Chi siamo


Casaggì Firenze è uno spazio libero e autogestito, un centro sociale di destra che dal 2005 organizza manifestazioni, cortei, dibattiti, eventi, volontariato, corsi di sport e gruppi di studio con autonomia e trasversalità. Nella nostra Comunità, oltre a respirare l'aria pulita del cameratismo e dell'impegno disinteressato, potrai trovare un negozio con materiale identitario e casual, un punto di ristoro per aperitivi, serate e svago, un giardino, uno spazio per studenti con biblioteca e archivio storico del Fronte della Gioventù, un laboratorio artistico con corsi di pittura, una libreria identitaria nella quale reperire materiale culturale librario e audio-visivo, una cucina che organizza corsi culinari e cene sociali, uno spazio di consulenza politica con l’aiuto di avvocati, commercialisti e sindacalisti, uno sportello di aiuto sociale per il cittadino con consulenze legali, commerciali e amministrative gratuite, un cineforum attivo settimanalmente, un punto web e un laboratorio multimediale, un gruppo di azione militante che produce quotidianamente decine di iniziative sul territorio.


Casaggì Firenze ha lo scopo di creare una rete di individualità unite secondo norma e gerarchica e pratica organica che collaborino e si completino al fine di realizzare un progetto fatto di metapolitica, partecipazione sociale e cultura, oltre il personalismo, il carrierismo e l'apatia di questo tempo. Un progetto concreto e impegnato che non si rinchiuda nei labirinti dell'immobilismo e dell'autoreferenzialità, ma che sia saldo nelle radici e aperto negli obiettivi, fermo al centro e flessibile nella circonferenza.


Casaggì Firenze si batte per il primato della politica sull'economia, dell'uomo sull'automa, dello spirito sulla materia, della natura sull'artificio, della vita sulla morte, della libertà sull'oppressione, della giustizia sociale sulle oligarchie, della Comunità sull'agglomerato collettivo, della gerarchia sull'assenza di regole, della disciplina sulla superficialità, della fedeltà sul tradimento, della solidarietà sul menefreghismo, del diritto alla proprietà della casa e al lavoro garantito sulla speculazione edilizia e l'usura bancaria, del donarsi sul richiedere, dell'etica sul profitto, della Patria sull'internazionalismo, dell'Identità sulla massificazione, dell'anticonformismo sul pensiero unico, dell'autodeterminazione sull'imperialismo culturale, dello spirito critico sui modelli imposti al gregge, del coraggio sulla viltà, della militanza di strada sul marketing, della Tradizione sul modernismo, dell'Europa dei popoli e delle Patrie sulla Comunità Europea delle banche e dei dazi, dello Stato e della Polis sul mercato, dell'esempio sull'apparenza, del cuore sul portafogli, dell'essere sul sembrare, della lotta sul disimpegno.


Casaggì Firenze è una Comunità militante che ha scelto di collaborare con alcuni partiti e  liste elettorali utilizzando gli stessi come strumenti utili a darle voce e rappresentanza, ma senza vincolarsi formalmente con nessuno. Grazie ad un progetto portato avanti con il centro-destra fiorentino, abbiamo raggiunto uno storico traguardo istituzionale, nel 2009, eleggendo Francesco Torselli al consiglio comunale di Firenze con 569 preferenze all'interno di una lista molto competitiva, altri quattro militanti nei consigli circoscrizionali ed anche un consigliere comunale nel Comune di Impruneta, due nel comune di Sesto Fiorentino, uno nel comune di San Piero e Sieve ed uno nel comune di Scandicci. Tutto ciò ha permesso a Casaggì di essere, numeri alla mano, una forza politica di tutto rispetto. A questi risultati, portati avanti con le sole pratiche dell’attivismo dal basso, si aggiunge una forte e radicata presenza in tutte le scuole superiori, con la maggioranza degli eletti nella Consulta Provinciale degli studenti per tre volte consecutive, e le facoltà universitarie fiorentine, dove i nostri militanti vantano un attivismo quotidiano e un consenso tangibile che ha portato all’elezione di alcuni nostri militanti nei consigli di facoltà e di corso di laurea.

Facce al sole e vite d'avanguardia. Così, con le idee che diventano azioni, lanciamo la nostra sfida alle stelle!


SCUOLE ED UNIVERSITA'...


Casaggì, con Azione Studentesca, ha già iniziato da anni un duro lavoro di proposta e di sostanza, che ha dato molti frutti nell’ambito della politica studentesca fiorentina. Un lavoro che ha prediletto i contenuti alle proteste e la costruttività alla visibilità. Un lavoro fatto di mozioni, di documenti, di forum, di convegni, di assemblee, di spunti e di riflessioni. 


Un lavoro che ha premiato la nostra Comunità con la rappresentanza più numerosa all’interno della Consulta Provinciale degli Studenti e del Parlamento Regionale, risultati storici in una terra non avvezza a questo genere di esiti politici.


Casaggì ritiene che sia necessario porre le basi di un nuovo modo di concepire la scuola, opposto ed inverso al revival sessantottino che certa sinistra propone con puntuale idiozia. La nostra scuola è un laboratorio di vita a cielo aperto: libero, ribelle, avanguardista, ardito, rivoluzionario, giovane, fresco, irriverente, capace di stupire e di provocare, estraneo alle logiche di palazzo, di sindacato e di fazione, coordinato e gerarchico ma anche carico di quello spirito di sano anarchismo che ha caratterizzato le migliori generazioni d’Italia. Se la scuola va rifatta serve darle anzitutto un’identità. Servono metodo, merito, lungimiranza, progettualità, coscienza di popolo e solidarietà generazionale. Serve il senso della Comunità, la voglia di sentirsi parte di un progetto edificante, educante e valorizzante. Prima tutto questo, poi la piazza e gli strilli. 


Servono strutture più efficienti, professori meno faziosi e più competenti; serve la volontà di rendere i nostri Istituti dei luoghi di socializzazione e di condivisione oltre il trillo della campanella, con strutture aperte nel pomeriggio e capaci di ospitare eventi sportivi, artistici, teatrali e musicali. Servono nuove modalità di sensibilizzazione del mondo giovanile, affinchè la scuola sia quella palestra di vita che dovrebbe essere: un luogo nel quale si creano le elite del Popolo, le avanguardie che dirigono e che modellano, i pilastri del futuro della Nazione.


Casaggì è presente con un proprio nucleo militante in ogni scuola della Provincia fiorentina e produce quotidianamente quelle attività che rappresentano l’unica alternativa reale al grigiore di questo tempo. Casaggì Firenze porta avanti moltissimi progetti in ambito studentesco e di Ateneo. Progetti concreti, di rappresentanza e di metapolitica, realizzati e proposti con lucidità e con passione.


Ci battiamo per una Università che sia finalmente luogo di confronto e di apertura, di reciprocità e di dialogo. Un’università che formi, che insegni e che rispetti, aldilà di ogni classismo, di ogni moralismo e di ogni settarismo. Ci battiamo per l’Università del merito, della trasparenza e del futuro: quella scuola nella quale si forgiano le classi dirigenti di un paese e nella quale si entra per apprendere sulla propria pelle.


Ci battiamo per L’Università dell’identità e della Nazione, fulcro vitale dell’espressività di un Popolo che sia degno di questo nome. Un’Università nella quale chi insegna e chi apprende abbia prima di tutto a cuore le sorti della propria Comunità Nazionale e, spinto da questo impulso, proietti le proprie capacità per superare gli schemi, gli ostacoli e le barriere.


Ci battiamo contro l’Università nel nozionismo, delle matricole stipate come i polli in batteria, dell’omologazione galoppante, del disimpegno e dell’apatia, della volgare ostentazione dei numeri, dei curriculum e dei moduli, dei crediti e dei debiti, dei libretti e della burocrazia eretta a unico ente preposto al dialogo con lo studente.

Ci battiamo per l’Università intesa come spazio aperto, come i nostri fratelli maggiori proponevano qualche decennio fa con “Fare Fronte” e con le organizzazioni studentesche missine. Uno spazio libero di aggregazione per unire nel rispetto delle differenze, per socializzare, per creare, per sognare e mettersi in gioco. L’Università dei giovani e della giovinezza. L’Università che crea coscienze critiche e teste pensanti, oltre il dominio dell’utile, del denaro e della merce.

NELLE ISTITUZIONI...


Casaggì Firenze non è una struttura di partito, ma una struttura che ha collaborato e collabora con quelle forze politiche che possono essere utilizzate come strumenti utili a darle voce e rappresentanza negli organi istituzionali della città e del territorio. Questo implica e comporta dei limiti chiari e precisi: si collabora fin quando non si è costretti a rinunciare alla propria identità di valori, di visioni e di sogni. Quando quel limite sopraggiunge, è necessario fermarsi per mantenere intatta quella coerenza di fondo che ha sempre contraddistinto le Comunità più credibili. Si collabora per esserci, per non subire, per tentare con ogni mezzo di esportare il proprio bagaglio, di renderlo vivo, di farlo conoscere, affermarlo concretamente, di non relegarlo ai margini, ma di renderlo patrimonio comune e condiviso della nostra gente.

In un’epoca di “partiti leggeri”, “comitati elettorali” e “officine del marketing”, la nostra Comunità militante ha scelto di accedere alle Istituzioni attraverso un percorso di collaborazione, indipendente e intelligente, che andasse a riportare in vita il verbo della militanza di strada e dell'aggregazione, dell'attivismo vero e della partecipazione spontanea e ribelle.

Questo progetto, che ha consentito a Casaggì di mantenere intatta la propria identità ideale e programmatica dandole una direzione ed un peso nelle Istituzioni, è pienamente riuscito. Oggi il nostro “centro sociale di destra” vanta decine di eletti ad ogni livello: dai consigli circoscrizionali fiorentini al consiglio comunale del capoluogo, dalle maggiori città toscane ai più sperduti comuni, dal Parlamento Regionale degli Studenti alla Consulta Provinciale degli Studenti medi, dai consigli di facoltà e dei corsi di laurea dell’Ateneo ai moltissimi consigli comunali nella Provincia di Firenze.


L’esempio più bello è rappresentato dall’elezione di Francesco Torselli – già leader di Azione Giovani Firenze ed oggi eletto al consiglio comunale per due volte – dopo una estenuanti campagne elettorali fatte di decine di migliaia di manifesti affissi, di centinaia di migliaia di volantini distribuiti casa per casa e di battaglie identitarie portate avanti nei più remoti angoli delle periferie con la coerenza e la determinazione di chi per troppo tempo è stato a guardare ed ha deciso di riprendersi tutto. L’azione dei nostri militanti ha scosso un’intera città, mostrando a politicanti e affaristi della politica che esiste ancora una dimensione di volontarismo e di attivismo che può scavalcare ogni ostacolo. 


Tutto questo ha permesso alla nostra struttura, numeri alla mano, di essere un punto di riferimento per tutti i cittadini, che sempre più volentieri si rivolgono ai nostri eletti per ricevere quell’aiuto sociale che ci siamo promessi di offrire. Tra le nostre priorità figurano il diritto alla proprietà della casa, la lotta alla droga, lo sgombero dei campi rom e la cessazione dei finanziamenti a chi non è dotato di permesso di soggiorno, la costruzione del CIE per l’identificazione dei clandestini, la costruzione di comunità giovanili, l’incentivo ad andare verso il popolo con la partecipazione al bilancio, lo smantellamento di quel sistema di potere e di clientelismo che la sinistra ha abilmente costruito nel dopoguerra, la sensibilizzazione ai temi della pacificazione nazionale e del superamento dell’odio sociale e politico, la lotta contro la privatizzazione dell’acqua e delle risorse primarie, la difesa dei cittadini colpiti dall’usura, il ripristino della legalità nei quartieri off-limits, la contrarietà alla creazione di ghetti razziali ed etnici che diventano zone franche, il privilegio per gli italiani nelle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari e dei posti negli asili, l’utilizzo mirato e intelligente delle forze di polizia, la lotta alle multe selvagge e all’idea che si possano stilare bilanci nei quali le cifre ricavate dalle sanzioni amministrative siano calcolate preventivamente e a priori, la ztl notturna e lo sbarramento del centro storico, la salvaguardia delle piccole botteghe storiche dell’artigianato locale minacciate dalle grandi multinazionali, la lotta alla tramvia nel centro storico, la contrarietà alla cantierizzazione della città, l’apertura di colonie estive per anziani e l’adozione di tutti i provvedimenti necessari alla loro tutela, l’incentivo locale contro il precariato, l’apertura pomeridiana delle scuole e il loro utilizzo come strutture sportive, artistiche, teatrali e comunitarie; la valorizzazione dei rioni del centro, la difesa di tradizioni cittadine come il calcio storico fiorentino, una più attenta opera di manutenzione del patrimonio artistico e monumentale, l’incentivo al turismo fondato su progetti culturali seri e non sul marketing di facciata, la modernizzazione delle infrastrutture stradali.