una forte carica espressiva, riuscendo così ad aumentare il livello di intimità col lettore. Un ulteriore testimonianza del tramonto della sistema liberalistico.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-6047757617797760200?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6047757617797760200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/6047757617797760200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/loperaio-di-ernst-junger-il-testimone.html' title='L’Operaio di Ernst Jünger, il testimone del XX secolo'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_gCf1bAkYhns/SwOwkynmDAI/AAAAAAAAAZ8/Yw1-AzA6Zhc/s72-c/070223_CL_ErnstJungerEX.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-280009051763885131</id><published>2012-01-12T15:33:00.000+01:00</published><updated>2012-01-12T15:33:32.477+01:00</updated><title type='text'>Gioventù castrata</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="color: #cc3333; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="border-color: initial; border-image: initial; border-style: initial;"&gt;&lt;img align="left" alt="" border="0" src="http://altrenotizie.org/images/stories/2012-1/neet.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; float: left; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="300" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Mariavittoria Orsolato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Non studio, non lavoro, non guardo la tv” cantava Giovanni Lindo Ferretti prima della sua crisi mistica con conseguente trasmutazione in hooligan di Giuliano Ferrara. Era il 1985, al governo c'era Craxi, al Quirinale arrivava Cossiga e il disagio sociale giovanile aveva a che fare soprattutto con le pere. Anche allora l'Italia era il fanalino di coda westeuropeo quanto a disoccupazione ma alla fine, vuoi il parente, vuoi la conoscenza, vuoi il partito, un posto “a 'sti poveri ragazzi” lo si trovava sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Forse allora i CCCP non lo immaginavano - o forse si dato il background socialista - ma la loro “Io sto bene”, da cui è tratta la strofa sopra riportata, è diventata una sorta di inno generazionale dei giovani italiani degli anni zero, quelli sfigati s'intende.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Li chiamano NEET - acronimo che in inglese sta per "not in education, employment or training” e che nella nostra lingua può essere tradotto come “nè, nè” -&amp;nbsp; sono giovani tra i 16 e i 29 anni che non hanno un'occupazione, non vanno all'Università e non seguono corsi di formazione. Una nuova categoria sociale coniata in tempi non ancora sospetti - era il 1999 - dal report della task force anti-esclusione sociale del governo britannico e che nel 2010 comprendeva ben 2,2 milioni di giovani italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I numeri, com'è ovvio, sono però destinati a crescere: l'Istat ha già lanciato l'allarme, indicando che tra gli under 25 la disoccupazione è al 30,1% e che il 72% delle giovani donne rinuncia a trovare un'occupazione nel breve periodo per dedicarsi alla casa e alla famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Bamboccioni spesso loro malgrado, i NEET sono persone che non hanno titoli di studio sufficienti o che al contrario hanno fin troppe lauree e specializzazioni, pronte ad inserirsi nel mercato del lavoro ma invano, perché intrappolati nel vicolo cieco della crisi e delle innumerevoli porte sbattute in faccia. Ragazzi che non vanno né avanti né indietro ma fluttuano in un mortificante limbo, con la terribile sensazione di non saper far nulla, di essere inutili. Il risultato è che in molti vengono svuotati a tal punto da questa condizione imposta da arrendersi alla disoccupazione, rinunciando a immaginare il futuro prospettatogli dai genitori quando i tempi erano migliori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Stando al rapporto di Bankitalia sull’economia delle regioni italiane il nostro paese è il secondo in Europa per popolazione NEET, con un 24,2% di “nullafacenti”, ma gli esimi censori non tengono in debito conto che in questo particolare momento storico “cercare lavoro” è a tutti gli effetti un lavoro, full time e non retribuito tanto quanto i cosiddetti stage o tirocini formativi che l'istruzione propone agli studenti e che le aziende sfruttano come manodopera a costo zero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eurostat nel dossier “Methods Used for Seeking Work” ha rilevato come in Italia oltre due persone su tre in cerca di lavoro si affidano a un intermediario che può essere un parente o anche un sindacato, mentre le agenzie interinali e gli annunci sul web vengono snobbati in quanto “contatti a distanza”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I dati riguardano il secondo trimestre del 2011 ma evidentemente non sono aggiornati. Basta andare in qualsiasi agenzia di collocamento, privata o pubblica che sia, per rendersene conto. Fino a poco tempo fa queste, soprattutto quelle private, scontavano la fama di essere fabbriche di precari malpagati con contratti al limite della legalità ed erano frequentate per lo più da immigrati o studenti alla ricerca del lavoretto per pagarsi i vizi: il 18% della popolazione secondo Eurostat.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ora invece a compilare moduli e a consegnare curricula ci sono distinte signore, giovani italianissimi e soprattutto c'è un affollamento tale che spesso sulla porta compaiono cartelli in cui ci si scusa per il disagio ma “la consegna di cv è momentaneamente sospesa per eccesso di candidature e conseguente impossibilità di gestione”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Delle due l'una: o le agenzie hanno degli archivi veramente striminziti oppure le persone non sanno davvero più a che santo votarsi pur di lavorare. Sempre secondo Eurostat la seconda via scelta per trovare un'occupazione consiste nel chiedere direttamente al datore di lavoro, stando alle tabelle del sondaggio oltre sei persone su dieci in cerca di occupazione si rivolge al principale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dato il “nanismo imprenditoriale” italiano, è normale che da Bruxelles considerino molto più semplice arrivare direttamente al capo, ma anche in questo caso la crisi, e soprattutto le cosiddette “manovre a contrasto”, hanno imposto le loro condizioni e per quanto sia facile presentarsi al datore di lavoro il passo successivo, ovvero farsi assumere in un qualche modo, è reso quasi impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eppure l’eterogeneo popolo dei NEET costituisce un'immensa forza lavoro sprecata che, in congiunture economiche come quelle in cui sta affondando l’Italia, sarebbe fondamentale per uscire dalla crisi, ma si preferisce abbandonare questa forza a se stessa o peggio ancora la si convince, come provano a fare Ichino e Boeri, che la colpa sia di quelli che il lavoro già ce l'hanno e non vogliono rinunciare al tanto discusso articolo 18 che in realtà i lavoratori li tutela tutti, sia quelli di oggi che quelli che verranno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una gioventù castrata, disarmata e imbelle di fronte al sovvertimento di quella normalità generazionale che vorrebbe i figli vivere meglio dei loro padri. “Io sto bene, io sto male, io non so come stare” cantava nell'85 Ferretti. Sempre attuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-280009051763885131?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/280009051763885131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/280009051763885131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/gioventu-castrata.html' title='Gioventù castrata'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-672560276488139548</id><published>2012-01-11T15:29:00.000+01:00</published><updated>2012-01-11T15:29:32.977+01:00</updated><title type='text'>Capitalismo e solitudine: perchè la pornografia è una industria multimiliardaria</title><content type='html'>&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/pornography_is_moral_cancer_trollcat.png.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img align="left" alt="" border="0" height="160" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/pornography_is_moral_cancer_trollcat.png.jpg" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" width="280" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Enormi cambiamenti sociali della forza lavoro statunitense e del commercio hanno trasformato l'economia, nonché influito potentemente sulle relazioni personali. A partire dal 1970, siamo passati dall’essere una società di persone connesse in gruppi di ogni genere a di persone che sono troppo spesso sconnesse, distaccate&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tikkun.org/article.php/jan10_depressions" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;e alienate l'una dall'altra&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il numero uno è il numero più solitario e nelle loro vite personali gli Americani sono&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unmarried.org/statistics.html#living-single" style="background-color: white; color: #1e5a32; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sempre più soli&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Che cosa è successo?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Negli anni '70 il sogno americano che durava da 150 anni si è bruscamente fermato. Dal 1820 al 1970 ogni generazione americana ha avuto più successo di quella che l’aveva preceduta. Negli anni '70 i&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;computer&lt;/em&gt;&amp;nbsp;hanno iniziato a rimpiazzare milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. I sistemi di comunicazione internazionale sono diventati così sofisticati che si sono potute spostare all'estero le fabbriche, permettendo che i mezzi di sostentamento di altri milioni di americani fossero subappaltati. I progressi dei movimenti per i diritti civili e femministi avevano dato alle donne e alle minoranze accesso a un impoverito mercato del lavoro. I movimenti sindacalisti della sinistra militante e i partiti politici non erano lì a protestare. Gli stipendi si sono appiattiti. I profitti sono aumentati con la produttività, mentre le quote distribuite ai vertici sono cresciute, piuttosto che essere distribuite negli stipendi. Le ricche banche hanno emesso carte di credito con alti tassi di interesse, che hanno loro consentito di arricchirsi ancora di più con fondi precedentemente pagati come stipendi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Agli uomini non venivano più dati stipendi adeguati a una famiglia. Le famiglie hanno iniziato a soffrirne. Le donne si sono riversate nella forza lavoro per compensare i&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tikkun.org/article.php/jan10_depressions" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;salari persi&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;degli uomini. Fino a questo punto la gran parte del lavoro femminile era stato primariamente il lavoro all'interno della casa: creare ordine e pulizia domestici, dedicarsi alla cura dei figli e fornire servizi sociali ed emotivi alla famiglia. Dopo gli anni '70 la maggior parte delle donne lavorava fuori e anche dentro casa. Ora, praticamente tutte le donne lavorano fuori casa, costituendo quasi la metà della forza lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Prima dei movimenti per la parità di razza e di genere, i migliori lavori erano riservati agli uomini bianchi, che erano la schiacciante maggioranza. All'interno della nostra forza lavoro razzista e sessista, gli uomini bianchi avevano ciò che in pratica costituiva due bonus lavorativi: uno per il fatto di essere bianchi e un altro in quanto uomini. Dall'inizio degli anni '70 non è stato più necessario dare&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;bonus&lt;/em&gt;&amp;nbsp;finanziari agli uomini bianchi. Infatti non era più necessario pagare stipendi più elevati ad alcun lavoratore della forza lavoro statunitense. Gli stipendi dei lavoratori si sono appiattiti anche a fronte di un aumento della produttività. Ciò voleva dire che si aveva un profitto sempre maggiore da accumulare al vertice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Gli americani bianchi hanno perso una buona parte dell'egemonia maschile che era associata a lavori e stipendi stabili che potessero sostenere una famiglia. Quando milioni di lavori nell'industria manifatturiera sono stati spostati all'estero, la nostra economia è diventata un'economia di servizi. Né la maggiore prestanza fisica, né i maggiori livelli di aggressività associati agli uomini sono particolarmente richiesti in un'economia di servizi. Le relazioni personali eterosessuali che si erano sviluppate sulla base di un reddito fornito dall'uomo non potevano reggere. Quei ruoli di genere erano sessisti e limitanti. Tuttavia, avrebbero potuto essere trasformati politicamente senza traumatizzare economicamente e psicologicamente il popolo americano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nuovi ruoli&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le donne americane si sono adattate ai nuovi ruoli nel mercato del lavoro. Sfortunatamente, gli uomini non hanno fatto cambiamenti equiparabili. Sono rimasti ancorati ai privilegi che erano associati ai ruoli dell'uomo lavoratore e del servizio delle donne a tempo pieno all'interno della casa. L'uomo disoccupato medio&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.palgrave.com/products/title.aspx?pid=359547" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;svolge attualmente meno lavori domestici della sua moglie impiegata a tempo pieno&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. Molti uomini ora vogliono servizi extra-domestici, sessuali ed emotivi per compensare l'evirazione che subiscono quando perdono il lavoro e lo stipendio da capofamiglia. C'è conflitto nella famiglia a un livello del tutto nuovo. Il nostro tasso di divorzi è diventato il più elevato del mondo. Sfortunatamente, gli uomini e le donne non si sono mobilizzati per costringere il governo a fornire servizi, gratuiti o sovvenzionati per l'infanzia o per gli anziani, né altri servizi sociali assolutamente necessari per compensare il secondo "turno di lavoro" delle donne in casa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nel 2008 la recessione ha colpito duro, facendo sprofondare milioni di americani nel precariato e nella miseria. I posti di lavoro degli uomini sono stati i più colpiti. La maggioranza dei lavori persi erano in campi marcatamente associati a stereotipi maschili, come quelli nell’edilizia, nell’industria pesante, nella finanza e nella vendita aggressiva di beni costosi. Il 75% degli oltre cinque milioni di posti di lavoro persi nella nostra recessione sono stati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.tikkun.org/article.php/jan10_depressions" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;lavori tradizionalmente maschili&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Gli uomini sono rimasti indietro. I guadagni delle donne sono aumentati del 44% dal 1970 al 2007&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://new-economy-of-marriage-pdf-pew-socialtrends.org/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;in raffronto al 6% di crescita per quelli degli uomini&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;. Le donne occupano ora quasi la metà dei posti di lavoro della nazione, più della metà dei posti manageriali e la maggior parte delle cattedre nell'istruzione superiore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;I ruoli tradizionali maschili, sia sul mercato del lavoro che all'interno della famiglia stanno diventando obsoleti. Solo due dei quindici lavori con maggior crescita negli USA sono solitamente lavori maschili:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://findarticles.com/p/articles/mi_7622/is_201110/ai_n58254921/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;quelli di guardiano e di ingegnere informatico&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. Tutte le restanti aree di crescita lavorativa sono per lavori tradizionalmente femminili nei servizi sociali di ogni genere. I lavori di servizio sociale non possono essere subappaltati. Le qualità tradizionalmente associate alle donne, quali l'abilità di prendersi cura dell'altro, di cooperare e di connettersi socialmente, sono quelle più spesso richieste nella nuova economia di servizi dell'America.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le donne hanno risposto all'incapacità finanziaria degli uomini e al loro rifiuto di partecipare ugualmente alle mansioni domestiche e alla cura dei figli. Le donne non possono più sopportare il lavoro extra di prendersi cura di uomini che non sanno né sostenerle [economicamente], né compensare i turni di lavoro quadrupli delle donne nel lavoro domestico, nel lavoro [di supporto] emotivo, nella cura dei figli e nei lavori fuori dalle mura domestiche. Le donne statunitensi si rifiutano sempre più di sposare uomini che non possono fornire un sostegno economico e che tuttavia vogliono ancora essere serviti in tutto e per tutto. Attualmente sono le donne a chiedere la maggior parte dei divorzi e che, sempre più spesso, si rifiutano di sposarsi&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;in primis&lt;/em&gt;. Le donne oggi possono permettersi di vivere in casa da sole, e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://christina-gregoire.suite101.com/more-single-women-than-married-women-in-us-a139290#ixzz1GrxILvCq" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;così fanno&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. La maggioranza delle persone nel pieno dell'età per il matrimonio e la maternità/paternità (18-34 anni) rimangono non sposate e vivono sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Questi cambiamenti hanno alterato drasticamente lo schema delle relazioni intime. I mutamenti nei ruoli di genere e nel lavoro hanno chiesto alle donne di adattarsi, assumendosi la responsabilità di carriera e lavoro e vivendo sole, oppure sole con i figli. La maggioranza degli uomini non si è adattata. I loro vecchi ruoli di genere e nella forza lavoro hanno permesso agli uomini di abituarsi a dipendere dalle donne per le loro necessità emotive e di mantenimento della vita, donne che sono ora sempre meno disponibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le donne americane hanno avuto un movimento femminista vitale per il loro sostegno. Gli uomini americani non hanno avuto e non hanno alcun movimento sociale, politico o sindacale per esplorare quello che si sono persi evitando i compiti di tutti i giorni e un’intimità nelle relazioni personali che vada al di fuori del sesso. Le donne&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;single&lt;/em&gt;&amp;nbsp;continuano a mantenere strette relazioni emotive con le loro amiche e i loro figli. Gli uomini sono diventati sempre più emozionalmente sconnessi e soli. Rispondono agli annunci pubblicitari capitalistici che vendono soluzioni basate sul mercato per la loro sentita perdita di virilità. Comprano creme al testosterone per aumentare il senso di virilità che le mutate condizioni sociali erodono. I prodotti al testosterone sono una delle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/12/18/opinion/sunday/are-we-not-man-enough.html?pagewanted=all" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;maggiori aree di crescita dell'industria farmaceutica&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. Gli uomini eterosessuali ora sono spaventati dalle relazioni amorose in cui le regole sono cambiate. Spesso, queste relazioni eterosessuali erano l'unica intimità emotiva che avevano gli uomini. Non sanno come funzionare come partner alla pari e spesso temono di imparare. Anche le donne eterosessuali potrebbero essere spaventate, perché neppure loro hanno una guida nel mantenere una relazione intima tra pari. Temono di perdere la propria autonomia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La posizione degli uomini&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Gli uomini persi e solitari potrebbero impegnarsi a trasformare la propria vita attraverso programmi in dodici fasi o con le terapie. Tuttavia, l'avere bisogno di aiuto e il chiederlo è stato tradizionalmente associato alla femminilità, non alla virilità. Ci sono rimasti quattro rifugi per gli uomini che rimangono attaccati all'egemonia maschile e agli stereotipi di virilità. Sono: la&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;National Rifle Association&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(NRA, l'associazione dei produttori di armi) e la cultura del fucile; l'esercito; la destra cristiana e la pornografia. Di questi quattro rifugi misogini, la pornografia è il più prevalente, vantaggioso e in espansione. L'industria pornografica eterosessuale su Internet ha sfruttato la solitudine degli uomini eterosessuali e ha contribuito a cambiare l'aspetto delle relazioni più intime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le possibilità di esistenza di relazioni personali eterosessuali serie e paritarie ora sembrano scarse. La delusione femminile per gli uomini e la sempre maggiore ritirata degli uomini dalla comunicazione e dalle relazioni autentiche sono ora riflesse nella cultura popolare. Film di tendenza come "&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Knocked Up&lt;/em&gt;" hanno dato alla luce un nuovo genere. Nel film "&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Knocked Up&lt;/em&gt;", la protagonista femminile ha un buon lavoro. È attraente e con un&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;look&lt;/em&gt;professionale, mentre il protagonista vive con un gruppetto di coinquilini sciatti e disoccupati che passano la maggior parte del tempo giocando con i&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;videogame&lt;/em&gt;, fumandosi canne e guardando pornografia in un appartamento sporco coperto da scatole vuote di pizza e nell'inerzia generale. La loro più grande aspirazione, che deve ancora essere realizzata, è quella di lanciare un sito pornografico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Un articolo del&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;New York Times&lt;/em&gt;&amp;nbsp;che descrive due moderne&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sitcom&lt;/em&gt;&amp;nbsp;è intitolato "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://tv.nytimes.com/2011/10/11/arts/television/last-man-standing-and-man-up-on-abc-review.html?pagewanted=all" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Downsized and Downtrodden, Men are the New Women on TV&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;" ("Rimpiccioliti e calpestati, gli uomini sono le nuove donne della TV").&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Immagini di donne molto competenti e di uomini adolescenti e demotivati sono emerse anche in uno studio condotto da uno dei co-autori di questo articolo, Tess Fraad Wolff. Fraad-Wolff ha intervistato 48 donne eterosessuali di quattro diverse razze e gruppi socioeconomici, di età compresa tra i 22 e i 44 anni. Sono state rivolte domande che riguardavano le esperienze sessuali ed emotive delle donne durante la fase di corteggiamento. Una maggioranza schiacciante, 46 delle 48 donne intervistate, ha descritto i problemi riportati qui sotto:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; margin-bottom: 0px; margin-left: 20px; margin-right: 20px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;1. Gli uomini si rifiutano spesso di pianificare il futuro e accettano solo impegni a breve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2. Gli uomini mostrano la paura dell'impegno dopo il primo appuntamento non fissandone un secondo o non presentandosi a un secondo appuntamento. Spostano gli appuntamenti e li cancellano frequentemente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;3. Troppi uomini non portano abbastanza soldi per almeno condividere il costo di possibili attività durante le uscite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;4. Gli uomini introducono istantaneamente il sesso e materiale inerente al sesso nelle conversazioni, ma molti non riescono a metterlo in pratica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'ultimo problema lamentato, circa l'inserimento di materiale sessuale nelle conversazioni più iniziali, potrebbe riferirsi a una questione che ha un potente impatto sulle relazioni e illustra una connessione profonda tra il capitalismo e la solitudine. È la diffusione della pornografia eterosessuale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'impatto della pornografia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La pornografia è antecedente al capitalismo. Tuttavia, i capitalisti hanno ora sfruttato la pornografia a un livello del tutto nuovo. La pornografia adesso è diventata un passatempo per miliardi di uomini e una dipendenza per milioni di essi. Quaranta milioni di adulti negli Stati Uniti visita regolarmente i siti pornografici. Di questi 40 milioni,&lt;/span&gt;&lt;a href="http://reliableanswers.com/med/pornography_addiction.asp" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;l'87 per cento sono uomini&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il capitalismo e la pornografia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'esplosione della pornografia eterosessuale su Internet all'inizio degli anni '90 ha dato enormi profitti. La pornografia è una macchina da sogno capitalista. Questo settore ha redditi superiori a quelli della Microsoft, Google, Amazon, eBay, Yahoo, Apple e Netflix messi insieme. Nel&lt;/span&gt;&lt;a href="http://internet-filter-review.toptenreviews.com/internet" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;2006&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3050060/#CIT6-" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;i redditi della pornografia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;in tutto il mondo sono aumentati fino a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.amazon.com/Pornland-How-Porn-Hijacked-Sexuality/dp/0807044520" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;97,06 miliardi&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;di dollari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Data l'estrema redditività della pornografia, i produttori competono per catturare una maggiore quota del mercato. Producono pornografia più violenta con donne&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://thepriceofpleasure.com/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;sempre più giovani&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;e atti più degradanti e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19862768" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;aggressivi&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. Per il capitalismo il profitto viene prima di tutto il resto, quindi viene data minore priorità a fattori quali l’uguaglianza dei diritti, la moralità o il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ebookbrowse.com/cohenfep-pdf-d31031235" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;danno per le relazioni personali&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come influiscono la diffusione della pornografia e il crescente numero di utenti e dei dipendenti sulle relazioni?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La connessione sessuale può motivare gli individui a cercare e mantenere le relazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La pornografia eterosessuale su Internet ha drammaticamente alterato le immagini della sessualità. Gli uomini eterosessuali americani stanno incontrando sempre maggiori difficoltà a compiere l'atto sessuale, dal mantenimento dell'erezione al focalizzare l'attenzione sulla partner durante il sesso, fino al mancato raggiungimento dell'orgasmo. Molti uomini sono così abituati al ritmo a rotta di collo con cui la pornografia offre centinaia di immagini che&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://nymag.com/news/features/70976/index2.html" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;non riescono più a mantenere l'eccitazione o la concentrazione durante il processo interattivo comparativamente lento del sesso reale&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. In aggiunta, molti utenti hanno inconsciamente associato l'anonimità con l'eccitazione, e come risultato non riescono a raggiungere o ad apprezzare l'intimità che spesso accompagna il sesso reale. Numeri da record di uomini riferiscono di non essere in grado di completare atti sessuali che coinvolgono un'altra persona in carne e ossa. Un recente studio della Università del Kansas ha riportato che il 25 per cento di giovani uomini ha detto che fingeva di avere orgasmi con le donne perché non&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.livescience.com/8919-study-men-fake-orgasm.html" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;riusciva ad avere orgasmi senza pornografia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Perché la pornografia provoca dipendenza?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'atto di guardare la pornografia implica un legame tra cervello, immagini e la pornografia mostrata. Questo processo di legame neurale induce l'immediata imitazione mentale che ha luogo quando le persone guardano rappresentazioni di qualsiasi comportamento, particolarmente un comportamento che ha qualità eccitanti. Le sostanze chimiche prodotte dall'azione dei neurotrasmettitori creano sensazioni piacevoli. Chi guarda vuole avere una sensazione sempre maggiore. Tutte le persone che guardano [la pornografia] sono potenzialmente dipendenti, perché non solo riescono a raggiungere l'orgasmo grazie alla pornografia, ma possono&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.fightthenewdrug.org/Science/physical/?blog_post_id=1055" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;potenzialmente sviluppare&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&amp;nbsp;un attaccamento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.amazon.com/Wired-Intimacy-Pornography-Hijacks-Brain/dp/0830837000" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;neurologico ad essa&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;. Spesso non si rendono conto dei modi in cui le loro relazioni con la pornografia hanno iniziato a rimpiazzare quelle con altre persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Molti uomini rifiutano il sesso reale, preferendone la versione sintetica persino quando hanno delle partner con cui sono presenti opportunità per il sesso. Spengono la connessione e l'intimità che il sesso reale può offrire. Si ritirano nella pornografia per sfuggire alla sfida di relazioni mutate e più impegnative con le donne. Molti evitano persino di instaurare una relazione in favore di un legame apparentemente sicuro, isolato e anonimo con immagini artificiali sullo schermo del computer. Sebbene la frazione di donne che guardano la pornografia e sono dipendenti da essa non esprimano in genere la diminuzione del desiderio di avere un reale rapporto sessuale con un partner, condividono [con gli uomini] l'inabilità di masturbarsi o di raggiungere l'orgasmo senza la pornografia o immagini pornografiche. Inizialmente, maggiori numeri di donne hanno riferito di sentirsi perpetuamente turbate e sessualmente rifiutate dai loro partner maschili. Anche gli uomini sono ora disturbati dalla loro&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.throughtheflame.org/forum/content/men-worried-about-heavy-internet-porn-use-166/" style="color: #1e5a32; font-weight: bold; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;u style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;crescente disfunzione sessuale e dipendenza dalla pornografia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L'immersione nella pornografia è sia la causa che il risultato della cupa solitudine nel tentativo di relazionarsi con gli altri in un'America guidata dal profitto con una alterata prospettiva di genere. La pornografia fornisce un mercato lucrativo che vende i suoi prodotti per mascherare la paura degli uomini eterosessuali delle mutate aspettative di genere. Il modo in cui il capitalismo e la solitudine si alimentano l'un l'altro è una realtà, mentre crescenti numeri di uomini e donne rinunciano innumerevoli opportunità di intimità in favore dell'esperienza di stare da soli di fronte a immagini prefabbricate e guidate dal profitto, che spesso contengono messaggi polarizzanti e divisivi circa le relazioni di genere e la sessualità. Scelgono esperienze solitarie, acquisite, piuttosto che quelle reciproche - persino negli atti sessuali che sono, per loro stessa natura e descrizione, atti di unione, fisicamente, psicologicamente, simbolicamente e forse spiritualmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La posizione egemonica degli uomini eterosessuali è stata distrutta mentre l'incessante ricerca capitalista del profitto ha eliminato e spostato all'estero i lavori e abbassato gli stipendi. Uomini e donne potrebbero aver raggiunto l'uguaglianza e il desiderato reciproco senza la distruzione capitalista, guidata dal profitto, delle nostre vite economiche e personali. Ci sono modi non capitalistici, come unirsi insieme per costringere il governo degli Stati Uniti a fornire servizi che consentano alle donne e agli uomini di lavorare insieme come pari fuori e dentro le mura domestiche. La distruzione dell'economia degli Stati Uniti ha lasciato le donne con il fardello di fare tutto da sé e ha reso gli uomini apatici, spodestati, disfunzionali e solitari. Il mercato della pornografia ha offerto un rifugio dal relitto che il capitalismo ha contribuito a creare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Adesso dobbiamo affrontare lo strano trionfo del profitto sull'esperienza condivisa. Il capitalismo ha inquinato l'esperienza della connessione reciproca nei nostri stessi letti e nel nostro stesso corpo. Il fallimento del capitalismo nel fornire sufficienti posti di lavoro, possibilità di prosperità, stipendi decenti e servizi sociali ha portato le masse ad aggrapparsi a pseudosoluzioni solitarie che peggiorano infine la qualità di vita. La pornografia è una di queste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Emergere dal capitalismo e dalla solitudine&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come possiamo emergere da questa epidemia di isolamento personale e di solitudine? Come possiamo metterci in relazione da pari per cambiare queste cose? La speranza di raggiungerci a vicenda sta iniziando a mobilizzare il 99 per cento degli americani spodestati e precedentemente isolati nell'America capitalista. Uomini e donne lesbiche, gay, bisessuali, trans ed eterosessuali di tutte le razze ed etnicità stanno iniziando ad affermare che apparteniamo al 99 per cento e che possiamo incominciare a costruire un movimento insieme come pari. Sta succedendo. Movimenti di occupazione si stanno diffondendo in tutta l'America e&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;stanno prosperando nonostante la brutalità e la repressione della polizia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il movimento del 99 per cento è caratterizzato da decisioni prese democraticamente, dal rispetto, dalla trasparenza e dall'uguaglianza di razza e genere. Insieme, le persone si sforzano di porre fine alla dominanza dell'1 per cento dei profittatori che per loro interesse hanno trascinato l'America nella povertà economica e affettiva. I movimenti di occupazione forniscono possibilità di vita migliore con opportunità e connessione per tutti. Sono la nostra speranza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-672560276488139548?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/672560276488139548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/672560276488139548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/capitalismo-e-solitudine-perche-la.html' title='Capitalismo e solitudine: perchè la pornografia è una industria multimiliardaria'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8330481273616116212</id><published>2012-01-10T14:47:00.000+01:00</published><updated>2012-01-10T14:47:38.151+01:00</updated><title type='text'>Forti e degni contro le nuove ghigliottine...</title><content type='html'>&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: left; float: left; line-height: 21px; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;img src="http://www.area-online.it/images/resized/images/stories/g-marconi_250_250.jpg" style="background-color: transparent;" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Gabriele Marconi&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ho sempre avuto in uggia gli ottimisti a oltranza. Rischio il coma diabetico quando vedo le pubblicità con Tonino Guerra sul “profumo della vita” e via zuccherando. La speranza di un domani migliore, è comunque sacrosanta anche quando si è coscienti delle eterne magagne del mondo. Mai, però mi sarei aspettato di dover vedere di nuovo le porcherie che avevano infangato (e spesso insanguinato) l’Italia degli anni Settanta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quando uscimmo con la copertina che riproponiamo questo mese (era il 5° numero di&amp;nbsp;&lt;em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Area&lt;/em&gt;, Luglio/Agosto 1996), anche allora certe cose sembravano ormai appartenere a un passato sepolto. E il regime che denunciavamo era ben poca cosa rispetto a quello di oggi, anche se già allora gli intellettuali organici teorizzavano l’alleanza tra “sinistra buona” e “capitalismo responsabile” per uscire dalla crisi; già allora sbrodolando senza vergogna agiografie per i nuovi ministri «belli, coltissimi, disinvolti e ben vestiti». Corsi e ricorsi…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Appena caduto il governo Berlusconi, lo scorso dicembre i nuovi “padroni del vapore” hanno messo sul tavolo una manovra vampiresca, e per distogliere l’attenzione del popolo bue è stata scatenata una nuova caccia alle streghe. Così ci siamo ritrovati improvvisamente in un clima di persecuzione in perfetto stile anni Settanta, con linciaggi mediatici e di piazza, epurazioni e inquisizioni giudiziarie che avrebbero del grottesco se non coinvolgessero persone vere…&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Arresti in pompa magna a seguito di “pericolosissime” scritte murali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Galantuomini come Gianfranco de Turris messi alla gogna per aver scritto prefazioni a libri di un autore poi impazzito. E suoi colleghi come Gad Lerner che, dimostrando una disonestà intellettuale di vomitevole perfezione, fingono di non conoscerlo, descrivendo uno tra i più limpidi uomini di cultura esistenti oggi in Italia come un miserabile cattivo maestro, complice morale degli omicidi di Firenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un movimento - Casapound - che l’impazzito frequentava indicato come responsabile fino a chiederne la messa al bando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un console italiano come Mario Vattani messo “sotto inchiesta interna” perché canta in una band di rock identitario…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ogni giorno pensiamo di aver toccato il fondo, ma ogni giorno veniamo disgraziatamente smentiti. Attacchi a tutto campo, con personaggi d’ogni genere che gettano la maschera “trasversale” rivelando una foga inquisitoria da Terrore giacobino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Giornali che dovrebbero essere “seri” che scrivono articoli deliranti contro colleghi “di destra”: e questa è successa a noi di&amp;nbsp;&lt;em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Area&lt;/em&gt;, “accusati” non solo di aver sempre collegato le varie anime del nostro ambiente (cosa di cui andiamo orgogliosi) ma - udite udite! - addirittura di ospitare rigurgiti neonazisti e di essere invischiati con la ’ndrangheta calabrese: a quel poveretto che ha scritto l’articolo ricorderei che gente che fa affari con l’“onorata società” non annaspa per arrivare a fine mese come noi, ma se ne sta bello bello spaparanzato al sole… Ci scherziamo su, ma come si fa a scrivere certe cose? Dov’è l’onestà intellettuale? Dov’è la dignità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E oltre a tutto questo, il sistema - votando a maggioranza l’interpretazione retroattiva di una norma nuova, contro ogni regola del diritto - sta provvedendo acché le voci libere vengano messe a tacere. Stanno cercando di mandare in bancarotta decine di piccole testate, le sole in grado di garantire la pluralità dell’informazione, così che rimangano solo quelle organiche (che altro non sono se non i lacchè dei banchieri) a fare da scendiletto cantando lodi servili a questo potere tecnocratico e capitalcomunista. Non si pensi che solo perché ancora non si è stati colpiti si possa dormire sonni tranquilli: riguarda tutti e toccherà a tutti se non faremo quadrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Area&lt;/em&gt;&amp;nbsp;è entrata nel diciassettesimo anno di vita. Ragazzini che hanno cominciato a leggerci in quel lontano 1996 adesso sono padri di bambini che ci auguriamo possano a loro volta essere nostri lettori in futuro. Perché sia possibile, però, perché&amp;nbsp;&lt;em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Area&lt;/em&gt;&amp;nbsp;continui ad esser territorio di discussione e di elaborazione, terreno fertile di politica e cultura, abbiamo bisogno del sostegno di tutti: abbonamenti, presentazioni, proposte. In parole povere: movimentare tutte le energie possibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A tutti voi, a tutti noi, l’augurio per il 2012 è lo stesso di sempre, l’unica cosa che da sempre chiediamo al Cielo: mantienici forti e degni per combattere ogni giorno la nostra buona battaglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8330481273616116212?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8330481273616116212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8330481273616116212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/forti-e-degni-contro-le-nuove.html' title='Forti e degni contro le nuove ghigliottine...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8911701570914424954</id><published>2012-01-09T00:02:00.003+01:00</published><updated>2012-01-09T00:02:01.289+01:00</updated><title type='text'>UNA RIUNIONE FIUME PER UN GRANDE CORTEO TRICOLORE...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-IilRdjpwuxE/Twn2hGG0JYI/AAAAAAAAFUU/KfYx7OxPnv0/s1600/foto+%25282%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="297" src="http://4.bp.blogspot.com/-IilRdjpwuxE/Twn2hGG0JYI/AAAAAAAAFUU/KfYx7OxPnv0/s400/foto+%25282%2529.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x4Hry_fWlPs/Twn2ntNJXGI/AAAAAAAAFUc/CzpRbPZBSBk/s1600/foto+%25281%2529.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://2.bp.blogspot.com/-x4Hry_fWlPs/Twn2ntNJXGI/AAAAAAAAFUc/CzpRbPZBSBk/s400/foto+%25281%2529.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Si è svolta ieri a Casaggì, tra una marea di militanti, la riunione organizzativa per preparare il grande corteo di sabato 4 febbraio in ricordo dei martiri delle foibe. Tanta gente, vecchi e nuovi militanti, quadri e attivisti della Giovane Italia e di Casaggì. Tanta gente che ci mette il cuore, che non si vergogna di essere quello che è, che va fiera delle proprie radici e dei propri morti, della propria storia e della propria identità. E che non ha nessuna voglia di svenderla, di annacquarla o di sacrificarla. Gente libera, senza padroni e senza recinti, senza tirapiedi, senza ipocrisie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono stati distribuiti i quasi ottantamila volantini stampati per la sola città di Firenze, le migliaia di manifesti, le centinaia di inviti. Una mappatura meticolosa del territorio, strada per strada, per arrivare ovunque, per coinvolgere tutti, per dare vita alla mobilitazione più importante che la destra fiorentina, tutta, celebra ogni anno con la nostra Comunità in testa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Siamo partiti, spavaldi come sempre, per gettare ancora una volta il cuore oltre ostacolo e ricordare una pagina di storia troppo a lungo taciuta, distorta e messa da parte. E siamo qui, come sempre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8911701570914424954?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8911701570914424954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8911701570914424954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/una-riunione-fiume-per-un-grande-corteo.html' title='UNA RIUNIONE FIUME PER UN GRANDE CORTEO TRICOLORE...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-IilRdjpwuxE/Twn2hGG0JYI/AAAAAAAAFUU/KfYx7OxPnv0/s72-c/foto+%25282%2529.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3501810998337261853</id><published>2012-01-08T14:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-08T14:21:39.877+01:00</updated><title type='text'>RIUNIONE GENERALE VERSO IL CORTEO DEL 4 FEBBRAIO...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qzOYw4J7wH4/TwmURnifrKI/AAAAAAAAFUM/8KOa-wgIMRg/s1600/415053_10150509007024273_164008964272_8736531_824884561_o.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-qzOYw4J7wH4/TwmURnifrKI/AAAAAAAAFUM/8KOa-wgIMRg/s640/415053_10150509007024273_164008964272_8736531_824884561_o.jpg" width="448" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Oggi, alle 17,30 la riunione organizzativa per il grande corteo di sabato 4 febbraio in ricordo dei martiri delle foibe e di tutte le vittime del comunismo. Organizzare la mobilitazione e rilanciare la lotta, per un grande appuntamento di memoria e di identità, con Giorgia Meloni e moltissimi altri ospiti locali e nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3501810998337261853?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3501810998337261853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3501810998337261853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/riunione-generale-verso-il-corteo-del-4.html' title='RIUNIONE GENERALE VERSO IL CORTEO DEL 4 FEBBRAIO...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qzOYw4J7wH4/TwmURnifrKI/AAAAAAAAFUM/8KOa-wgIMRg/s72-c/415053_10150509007024273_164008964272_8736531_824884561_o.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-8546402219832138865</id><published>2012-01-07T00:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-07T00:41:00.507+01:00</updated><title type='text'>ACCA LARENTIA: PER NON DIMENTICARE!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Come ogni anno, il 7 gennaio, saremo a Roma. Ci andiamo in massa, a decine, per ricordare una delle più brutte e infami pagine della nostra storia. Un fatto di sangue, di prepotenza, di assurda follia. Il simbolo di una stagione, quella degli "anni di piombo", che qualcuno vorrebbe riproporre senza immaginarne le conseguenze. Franco, Francesco e Stefano, quel 7 gennaio, furono le vittime di un agguato antifascista (i primi due) e del gesto folle di un rappresentante dello Stato (il terzo). Uno Stato che non si è autoprocessato per quel delitto e che oggi vieta i cortei per ricordarne le vittime. Non importa, tanto siamo ancora qua. Col nostro sorriso e con la nostra voglia di lottare, anche nel loro nome.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-isFlEkazpcA/Twcz2A9S9rI/AAAAAAAAFUA/tod1va3Hm0A/s1600/acca+larentia+casagg%25C3%25AC.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-isFlEkazpcA/Twcz2A9S9rI/AAAAAAAAFUA/tod1va3Hm0A/s640/acca+larentia+casagg%25C3%25AC.png" width="450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Riportiamo di seguito un articolo di Gian Marco Chiocci uscito su "Il Giornale"...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 10px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il filo rosso, spezzato, della strage di Acca Larenzia. Trentatre anni dopo si allunga sulle Br l’ombra della mai chiarita mattanza del 7 gennaio 1978 dirimpetto la sezione del Msi al quartiere romano del Tuscolano: due ragazzi ammazzati, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, altri due feriti, più un terzo militante, Stefano Recchioni, ucciso negli scontri di piazza tra giovani di destra e forze dell’ordine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 10px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ad oggi gli assassini di Acca Larenzia non hanno un volto. All’epoca si indagò, poco e male, sui Nact (Nuclei armati per il contropotere territoriale) che in quella zona a sud della Capitale operavano come «cerniera» fra l’Autonomia operaia e l’organizzazione militare della stella a cinque punte. Si scavò con sufficienza sulle precise rivelazioni di più pentiti rossi (Todini, Brogi e altri) che però non ressero al vaglio dibattimentale. E soprattutto si seguì fino a un certo punto la pista dell’arma utilizzata per l’eccidio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 10px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Trentanni dopo quel filo rosso ha iniziato ad avvolgerlo l’allora numero tre delle Br, Antonio Savasta, che prima di pentirsi e disarticolare la sua organizzazione, giustiziava Taliercio e Varisco, interrogava il generale americano Dozier, custodiva la Renault 4 «carro funebre» di Aldo Moro. Nel bel libro di Nicola Rao («colpo al cuore», edito da Sperling &amp;amp; Kupfer) Savasta decide di confessare quanto sin qui mai rivelato su Acca Larenzia e sull’omicidio, da parte del suo gruppo, di un altro giovane missino, Mario Zicchieri. E nel farlo offre un formidabile riscontro a quanto scoperto da Valerio Cutunilli e Luca Valentinotti in un altro libro shock dal titolo «Acca Larenzia, quello che non è stato mai detto». Savasta si dilunga sul dibattito interno alle Br, «tra la fine del ’77 e l’inizio del ’78» sull’opportunità o meno di «attaccare i fascisti del Tuscolano». Chi spingeva per colpire i neri apparteneva alla «Brigata Torre Spaccata» capeggiata da Francesco Piccioni, Remo Pancelli, Marcello Capuano, Giulio Cacciotti», da «Stefano e Marina Petrella», quest’ultima riparata in Francia eppoi difesa da Carla Bruni, signora Sarkozy, contraria alla sua estradizione. Savasta non ha certezze dirette ma, dice sicuro, «ho sempre avuto la convinzione, dopo quello che avevo sentito, che dietro quell’azione vi fossero i compagni della Brigata di Torre Spaccata, che sicuramente fornirono copertura, armi e mezzi».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 10px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qualcuno di loro, aggiunge, «molto probabilmente partecipò personalmente all’attacco». Da cosa nasce questa sua convinzione? «Quelli di Torre Spaccata chiesero alle altre brigate territoriali come pensavano di comportarsi con i fascisti del loro quartiere, fui testimone di accese discussioni (...). In pratica chiedevano all’organizzazione una specie di placet per colpirli. Erano assolutamente determinati nel voler sparare ai fascisti in quelle zone, e colpirli significava annientarli (...)». Alla Brigata di Torre Spaccata, per competenza territoriale, si rifacevano sigle e sottosigle di Roma Sud, tipo gli «Mrpo», «Ncr», «Lapp» e soprattutto i «Nact» rappresentati nel logo da una mitraglietta. Simile alla Skorpion utilizzata dalla futura pentita Livia Todini per fare pratica nel parco della Caffarella, arma consegnatale dall’«addestratore» brigatista Stefano De Maggi, casualmente residente nel palazzo accanto alla sezione missina di Acca Larenzia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://cdn.ilgiornale.it/foto-id=805502-x=665-y=223-r31=1/nazionale_365.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 20px; margin-bottom: 10px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa skorpion con ogni probabilità è la «seconda» in dotazione alle br (l’altra servì per uccidere Moro) di cui parlerà il terrorista rosso Gennaro Maccari in commissione stragi. E quasi certamente è quella sequestrata nel 1988 nel covo di via Dogali che firmerà tre omicidi politici e pure la strage del 7 gennaio ’78. L’arma, si scoprirà dopo la strage di via Fani, era stata acquistata nel 1971 dal cantante Enrico Sbriccioli, al secolo Jimmi Fontana, a suo dire rivenduta a pochi giorni da Acca Larenzia a un poliziotto del commissario Tuscolano (che ha sempre negato l’acquisto) conosciuto nella stessa armeria al quartiere Prati frequentata da un certo «signor Marchetti», al secolo Valerio Morucci, capo brigatista, ribattezzato «Pecos» per la sua sfrenata passione per le armi. Nessuno ha mai tirato il filo (rosso). Perchè?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-8546402219832138865?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8546402219832138865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/8546402219832138865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/acca-larentia-per-non-dimenticare.html' title='ACCA LARENTIA: PER NON DIMENTICARE!'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-isFlEkazpcA/Twcz2A9S9rI/AAAAAAAAFUA/tod1va3Hm0A/s72-c/acca+larentia+casagg%25C3%25AC.png' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-5555566457061598340</id><published>2012-01-06T00:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-06T00:30:02.289+01:00</updated><title type='text'>QUESTA SERA CINECREW PROIETTA: "IL VENTO CHE ACCAREZZA L'ERBA"...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tqsF2_qguL0/TwXrgcU3ydI/AAAAAAAAFTc/Pifvjo8hH2Y/s1600/il+venti+che+accarezza+l%2527erba+casagg%25C3%25AC+cineforum.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-tqsF2_qguL0/TwXrgcU3ydI/AAAAAAAAFTc/Pifvjo8hH2Y/s640/il+venti+che+accarezza+l%2527erba+casagg%25C3%25AC+cineforum.gif" width="451" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa sera, venerdì 6 gennaio alle ore 21,30, andrà in onda l'ultimo film del ciclo cinecrew "Saoirse, Irlanda in lotta". Si proietta "Il vento che accarezza l'erba", ottima pellicola sui i primi moti di rivolta che animarono l'Irlanda, contro l'egemonia inglese. Una bellissima storia di lotta e di amore per la Terra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="215" src="http://www.youtube.com/embed/Swnivp8j3uE" width="320"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-5555566457061598340?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5555566457061598340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/5555566457061598340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/questa-sera-cinecrew-proietta-il-vento_06.html' title='QUESTA SERA CINECREW PROIETTA: &quot;IL VENTO CHE ACCAREZZA L&apos;ERBA&quot;...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tqsF2_qguL0/TwXrgcU3ydI/AAAAAAAAFTc/Pifvjo8hH2Y/s72-c/il+venti+che+accarezza+l%2527erba+casagg%25C3%25AC+cineforum.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-137777621850288411</id><published>2012-01-05T14:07:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T15:26:36.174+01:00</updated><title type='text'>FLI CONDANNA LA MELONI E IL CORTEO PER I MARTIRI DELLE FOIBE: "DOVREBBERO FARLO PER I NUOVI ITALIANI"...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTwiKb34pqOMHLJxEZdjh_698viOpuKm5-rN3Nv103Uunfa8wOa3g" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;L’altro giorno, sul sito di Futuro e Libertà, un micropartito noto per esser morto ancor prima di nascere e per essere gestito in modo sultanico da un mezzouomo, è comparso un &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.futuroeliberta.it/stories/home/1301_la_meloni_ricomincia_dallanticomunismo/#.TwNdBFqxMng.facebook"&gt;articolo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; nel quale un anonimo signore si diceva disturbato dal fatto che a Firenze, il prossimo 4 febbraio, una discreta parte della destra identitaria ricorderà i martiri delle foibe e le vittime del comunismo. In particolare, nel pezzo in questione, si accenna al fatto che richiamare i crimini del comunismo sia in qualche modo fuori dal tempo. In tempi di crisi globale, dicono, si dovrebbe parlar d’altro, come ad esempio – citiamo testualmente – “&lt;/span&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;mobilitare invece i giovani per affermare la nuova e condivisa visione di un'Italia aperta e accogliente nei confronti dei cosiddetti nuovi italiani&lt;/span&gt;”. &lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;Comprendiamo bene che a Futuro e Libertà ci si sia immedesimati così tanto nella parte, ma che si arrivasse a battere sul tempo la galassia antifascista dell’antagonismo locale ci pare un risultato di non poco conto…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;E’ curioso il fatto che proprio coloro che a suo tempo hanno contribuito alla creazione della Giornata del Ricordo, nel 2004, siano oggi a storcere la bocca dinanzi a chi ha continuato, con coerenza, a commemorare quel martirio. E’ evidente che per certa gente il ricordo dei martiri del proprio popolo vale soltanto quando se ne può ricavare un qualche rendiconto mediatico o politico. Poi, quando l’eccidio non buca più lo schermo e non è più sulla cresta dell’onda, si torna a ricacciarlo nel dimenticatoio di sempre, così da non scontentare nessuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;E’ curioso anche il parallelismo che possiamo fare con l’Anpi, che proprio in questi giorni, sta cercando di impedire il ricordo dei caduti di Acca Larentia, ragazzi trucidati a colpi di mitraglietta e di pistola fuori da una sezione, il 7 gennaio del 1978. Ricordarli, dicono, sarebbe una provocazione. Come se la colpa fosse di chi li ricorda e non di chi li ha uccisi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;E’ curioso, e macabro, il ruolo di chi si erge a improvvisato tutore delle parti, pur provenendo da una storia di tutt’altro tipo. Se l’autore dell’articolo si fosse documentato avrebbe certamente avuto modo di sapere che Giorgia Meloni, esattamente come la nostra Comunità e come tutto il mondo giovanile che proviene dall’esperienza militante di Azione Giovani e che oggi si riconosce nella Giovane Italia, ha agito e agisce per il superamento degli steccati e dei rancori da quarant’anni suonati. Basterebbe rileggersi un qualunque documento di “Fare Fronte” per capire che la logica dell’odio è lontana da noi anni luce e che, noialtri, di patti generazionali ne parliamo da quando il leader di Futuro e Libertà era ancora impegnato a giocare col più trito nostalgismo, poi puntualmente archiviato in nome di un vuoto pneumatico ancor peggiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;E’ curioso, ma infondo ovvio, il fatto che l’articolo sia anonimo. E ciò basterebbe per chiudere la questione e archiviarla come il gesto di un vile e tremolante babbeo da tastiera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;E’ curioso il fatto che si faccia passare per superata una manifestazione che richiama la coscienza di popolo, il ricordo unanime, la memoria collettiva e il senso di appartenenza ad una Patria, ad una Terra, ad un passato e a una storia. Curioso, ma anche tragicamente idiota. Perché un Popolo che aspiri ad essere tale ha un bisogno folle di ricordare, di imparare dal passato, di pretendere che sui propri libri di storia sia raccontata la verità, senza omissioni, senza morti di “serie b”, senza stragi dimenticate, senza silenzi colpevoli o dogmi ideologici ai quali pagare pegno. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 11pt;"&gt;Ci sarebbe da scriverne tante su queste persone. Su chi sono, su cosa fanno, su cosa hanno fatto. Ma crediamo che la mediocrità delle loro esistenze sia sufficiente a relegarli nella dimensione che meritano: quella delle totali nullità. Umane e politiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-137777621850288411?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/137777621850288411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/137777621850288411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/fli-condanna-la-meloni-il-corteo-per-i.html' title='FLI CONDANNA LA MELONI E IL CORTEO PER I MARTIRI DELLE FOIBE: &quot;DOVREBBERO FARLO PER I NUOVI ITALIANI&quot;...'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-660899089868967620</id><published>2012-01-04T14:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-04T14:06:52.944+01:00</updated><title type='text'>Perchè gli stati devono pagare 600 volte più delle banche?</title><content type='html'>&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/1589657_3_ed4f_la-reserve-federale-a-secretement-prete-aux.jpg" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;" width="280" /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Michel Rocard e Pierre Larrouturou&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sono cifre incredibili. Si sapeva già che, alla fine del 2008, George Bush e Henry Paulson avevano messo sul tavolo 700 miliardi di dollari (540 miliardi di Euro) per salvare le banche americane. Una somma colossale. Ma un giudice americano ha recentemente dato ragione ai giornalisti di Bloomberg che domandavano alla loro banca centrale di essere trasparente sull'aiuto che essa stessa aveva dato al sistema bancario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo aver spulciato 20.000 pagine di documenti diversi, Bloomberg mostra che la&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Federal Reserve&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(FED) ha segretamente prestato alle banche in difficoltà la somma di 1.200 miliardi al tasso incredibilmente basso dello 0,01 %.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nello stesso momento, in molti paesi i popoli subiscono piani di austerità imposti da governi a cui i mercati finanziari non accettano di prestare miliardi a tassi di interesse inferiori al 6,7 o al 9%! Asfissiati da tali tassi di interesse, i governi sono “obbligati” a bloccare pensioni, sussidi familiari o salari dei dipendenti pubblici e di tagliare gli investimenti, e ciò fa aumentare la disoccupazione e presto ci farà sprofondare in una recessione molto grave.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;É normale che in caso di crisi, le banche private, che si finanziano abitualmente all'1 % presso le banche centrali, possano beneficiare di tassi allo 0,01 % mentre certi Stati sono al contrario obbligati a pagare tassi 600 o 800 volte più elevati? “&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Essere governati dal denaro organizzato è tanto pericoloso quanto esserlo dal crimine organizzato&lt;/em&gt;”, affermava Roosevelt. Aveva ragione. Noi stiamo vivendo una crisi del capitalismo non regolamentato che può rivelarsi un suicidio per la nostra civilizzazione. Come affermano lo scrittore Edgar Morin e Stéphane Hessel in&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le Chemin de l'ésperance&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(Fayard, 2011) [“I sentieri della speranza”, N.d.t.], le nostre società devono scegliere : la metamorfosi o la morte?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Aspetteremo che sia troppo tardi per aprire gli occhi? Aspetteremo che sia troppo tardi per capire la gravità della crisi e scegliere insieme la metamorfosi prima dello sfascio delle nostre società? Non abbiamo la possibilità qui di sviluppare le dieci o quindici riforme concrete che renderanno possibile questa metamorfosi. Vogliamo solamente dimostrare che è possibile dar torto a Paul Krugman quando spiega che l'Europa sta entrando in una “spirale negativa”. Come dare ossigeno alle nostre finanze pubbliche? Come agire senza modificare i trattati, il che richiederà mesi di lavoro e diverrà impossibile, se l'Europa è sempre più detestata dai suoi cittadini?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Angela Merkel ha ragione nel dire che niente deve incoraggiare i governi a continuare la fuga in avanti. Ma l'essenziale delle somme che i nostri Stati prendono in prestito sui mercati finanziari riguarda vecchi debiti. Nel 2012 la Francia deve prender in prestito 400 miliardi: 100 miliardi che corrispondono al deficit del bilancio (che sarebbe quasi nullo se si annullerebbero i ribassi d'imposta concessi negli ultimi dieci anni) e 300 miliardi che corrispondono a vecchi debiti, che arrivano a scadenza e che siamo incapaci di rimborsare se non ci reindebitiamo per le stesse cifre qualche ora prima di rimborsarli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Far pagare tassi d'interesse colossali per debiti accumulati cinque o dieci anni fa non aiuta a responsabilizzare i governi ma ad asfissiare le nostre economie facendo guadagnare le banche private; con il pretesto che ci sia un rischio, prestano a tassi molto elevati sapendo che non c'è alcun rischio reale, perché il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria (&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;ESFS&lt;/em&gt;) [“Fondo salva stati”, N.d.t.] garantirà la solvibilità degli Stati debitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Bisogna finirla con questa concezione del due pesi due misure: ispirandoci a quello che ha fatto la banca centrale americana per salvare il sistema finanziario, proponiamo che “il vecchio debito” dei nostri Stati possa essere rifinanziato a tassi vicini allo 0%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Non c'è bisogno di modificare i trattati europei per metter in atto questa idea: certo, la Banca centrale europea (BCE) non è autorizzata a prestare agli Stati membri, ma può prestare senza limite agli organismi pubblici di credito (articolo 21.3 dello statuto del sistema europeo delle banche centrali) e alle organizzazioni internazionali (articolo 23 dello stesso statuto). Essa può dunque prestare allo 0,01 % alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) o alla Cassa dei depositi ed esse, a loro volta, possono prestare allo 0,02 % agli Stati che si indebitano per rimborsare i loro vecchi debiti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Niente impedisce di attuare tali finanziamenti fin da gennaio! Non lo si dice abbastanza: il bilancio dell'Italia presenta un'eccedenza primaria. Esso sarebbe dunque in equilibrio se l'Italia non dovesse pagare dei costi finanziari sempre più elevati. Bisogna lasciare che l'Italia affondi nella recessione e nella crisi politica o bisogna accettare di porre fine alle rendite bancarie private? La risposta dovrebbe essere evidente per chi agisce in favore del bene comune.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il ruolo che i trattati attribuiscono alla BCE è di quello di vegliare sulla stabilità dei prezzi. Come può non reagire quando alcuni paesi vedono i rendimenti dei loro buoni del Tesoro raddoppiare o triplicare in qualche mese? La BCE deve anche controllare la stabilità delle nostre economie. Come può non agire quando il prezzo del debito minaccia di farci cadere in un recessione che, secondo il governatore della Banca d'Inghilterra, sarebbe “&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;più grave di quella del 1930&lt;/em&gt;”?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Se ci si attiene ai trattati, niente impedisce alla BCE d'agire con forza per far abbassare il costo del debito. Non solo non ci sono ostacoli che le impediscano di agire, ma anzi, ogni elemento la spinge in questa direzione. Se la BCE fosse fedele ai trattati dovrebbe far di tutto per diminuire il costo del debito pubblico. É parere comune che l'inflazione sia la cosa più inquietante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nel 1989, dopo la caduta del Muro di Berlino, è bastato un mese a Helmut Kohl, a François Mitterand e agli altri capi di Stato Europei per decidere di creare la moneta unica. Dopo quattro anni di crisi, cosa aspettano ancora i nostri dirigenti per dare ossigeno alle nostre finanze pubbliche? Il meccanismo che proponiamo potrebbe applicarsi immediatamente, sia per diminuire il costo del vecchio debito che per finanziare gli investimenti fondamentali per il nostro avvenire, come ad esempio un piano europeo di risparmio energetico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Quelli che richiedono la negoziazione di un nuovo trattato europeo hanno ragione: con i paesi che la vogliono bisogna costruire una Europa politica capace d'agire sulla globalizzazione: un'Europa veramente democratica come già la proponeva Wolfgang Schäuble e Karl Lamers nel 1994 o Joschka Fischer nel 2000. Occorre un trattato di convergenza sociale e una vera&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;governance&lt;/em&gt;&amp;nbsp;economica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tutto ciò è indispensabile. Ma nessun nuovo trattato potrà esser adottato se il nostro continente sprofonda in una “spirale negativa” e i cittadini iniziano a detestare tutto quello che viene deciso a Bruxelles. È urgente inviare ai cittadini un segnale molto chiaro : l'Europa non è nelle mani delle&amp;nbsp;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;lobby&lt;/em&gt;&amp;nbsp;finanziarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;È al servizio dei suoi cittadini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-660899089868967620?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/660899089868967620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/660899089868967620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/perche-gli-stati-devono-pagare-600.html' title='Perchè gli stati devono pagare 600 volte più delle banche?'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-3888883642489162436</id><published>2012-01-03T14:16:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T14:16:10.825+01:00</updated><title type='text'>Una voce critica nel cuore dell’Occidente: intervista ad Alain De Benoist</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img alt="" class="aligncenter size-full wp-image-1471" height="390" src="http://www.statopotenza.eu/cms/wp-content/uploads/2012/01/1.jpg" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; margin-bottom: 0px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" title="1" width="293" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Tra i maggiori pensatori critici in Francia e in Europa, Alain De Benoist si presenta senz’altro come un intellettuale organico e difficilmente catalogabile, malgrado la stampa lo abbia ormai da tempo descritto come una sorta di cantore del gruppo che egli stesso contribuì a fondare molti anni fa, cioè la Nouvelle Doitre. Il suo è un pensiero senz’altro collocabile nell’ambito del tradizionalismo e di quella nicchia conservatrice critica rispetto alla modernità occidentale e alla cosiddetta “globalizzazione”, tuttavia riesce difficile scorgere margini chiari e netti per una definzione esauriente del personaggio. La sua popolarità in patria, e in altri contesti europei e non, lo rende in ogni caso un intellettuale, se non da apprezzare, quanto meno da ascoltare.&lt;/em&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le modalità che hanno determinato l’insediamento di Mario Monti e di Lukas Papademos ai governi di Roma e di Atene hanno portato alcuni osservatori richiamare lo “stato di eccezione” analizzato da Carl Schmitt e a mettere in discussione l’esistenza stessa dell’Unione Europea. Quale è il suo giudizio in merito a ciò?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Io non sono molto sicuro che si possa parlare di “stato di eccezione” per descrivere le circostanze che hanno segnato l’ascesa al potere di Mario Monti e Lukas Papademos. Ma va comunque ricordato che per Carl Schmitt, lo stato di emergenza è volto principalmente a rivelare dove si situa la sovranità. “È sovrano – dice Schmitt – chi decide dello stato di eccezione”. Nel caso specifico, è ovvio che i mercati finanziari sono diventati sovrani, come è ovvio che i politici hanno abbandonato il campo. Gli Stati si sono indebitati per salvare le banche. Dopo di che finanzieri e banchieri hanno colto l’occasione per investire in posizioni strategiche in seno all’Unione europea.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Dovremmo pensare che la situazione attuale metta in discussione l’esistenza stessa dell’Unione europea? Non credo. L’eventuale fine della moneta unica non è la fine dell’Europa. L’attuale crisi è anche soprattutto una crisi del debito sovrano. Il problema dell’euro è solo una circostanza aggravante. E non si deve dimenticare che, contrariamente a quanto molti pensano, il dollaro si trova ora in una situazione peggiore rispetto all’euro. Questo significa che è soprattutto per salvare il dollaro che i mercati finanziari hanno ingaggiato una guerra contro l’euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La crisi che stiamo attraversando ha provocato una sorta di criminalizzazione della finanza, posta in antitesi rispetto all’economia reale. Un analista come Aleksandr Dugin ha però criticato questo atteggiamento, sottolineando il fatto che la finanza rappresenta la naturale evoluzione del sistema capitalista e che essa, come il sistema produttivo industriale, segue strategie politiche ben definite – decise nell’ambito dei consessi del Club Bilderberg e della Commissione Trilaterale – che indirizzano le tendenze di base. Quale è la sua opinione al riguardo?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Sono totalmente d’accordo con Alexander Dugin nell’affermare che la logica del profitto è il motore del capitalismo, e di conseguenza la distinzione comunemente fatta tra capitalismo industriale e capitalismo finanziario appare piuttosto artificiale. Non esiste un capitalismo “buono” e uno “cattivo”, non vi è che il capitalismo stesso. Detto questo, non si può negare che il capitalismo si sia evoluto negli ultimi trenta anni seguendo una direzione che ha sempre favorito l’autonomia del settore finanziario. Allo stato attuale, i mercati di scambio contrattano in certi giorni l’equivalente di dieci volte il PIL mondiale, che evidenzia l’entità del distacco con l’economia reale. La globalizzazione ha inoltre contribuito ad incrementare l’influenza dei mercati finanziari a livello planetario. Il capitalismo moderno è un capitalismo “deterritorializzato”, che ha ben poco a che fare – a parte la stessa tendenza a divorare tutto ciò che si ritrova davanti – con il capitalismo della fine del XIX secolo o dell’inizio del ventesimo secolo, che erano ancora legati agli Stati-nazionali. Il “turbo-capitalismo” investe e procede ovunque vi siano condizioni favorevoli. Ecco perché le classi medie, un tempo avvantaggiate dalla crescita economica, ora si trovano minacciate e in via di smantellamento.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Credere anche che il sistema capitalista obbedisca a strategie escogitate in seno al Club Bilderberg e alla Commissione Trilaterale mi sembra molto ingenuo, e anche un pò puerile. Questa inclinazione rappresenta un tratto classico delle “teorie della cospirazione” di destra. Le persone di destra tendono sempre a ridurre il tutto all’azione nociva di un piccolo numero di persone. È per questo che non hanno mai compreso gli effetti sistemici che derivano dalla progettazione di strutture. Organizzazioni come il Club Bilderberg e la Commissione Trilaterale sono al massimo i luoghi della concertazione, insieme con gli strumenti della forma-capitale. Ma non sono luoghi dove si decide. Nessuno sceglie di indirizzare la forma-capitale in una particolare direzione. E’ essa stessa che si sviluppa secondo la sua logica propria, che è la logica dell’illimitato. Il capitalismo è sia un sistema molto efficace di sfruttamento del lavoro, che genera il feticismo delle merci e la reificazione dei rapporti sociali, e un apparato autonomo d’accumulazione illimitata di capitale. Su questo punto, Marx aveva ragione. Quello che afferma sulla natura profonda del capitale potrebbe essere utilmente avvicinato a ciò che ha scritto Heidegger a proposito del Gestell.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Crede che l’uscita di scena di Dominique Strauss Kahn in seguito all’oscura vicenda di molestie sessuali sia da catalogare nel settore della cronaca o ritiene invece che contenga un ben definito significato politico?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Non sono propenso a credere alla teoria del “complotto” politico a danno di Dominique Strauss-Kahn. L’anziano direttore del Fondo Monetario Internazionale ha manifestato da molto tempo una tendenza a invischiarsi in situazioni difficili a causa delle sue abitudini e delle sue ossessioni sessuali. Il fatto è che gli americani sono meno tolleranti rispetto agli europei in merito a questi reati. Nessuno saprà esattamente ciò che è accaduto al Sofitel di New York il 14 Maggio 2011. Quel che è certo è che questo incidente ha rovinato le possibilità di Dominique Strauss-Kahn di essere eletto Presidente della Repubblica francese nella prossima primavera, che credo sia una buona cosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La guerra sferrata contro la Libia e le non troppo velate minacce rivolte contro Siria ed Iran hanno spinto alcuni analisti a segnalare una soluzione di continuità tra George W. Bush e Barack Obama per quanto riguarda la messa in atto del famoso “Greater Middle East Project” elaborato dagli strateghi neoconservatori. Condivide questa lettura della situazione?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;C’è una netta differenza di stile, metodo e temperamento tra George W. Bush e Barack Obama. Le loro rispettive presidenze si sono svolte anche in momenti storici diversi. George W. Bush è arrivato alla Casa Bianca in un momento in cui, dopo il crollo del sistema sovietico, gli Stati Uniti potevano aspettarsi di emergere come l’unica superpotenza mondiale. Nel corso di questa fase “unipolare”, i neoconservatori hanno escogitato un “nuovo secolo americano”.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Questo sogno è crollato, prima con il fallimento delle guerre in Iraq e Afghanistan, ma anche a causa del crescente ruolo svolto dai paesi emergenti. Infine, gli Stati Uniti sono stati colpiti duramente dalla crisi finanziaria globale, che si aggiunge alle loro difficoltà interne e ora minaccia il ruolo internazionale del dollaro. Per queste ragioni Barack Obama non ha potuto porsi sulla scia del suo predecessore.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Ma se si vuole comprendere la politica estera degli Stati Uniti, non dobbiamo solamente tener conto della congiuntura storica. Dobbiamo anche ricordare che gli Stati Uniti hanno sostanzialmente mantenuto gli stessi obiettivi di politica internazionale. Che siano guidati da repubblicani o da democratici, che si ritirino nell’isolazionismo o privilegino invece l’interventismo di tipo “wilsoniano”, il loro obiettivo principale rimane sempre quello di promuovere gli interessi del potere del Mare (“isola” americana) a discapito di quelli del potere della Terra (il continente eurasiatico), per prevenire l’apparizione, in qualsiasi parte del mondo, di un concorrente in grado di competere con loro, e di lavorare per l’unificazione planetaria diffondendo in tutto il mondo il loro stile di vita e il loro modello di”sviluppo”. Si potrebbe dire che gli americani hanno la tendenza a considerare che il mondo non diventerà per loro veramente comprensibile finché non sarà stato completamente americanizzato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Le rivolte che hanno scosso parte significativa del Nord Africa e del Vicino Oriente hanno diviso il fronte degli analisti in due fazioni principali; l’una che tende a considerare la voglia di democrazia quale vero motore della cosiddetta “primavera araba”, mentre l’altra è portata invece a parlare di “risveglio islamico”. Quale è la sua personale opinione?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Mi sembra che la questione non si ponga più oggi. I recenti avvenimenti hanno dimostrato l’errore commesso dagli analisti del primo tipo, dal momento che sono islamisti, e non sostenitori della “democrazia liberale” americana, che ha vinto tutte le “libere elezioni” che hanno avuto luogo lo scorso autunno.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;In Marocco, gli islamisti del Partito di Giustizia e Sviluppo (PJD) sono arrivati in testa alle elezioni. In Tunisia, il partito islamista Ennada e i suoi alleati hanno ottenuto più del 50% dei voti. In Egitto, sono la Fratellanza Musulmana e i movimenti salafiti ad imporsi come grandi vincitori delle elezioni, con oltre il 70% dei voti. Si commetterebbe però un errore anche interpretando il successo dei movimenti islamici da un’angolatura esclusivamente religiosa. L’islamismo è, a mio avviso, un fenomeno politico e culturale molto più che religioso in senso stretto, anche se prende in prestito liberamente il linguaggio della religione. Gli islamisti sono coloro i quali ritengono che la decolonizzazione è stata raggiunta, sinora, solo nel campo politico (con la conquista dell’indipendenza da parte delle ex colonie) e, in alcuni casi, anche in campo economico, ma che la decolonizzazione culturale non si sia ancora verificata. L’Islam fa ormai parte dell’identità dei paesi del Maghreb e del Medio Oriente. Si tratta di un elemento fondatore di tale identità che, in quanto tale, va ben oltre la sola religione. In passato, gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto i movimenti islamisti per contrastare l’ascesa del nazionalismo arabo laico, che sospettavano essere troppo legato all’Unione Sovietica al tempo della Guerra Fredda. L’islamismo costituisce oggi soprattutto una rivendicazione identitaria. Che questa rivendicazione si esprima contro le potenze occidentali è nella natura delle cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Iran, Israele e la Turchia stanno ridefinendo radicalmente le proprie posizioni diplomatiche. L’Iran sostiene la Siria di Bashar Al Assad e avversa irriducibilmente Israele, la Turchia ha abbandonato la politica di “buon vicinato” inaugurata dal Ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu per scagliarsi contro il regime baathista siriano e per rompere insanabilmente le relazioni con Israele, mentre Benjamin Netanyahu appare estremamente rigido sia nei riguardi della Turchia che dell’Iran che della Siria che di Al Fatah, specialmente dopo la richiesta di riconoscimento della Palestina avanzata da Abu Mazen in sede ONU. A cosa crede che sia dovuta questa rivoluzione?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;L’unico vero cambiamento riguarda la Turchia, che ha effettivamente adottato da qualche tempo delle posizioni anti-israeliane, o addirittura anti-americane, inedite tra i paesi membri della NATO. Ma la reale portata di questo cambiamento è ancora da determinare. A livello militare, per esempio, la cooperazione tra Israele e la Turchia sembra continuare. E ‘probabile che i leader turchi siano abbastanza divisi, e che dietro le quinte si affrontino diverse fazioni opposte fra loro. Penso anche che questo nuovo orientamento della politica estera turca possa significare che la Turchia ha verosimilmente perduto la speranza di vedere la sua candidatura per l’ingresso nell’Unione Europea accettata dagli europei.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Pertanto, sfruttando la propria posizione geopolitica, sta sviluppando una politica “pan-turca” (“Turanista”) verso le repubbliche turcofone dell’ex Unione Sovietica, e anche nei paesi vicini.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Da questo nuovo corso della politica estera turca l’Iran avrebbe tutto da guadagnare, non fosse che i due paesi si attestino su posizioni opposte per quanto riguarda la Siria. Teheran non nasconde il suo sostegno al presidente Bashar al-Assad, mentre i turchi, al contrario, portano aiuto all’opposizione.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Quanto allo Stato di Israele, esso continua a mantenere le sue politiche repressive nei confronti dei palestinesi. La reazione di Benjamin Netanyahu dopo mossa fatta da Abu Mazen alle Nazioni Unite, la sua furia dopo la decisione dell’Unesco di riconoscere uno Stato palestinese, la ripresa degli insediamenti nei territori occupati nonostante gli avvertimenti della comunità internazionale mostrano che gli israeliani sono meno disposti che mai ad accettare la nascita di uno Stato palestinese dotato di tutti i crismi di sovranità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nei prossimi mesi si terranno le elezioni presidenziali in Russia, che molto probabilmente confermeranno il primato del partito Russia Unita e consacreranno il ritorno di Vladimir Putin – favorito su Zhirinovskij, Zjuganov e Prokhorov – alla Presidenza della Federazione. Mikhail Gorbaciov ha però cavalcato l’onda delle contestazioni di cui l’indebolito Putin è bersaglio invitandolo a “Lasciare subito il potere”. Quale è il suo giudizio politico su Gorbaciov e quale pensa che sarà l’esito delle elezioni russe?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Gorbaciov è un uomo completamente screditato, che non ha più alcuna influenza in Russia. Gli occidentali si rivolgono a lui per criticare Putin, ma ciò non cambierà il corso delle cose. È pur vero che c’era frode nelle elezioni dello scorso 4 dicembre, e le successive manifestazioni testimoniano una certa perdita di popolarità di Putin. L’intera questione è qual era l’entità della frode e se Putin ha davvero perso l’appoggio del popolo russo.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Dalle informazioni che ho potuto ottenere, le frodi hanno effettivamente favorito il partito Russia Unita in misura abbastanza marginale. Senza queste frodi, Russia Unita avrebbe ottenuto il 2 o il 3% dei voti di meno, ma sarebbe comunque arrivata in testa. Per quanto riguarda popolarità di Putin, vedremo i risultati delle prossime elezioni presidenziali.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Penso che Putin raccoglierà meno voti rispetto al 2004 (allora ottenne il 71% dei voti), ma sarei molto sorpreso se egli non dovesse essere rieletto. I russi non hanno dimenticato che è a lui che si devono la loro prosperità economica e il ripristino dell’autorità dello Stato. Il problema è che gli osservatori occidentali replicano nei confronti della Russia esattamente lo stesso errore commesso sulla “primavera araba”. Si immaginano che gli avversari siano sostenitori della “democrazia liberale” all’americana! Nulla di più lontano dalla realtà. Gli eventi dello scorso dicembre – che sono stati incoraggiati dagli americani, che in passato avevano fatto proprio la stessa cosa sostenendo le “rivoluzioni colorate” in Europa orientale – hanno dimostrato che coloro che criticano Putin lo fanno per motivi diversi e anche diametralmente opposti. Alcuni lo accusano di essere un “autocrate”, altri di non essere abbastanza nazionalista, altri ancora di non essere abbastanza comunista, di non essere abbastanza liberale, di essere troppo pragmatico, di non criticare più radicalmente gli Stati Uniti, ecc. L’opposizione a Putin non è un programma ma una cacofonia politica. Non dimenticate, inoltre, che i liberali del Movimento Yabloko godono appena del 4% delle preferenze secondo i sondaggi. Tutti gli altri partiti principali sono anche meno “occidentali” rispetto a Russia Unita, che si tratti di Russia Giusta, del Partito Comunista di Gennady Zyuganov o del movimento nazionalista guidato dallo stravagante Zhirinovsky. Gli americani non tengono conto di questa realtà, perché credono ancora che gli altri siano come loro. Non capiscono l’alterità. Questa è una delle cause dei loro problemi nelle relazioni internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Negli anni Settanta Richard Nixon ed Henry Kissinger sfruttarono le tensioni tra Cina e Vietnam per riconoscere la legittimità di Mao Tze Tung per assestare un duro colpo all’alleanza comunista condannando l’Unione Sovietica all’isolamento internazionale, e pochi anni dopo il Consigliere per la Sicurezza Nazionale (sotto l’amministrazione Carter) Zbigniew Brzezinski mise a punto una strategia che attirò l’Armata Rossa nel terribile pantano afghano. Crede che il ritorno di Brzezinski e il recupero di una politica meno muscolare rispetto a quella propugnata da George W. Bush segnalino l’intenzione statunitense di contrastare il riavvicinamento tra Russia e Cina attualmente in atto?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Gli Stati Uniti faranno l’impossibile per contrastare un riavvicinamento tra Cina e Russia. Faranno ugualmente di tutto per limitare le zone d’influenza di questi due paesi. Nel suo libro “La Grande Scacchiera”, pubblicato nel 1997, Zbigniew Brzezinski enumera gli “imperativi geostrategici” che gli Stati Uniti devono rispettare per mantenere la loro egemonia mondiale, mettendo in guardia contro “la creazione o l’emergere di una coalizione eurasiatica” che “potrebbe cercare di sfidare il primato dell’America”. “Chiunque controlli l’Eurasia, ha aggiunto, controlla il mondo”. Le cose sono dunque chiare. L’obiettivo si riassume in tre parole: accerchiare, destabilizzare, balcanizzare.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;La strategia di accerchiamento della Russia prevede l’installazione di nuove basi militari in Europa orientale, la creazione di sistemi di difesa missilistica in Polonia, Repubblica Ceca e Romania, il supporto per l’adesione di Ucraina e Georgia nella NATO, il perseguimento di una politica aggressiva volta a spezzare l’influenza russa nelle tormentate regioni del Mar Nero, del Mar Caspio e del Caucaso. In materia di approvvigionamenti energetici, questa strategia si è dispiegata attraverso numerosi tentativi di porre sotto controllo gli oleodotti di un’Asia centrale trasformata in protettorato americano, per favorire lo sviluppo dell’oleodotto che, partendo dal Caspio, aggira la Russia a raggiunge la Turchia, e attraverso la limitazione dell’accesso delle petroliere russo negli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. La creazione di un “arco di crisi” per destabilizzare la tradizionale area di influenza della Russia nelle regioni del Caucaso, dell’Afghanistan e dell’Asia centrale può essere compresa solo in questa prospettiva.&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Parallelamente, è in atto il progetto riguardante il massiccio allargamento della NATO verso Europa orientale, i Balcani e i confini della Russia, anche all’interno della stessa ex Unione Sovietica, per dissuadere l’Unione Europea ad adottare una capacità di difesa indipendente, e frenare, per quanto possibile, la riconciliazione tra Germania e Russia attualmente in corso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 8px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;L’ascesa dei cosiddetti “BRICS” (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa) e la parallela crisi profonda in cui versano gli Stati Uniti stanno modificando l’assetto geopolitico mondiale in una direzione che rispecchi i reali rapporti di forza internazionali. Quale crede che sarà la struttura del nuovo ordine mondiale e quale ritiene che sarà il destino degli Stati Uniti?&lt;/strong&gt;&lt;br style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;" /&gt;Ci troviamo in un periodo di transizione, in un interregno. L’ordine bipolare stabilito a Yalta alla fine della seconda guerra mondiale è crollato assieme al muro di Berlino. Il nuovo ordine geopolitico planetario deve ancora nascere, ma è già chiaro che il nuovo “Nomos della Terra”, per riprendere un’espressione di Carl Schmitt, non sarà unipolare ma multipolare. Non sarà un Universum, ma Multiversum. In questo contesto, la lotta tra il potere del Mare e il potere della Terra, le contraddizioni tra Stati Uniti e il “resto del mondo”, sono destinate ad esacerbarsi. Il ruolo che svolgerà l’Europa è il segreto del futuro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-3888883642489162436?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3888883642489162436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/3888883642489162436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/una-voce-critica-nel-cuore.html' title='Una voce critica nel cuore dell’Occidente: intervista ad Alain De Benoist'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094358361168256210.post-4704732390511833483</id><published>2012-01-02T10:38:00.000+01:00</published><updated>2012-01-02T10:38:41.319+01:00</updated><title type='text'>FOIBE: GRANDE CORTEO A FIRENZE - 4 FEBBRAIO 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VxGdrMKOrI4/TwF6pBVrjzI/AAAAAAAAFS4/6mt6yk2X1_o/s1600/fronte+firenze+a5.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-VxGdrMKOrI4/TwF6pBVrjzI/AAAAAAAAFS4/6mt6yk2X1_o/s400/fronte+firenze+a5.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche quest'anno un grande fiume tricolore sfilerà, composto e unito, per le strade di Firenze. Il ricordo dei martiri italiani, lanciato dalla destra politica, chiamerà a raccolta tutti quegli italiani che sentiranno forte il richiamo della Verità, del Ricordo, dell'Etica, dell'amor di Patria e della Giustizia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricorderemo le decine di migliaia di innocenti che, per non rinnegare la propria italianità, furono massacrati a gettati vivi nelle cavità carsiche del confine orientale per mano dei partigiani comunisti di Tito. Ricorderemo le migliaia di esuli costretti alla fuga, umiliati, vessati e perseguitati dall'odio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Metteremo simbolicamente fine a quel silenzio assordante che per decenni ha avvolto questa orribile pagina della nostra storia, con la copertura dei gendarmi dell'ideologia marxista. Onoreremo al meglio la "Giornata del Ricordo", istituita nel 2004 in memoria dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saremo in piazza, insieme e senza simboli di partito, per rendere omaggio ai nostri martiri e costruire una coscienza di popolo viva e trasversale. Saremo in piazza per ricordare tutte le vittime del comunismo, nel nome della nostra identità nazionale. Ci saremo per porre fine all'odio e al rancore, per non dimenticare, per ribadire che non esistono morti di "serie b".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saremo in piazza, con Giorgia Meloni e moltissimi altri ospiti, per una marcia silenziosa e tricolore, che si concluderà con le testimonianze e gli interventi di chi ha vissuto quell'immane tragedia e di chi, oggi, ha il compito di non farla passare sotto silenzio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;La coscienza di popolo è più forte della coscienza di classe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;L'identità nazionale è più forte di ogni dogma ideologico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Il ricordo dei martiri è più forte dell'oblio dei carnefici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;L'amore per l'Italia è uno splendido atto di libertà.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;SABATO 4 FEBBRAIO 2012&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;PIAZZA SAVONAROLA ORE 17&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;CORTEO IN RICORDO DEI MARTIRI DELLE FOIBE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;con Giorgia Meloni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;INFO: WWW.CASAGGI.ORG&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="215" src="http://www.youtube.com/embed/DKXQPG4b9to" width="320"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8094358361168256210-4704732390511833483?l=casaggi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4704732390511833483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8094358361168256210/posts/default/4704732390511833483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://casaggi.blogspot.com/2012/01/foibe-grande-corteo-firenze-4-febbraio.html' title='FOIBE: GRANDE CORTEO A FIRENZE - 4 FEBBRAIO 2012'/><author><name>Casaggì Firenze</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_bLCUnyCaUZo/Spl4e8-4DdI/AAAAAAAAB2c/kBFXrgOSpms/S220/CASAGG%C3%AC.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-VxGdrMKOrI4/TwF6pBVrjzI/AAAAAAAAFS4/6mt6yk2X1_o/s72-c/fronte+firenze+a5.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8094
