Concerti

La musica come veicolo, come parte integrante di un progetto di aggregazione “non conforme” e come antitesi concreta del silenzio di chi accetta passivamente. Il nostro spazio concerti dà voce a tutti. In primis agli autori della “musica alternativa”, galassia artistica che da decenni fa da colonna sonora al mondo della destra militante e giovanile, ma anche a tutti quei gruppi che non trovano spazio altrove. 

Più volte abbiamo ospitato gratuitamente chi non poteva permettersi di suonare su palcoscenici che promettono libertà di espressione e poi chiedono i soldi a chi si esibisce. Più volte abbiamo dato voce a quel circuito musicale underground che da sempre rappresenta il fulcro vitale della novità, dell’arrangiamento, della spontaneità e della voglia di esprimersi. Il nostro è un cantiere aperto, un’officina di sperimentazione del suono e della creatività, uno spazio libero entro il quale mettersi in gioco e condividere dei contenuti. 

Non badiamo allo stile, al genere e al ritmo: a Casaggì hanno suonato chitarre elettriche e flauti traversi, tamburi e violini, bassi e batterie, sassofoni e tastiere. Non badiamo alle etichette, ai nomi e alle smorfie, perché apprezziamo lo sforzo di chi si impegna per lasciare un messaggio.